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spacer Tre domande, tre risposte, tre suggerimenti e tre auguri di inizio anno

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Pubblicato: 7 gennaio 2009

Prima domanda: il mutuo a tasso BCE conviene?
Dal primo gennaio una importante novità introdotta da Banca d'Italia: i mutui possono essere agganciati al tasso BCE, oppure come sempre all'Euribor. Fino ad oggi ho visto che, a parte BPM che è partita per prima insieme a Popolare di Sondrio, solo Bancoposta e Intesa Sanpaolo hanno strillato in copertina del loro sito un mutuo BCE, mentre Banca Monte dei Paschi di Siena ha in carnet il mutuo giovani coppie a tasso BCE, variabile e fisso.

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UniCredit Banca per la Casa, che tra l'altro dal 1 gennaio ha cambiato - ancora una volta - obiettivo unendosi con la UniCredit Consumer Financing per offrire, con i mutui, anche prestiti e carte revolving, ha anch'essa un Mutuo BCE, ma per saperne di più bisogna attendere la risposta del consulente. In effetti, tutte le banche sono tenute ad offrire un mutuo BCE e quindi nei prossimi giorni vi faremo sapere di più, andando a verificare le diverse offerte.

Il tasso di rifinanziamento della Banca Centrale Europea oggi è a quota 2,500%, forse a metà gennaio potrebbe scendere ancora, c'è chi sostiene che a fine anno sarà vicino all'1%. L'Euribor, invece, ha seguito negli ultimi mesi un andamento pericoloso, con una forchetta molto larga rispetto al tasso BCE, anche di oltre 1,5% punti base raggiungendo quasi quota 6%. Oggi, per fortuna, l'Euribor a tre mesi è quasi appiattito sul tasso BCE (vedi qui sotto). Il problema è un altro e riguarda l'offerta delle banche: ad esempio, il mutuo BCE di BPM ha uno spread dell'1,30% circa, mentre un mutuo a tasso Euribor della stessa banca può anche spuntare uno 0,80%. L'offerta di MPS alle giovani coppie con tasso BCE a 15 anni è di 1,8% di maggiorazione o spread, mentre il mutuo sempre per giovani coppie agganciato all'Euribor ha uno spread dell'1,55%. Vuol dire che oggi con Euribor si ottiene un tasso finito del 4,35% mentre quello agganciato al tasso BCE è pari a 4,30%. Rispondere alla prima domanda è quindi abbastanza facile: il mutuo BCE conviene, anche se le banche hanno trovato il modo per renderlo molto meno appetibile. Certo è che se l'Euribor dovesse ancora salire a causa di problemi sul mercato internazionale, il mutuo BCE sarebbe più vantaggioso. C'è da segnalare che per i mutui Bce, il tasso complessivo applicato secondo Banca d'Italia dovrebbe essere "in linea con quello praticato per le altre forme di indicizzazione offerte". Da questa frase capisco che lo spread non dovrebbe essere più elevato rispetto a quelli indicizzati all'Euribor. Si starà a vedere.
Suggerimento: trattate sullo spread, soprattutto se avete garanzie da dare. Se siete giovani e giovani coppie affidatevi anche agli enti locali. La Toscana, ma anche il Piemonte si stanno muovendo bene per le famiglie, ma mi auguro faranno lo stesso tutti gli enti locali che hanno la possibilità di istituire fondi di garanzia per ridare sicurezza alle famiglie soprattutto a quelle giovani e con figli.

EURIBOR IN TEMPO REALE

Seconda domanda: il tasso-di-Stato porta vantaggi e a chi?
Da gennaio un'altra novità: il tasso-di-Stato, come l'ho ribattezzato io, cioè quel 4% deciso dal Governo come soglia massima per i variabili è finalmente applicabile. Ma attenzione: solo per i mutui variabili che al momento della stipula erano stati sottoscritti a un tasso uguale o inferiore al 4% e solo per prime case e non di lusso. Per gli altri variabili, il tetto massimo rimane il tasso iniziale. Dimenticati per adesso coloro che hanno un tasso fisso o misto. In attesa coloro che hanno un variabile a rata fissa, che pagano cioé sempre una rata uguale, ma che hanno visto in quest'ultimo anno crescere a dismisura (anche 10 anni in più), il numero delle rate da pagare. Codacons ha già denunciato il fatto che c'è chi paga tassi usurai per il fisso anche superiore al 6-7%. Per costoro, almeno per adesso, non c'è niente da fare se non andare a rinegoziare in banca.

TASSO BCE

Di fatto poi il tasso-di-Stato oggi è quasi inutile, dato che tasso BCE ed Euribor sono ormai a quote basse tanto che con uno spread adeguato si riesce a restare anche al di sotto del 4%. In effetti rispetto a solo due mesi fa il risparmio per un tasso variabile di 100 mila euro è di quasi 50 euro al mese. Suggerimento: se avete un mutuo che rientra nel tasso-di-Stato fate attenzione che la rata di gennaio sia corretta e nel caso scrivete al direttore di Banca chiedendo che sia applicato il decreto. Le banche hanno tempo fino a fine febbraio per organizzarsi, ma la prudenza non è mai troppa. Mi auguro che questa volta le banche presentino una performace migliore rispetto a quella dei tempi della surroga (tra l'altro ad oggi pari che le surroghe effettuate siano circa 20 mila).

Terza domanda: a chi ha un tasso fisso cosa conviene fare?
In attesa che si prendano provvedimenti statali, rimane sempre la surroga e la rinegoziazione. Dato che un tasso variabile oggi è sul 4%, chi ha un fisso al 6% può accendere un altro mutuo a tasso variabile e con quello estinguere il primo mutuo a tasso fisso. C'è da considerare che ci saranno spese notarili da pagare, in questo caso e anche che nei primi anni si è pagato molto di interessi rispetto al montante finale. Inoltre, quando i tassi sono bassi è buona regola scegliere un fisso sul lungo periodo. Oggi, ad esempio, un fisso sui 15 anni varia dal 4,76% al 5,9%. Si tratta di tassi ancora interessanti per chi vuole stare tranquillo al riparo di future variazioni. Suggerimento: andate alla vostra banca a discutere come fare scendere la rata del fisso e poi scrivetemi così ne discutiamo. Una via si deve trovare sempre. Mi auguro che le banche siano davvero disposte al dialogo soprattutto quelle che hanno fatto molte difficoltà ai clienti circa le cartolarizzazioni. A questo proposito c'è da segnalare un'altra "buona azione" di Banca d'Italia che ha chiesto alle banche maggiore trasparenza nell'informare sui mutui e soprattutto ha ribadito che un mutuo cartolarizzato non perde nessuna delle sue prerogative compresa la possibilità di venire surrogato cioè trasferito ad altre banca o rinegoziato.

Commenti (22)
Scritto da: fabioc70

Cara Francesca,   vorrei il tuo parere sulla mia situazione attuale. Sono titolare di un mutuo a tasso fisso a 5,60% rinegoziata da Variabile (dopo l'impennata dei tassi var.) con OMISSIS per un residuo di circa 90.000 euro in meno di 12 anni. La rata e' di circa 900,00 euro e francamente incide sull'economia familiare (nucleo di 3 pax con un 4° in arrivo), due stipendi fissi mensili per circa 3200,00 euro al mese.    Cosa converrebbe fare? Ripassare al variabile, rinegoziare il fisso o lasciare tutto com'e'!?

Risponde l'8 gennaio 2009: Francesca Tedeschi

Prima di tutto complimenti! Quattro figli! Siete da ammirare tu e tua moglie. Capisco il problema rata. Un tasso fisso al 5,60% è ancora ottimo e se non vuole avere patemi in futuro e stare tranquillo questa tranquillità si paga un po' almeno adesso che i tassi euribor sono in discesa. Ma dipende da te: se viuole pagare meno ogni mese ricordati che questo viene a costare di + sia che si passi al variabile sia che invece rinegozi con rata inferiore un fisso che al massimo si può spuntare al 4,9%. Proverei a fare due cose : chiedere se c'è possibilità di agganciare mutuo a tasso BCE e quanto lo fanno pagare, è una novità e va giocata. Chiedere se si può fare un misto adesso si parte con variabile e fra tre anni di decide. Oppure un variabile con tetto massimo al 5%, se lo offrono. Tutto ciò però verrà a costare, perchè la rinegoziazione qualcosa costa, è la surroga a dovere essere garantita gratuitamente. Fammi sapere.

Scritto da: Hitch

Ciao Francesca, ho sottoscritto nel 2005 il famoso Sonni tranquilli, volevo chiederti: con l'abbassamento dell'euribor a 6 mesi nel mio caso non deve accorciarsi il numero delle rate? Ti saluto e ti ringrazio anticipatamente.

Risponde il 10 gennaio 2009: Francesca Tedeschi

Certamente il numero di rate deve diminuire, ma il processo non sarà così veloce e immediato. Ti consiglio di chiedere alla tua banca una simulazione per i prossimi mesi così da capire a quanto ammonta esattamente oggi il tuo debito.

Scritto da: ele

Buongiorno, ho iniziato il mio giro della banche e ora ho fatidico dubbio. Fisso o variabile o misto (5 anni)?. Per il variabile alcune banche mi hanno proposto un mutuo al tasso BCE + spread 1,50. Il mio mutuo sarà di 20 anni e considerando che sono sola a sostenerlo sarei propensa per un tasso fisso. L'offerta migliore è al 4,56 % compreso spread (ISC al 4,697%). Cosa mi consiglia? Dovrò stipularlo entro metà febbraio. Grazie mille.

Risponde il 10 gennaio 2009: Francesca Tedeschi

Quando i tassi sono bassi va bene un fisso, ma attenderei a fine gennaio quando scenderanno ancora. Un fisso costa di più ma dà sicurezza sul futuro a meno che qualche Ministro non cambi le carte in tavola. Quindi benissimo un tasso finito al 4,697% che è ottimo (oggi la media del fisso è intorno al 5,20-5,40%). Se vuoi ottenere un ottimo tasso scegli il mutuo BCE ma tira un po' sullo spread almeno 1%-1,20%. Purtroppo ho notato che ci sono spread anche molto alti nei nuovi mutui BCE.

Scritto da: mitico

Sono una delle "vittime" dello stesso mutuo (sonni tranquilli). Sono andato nelle mia filiale banca intesa e ho chiesto di rinegoziare il mutuo ma mi hanno chiesto costi per l'istruttoria (400 euro), il notaio, mi chiedo, ma tutte queste agevolazioni sui mutui da rinegoziare dove sono? Perche' questo mutuo sonni tranquilli che e' stato cosi' ampliamente messo in discussione,non puo' essere rinegoziato senza spese aggiuntive a differenza di altri?

Risponde il 12 gennaio 2009: Francesca Tedeschi

Prendo nota di questa e di altre mail simili che lamentano la non rinegoziabilità non solo del Sonni (poco)-Tranquilli di intesa Sanpaolo, ma anche di tutti gli altri mutui a tasso variabile e rata costante. In effetti, il tuo mutuo da rinegoziare è molto difficile e richiede un conteggio particolare. In pratica è più semplice chiuderlo per riaprirne un altro. Per questo la banca chiede Notaio, indispensabile per chiudere e riaprire l'ipoteca, e anche spese d'istruttoria. Ma mi attendo che le banche facciano un passo indietro da questa loro politica del NO e delle spese. Lo so che sono in situazioni difficili, ma con tutto quel che avete guadagnato in questi anni, signori banchieri, anche un mutuo siffatto va rinegoziato a zero o quasi, non vi pare? Da parte tua, la buona notizia è che questi mutui adesso con i tassi in calo sono vantaggiosi dato che se da un lato ti hanno permesso di passare senza effetti gravi la tempesta tassi in rialzo, dall'altro oggi ti consentono di tornare al numero di rate previsto. Anzi, se i tassi caleranno può accadere che il numero di rate e quindi di anni diminuisca. Io non lo cambierei.

Scritto da: milena

Gentile redazione complimenti per il vostro lavoro. Avrei bisogno di sapere dove posso far verificare la correttezza dell'importo della rata di un mutuo a tassovariabile di 150.000 € a 15 anni indicizzato con tasso di partenza 3,30 il 15.09.03, spread 1,15 a dicembre 2008 è stato applicato un tasso del 6,20 rata di dicembre 1336€ ed il tasso previsto per gennaio come da comunicazione della banca è 6,40; vi ringrazio per l'attenzione.

Risponde il 13 gennaio 2009: Francesca Tedeschi

Cara Milena, il tuo caso è emblematico: la tua banca avrebbe dovuto applicarti il tasso di Stato al 4% e non del 6,40%. Comunque con il nostro calcolatore in mutuiaconfronto.com puoi fare tutte le tue verifiche: con un euribor a 2,8 a gennaio + 1,15 avresti dovuto comuqneu avere un tasso di 3,95%, quindi del 4%. Vedi di protestare immediatamente e fammi sapere. A meno che il tuo contratto preveda altri servizi (ma quali?) il tasso applicato mi sembra fuori dal mondo.

Scritto da: giovdil

Buongiorno, spero possiate aiutarmi in un dilemma di questo tipo. Entro fine mese dovrà partire il mio mutuo a tasso fisso già concordato con la Banca. La riduzione odierna dei tassi della BCE da quando incideranno sul valore dell'IRS ? Immediatamente oppure il primo giorno del mese sucessivo ? In parole povere se rinvio la stipula per i primi giorni del mese prossimo potrei usufruire di questa riduzione ? Grazie per l'aiuto.

Risponde il 15 gennaio 2009: Francesca Tedeschi

Il suo dilemma è reale, anche perchè se il mutuo ha già un accordo potrebbe oggi non essere più conveniente: quindi la prima domanda è questa: che tasso le hanno accordato? Oggi IRS a 15 anni è a quota 3.93% era oltre il 4% l'altra settimana, scenderà ancora. A due anni il tasso fisso è addirittura + basso del tasso dell'Euribor a tre mesi di oggi ciè è al 2,3% mentre euribor 3 mesi adesso è al 2,5% (ma scenderà dato che i tasso BCE è al 2% da oggi pomeriggio). Secondo me un fisso adesso NON le conviene è da attendere maggio, meglio se sceglie un mutuo misto con partenza tasso fisso al 2,3% oppure un mutuo BCE. » Vai al confronto dei migliori mutui a tasso BCE (devi essere registrato ad Of)

Scritto da: xir

A settembre 2008 nel rinegozziare il mutuo che avevo stipulato nell'anno 2000, da variabile a Tasso fisso, mi sono accorto che la mia banca adopera tutt'oggi un parametro d'indicizzazione "Prime Rate ABI" come da contratto e per il rimborso la banca adopera un piamo di ammortamento alla "francese", mi chiedo se tutto questo è regolare, considerato che il "Pime Rate Abi" non viene più utilizzato dal 01/01/2005 e il piano di ammortamento alla "francese" è stato  considerato illegale da una recente sentenza dal tribunale di bari.

Scritto da: miche

Leggendo questo forum sono rimasto perplesso. Ho stipulato un mutuo con OMISSIS a gennaio del 2006 x un importo di 220.000 euro (100%+piccola ristrutturazione) con EURIBOR e 6 mesi + spread di 1,5 punti. Dopo le prime rate sui 1.150 euro è cresciuto costantemente fino ad arrivare ad una rata mensile di 1.420 euro nonostante qualche mese fa abbia ricontrattato lo spread a 1,2. La rata del 31.12.2008 era di 1420,12 con un tasso nominale annuo del 6,093%. Pensavo che da gennaio mi si sarebbe abbassata di molto la rata ma la mia meraviglia è stata grande quando oggi quando contattando la mia banca mi hanno informato che la rata di fine gennaio si sarebbe scostata di poco ossia 1.385 euro. Secondo quanto spiegatomi dall'impiegato la soglia del 4%  si riferisce solo alla parte relativa all'EURIBOR e non al tasso nella sua interezza EURIBOR+SPREAD. Come stanno le cose? Devono applicarmi un tasso del 4% su tutto il tasso? come dovrei muovermi?

Risponde il 19 gennaio 2009: Francesca Tedeschi

Rispondo ad entrambi e anche agli altri che mi stanno ponendo più o meno le stesse domande: in pratica, quasi tutte le banche hanno difficoltà ad aggiornare i tassi rispetto a quanto previsto dal decreto Tremonti, quello del Tasso-di-Stato al 4%. Ci sono, come sempre, molte cose da chiarire, ma una cosa è certa, se non adesso i vostri soldi li riceverete entro l'anno, il denaro cioé che avete dato in più alla banca rispetto a quanto dovuto. Il suggerimento è di fare subito presente alla banca che non siete nè tonti nè distratti e che vi siete accorti che la rata non è esatta, con una bella e garbata letterina in copia anche a qualche associazione di consumatori. In pratica è un diritto di chi oggi ha un mutuo a tasso variabile e lo ha sottoscritto con un tasso non superiore al 4% di pagare oggi non più del 4% a tasso finito, compreso quindi anche lo spread. Per chi ha un contratto dove si parla ancora del defunto e famigerato Prime rate ABI direi che è tempo di chiedere una lettera che spieghi a cosa si aggancia adesso il mutuo. Per quanto riguarda la famosa sentenza del tribunale di Bari ho molte perplessità: non sono una esperta in temi legali, ma il mio studio mi ha sollevato molte perplessità che affronteremo in separata sede.
Volevo inolntre segnalarvi che chiudo questa sezione del blog in favore del blog.mutuiaconfronto.com con la piattaforma Blogger di google, scelta perché: è più semplice da gestire che la nostra. Vi invito quindi di là. Scrivete.

Scritto da: borri

Nel 2006 ho stipulato con Banca Intesa il famoso sonni tranquilli per un = importo di euro 100.000,00 in 20 anni, quindi tasso variabile e = rata fissa; oggi cosa mi conviene fare? aspettare o rinegoziare?

Scritto da: gianluca

Adesso le farò una " nuovissima" domanda: fisso o variabile? Nel 2003 ho fatto un mutuo a tasso variabile, anno variabile e rata fissa con banca OMISSIS. Nel 2007 ho ristrutturato la casa e ho fatto un normalissimo mutuo a tasso variabile con spread 1,40 stessa banca. Nel 2008 sono andato a contrattare lo spread dicendomi che lo abbassavano a 1,10 ma questo non è avvenuto. Vorrei ora cambiarlo con altra banca tradizionale o anche on-line dipende chi mi fa pagare meno con certe garanzie. Una banca on-line mi fa un tasso fisso per 30 anni 4,80 e un'altra al 5. Cosa devo fare aspettare sperando che i tassi scenderanno o cambiarlo subito?

Scritto da: Fchiocci

Ho un piccolo mutuo a tasso misto, con residui 49000 euro su altri 7 anni, scelta opzione fisso-variabile ogni 3 anni, appena fatta per fisso, prossima opzione nel 2012, spread alto al 1,50, banca non accetta rinegoziazione causa discesa tassi, che cosa mi suggerirebbe? Evitare noie del cambio mutuo visto il basso capitale residuo o scegliere altro istituto?

Scritto da: mara

Ho un mutuo di 107.000,00 con tasso fisso al 5,75% per 15 anni con rata mensile di € 772,50...vorrei fare un'operazione di surroga,infatti ho calcolato che allungandolo a 30 anni con un tasso fisso (mi offrono il 5,20%) pagherei una rata mensile di € 587,55 mentre facendolo a tasso variabile pagherei una rata sempre mensile di € 465,67 ma il variabile per 30 anni mi inquieta un po'...Visto che ho bisogno di ridurre le uscite mensili...Cosa mi consiglia di fare?

Risponde il 26 gennaio 2009: Francesca Tedeschi

A tutti sto cercando di rispondere anche via email privatamente. Comunque, in generale, per chi ha un mutuo a tasso fisso superiore o uguale al 5,5% conviene mettersi in pista per rinegoziarlo puntando a un 4,50% a metà anno o forse anche prima. Non sarà facile spuntare un buon mutuo a tasso fisso con la banca, perchè le banche non amano rinegoziare un tasso fisso che è per loro oneroso. E' infatti anche il caso di Mara che ha un misto attualmente al fisso e la banca non vuole rinegoziarlo. Nel caso di Mara, visto che si tratta di una cifra abbordabile, potrebbe valere la pena accendere un altro mutuo a tasso BCE che è oggi più basso su un periodo breve 3-5 anni e chiudere il mutuo in anticipo: pagherà un bel po' di interessi in meno!
Per chi invece ha un tasso variabile a rata fissa conviene attendere che scenda il numero di rate: avete già pagato molto, rinegoziare adesso non vale la pena. Piuttosto provate a chiedere alla banca se fa uno sforzo e rinegozia con un cap, cioé con un numero di rate prefissato in caso i tassi aumentino. Lo fa già qualche banca come Barclays Bank-ex Woolwich e Ing Direct con mutuo Arancio. Per chi vive il dilemma "fisso o variabile" ricordo che il buon senso insegna che in periodo di tassi bassi è bene fare un fisso e al contrario meglio un variabile quando i tassi sono alti. Questo saggio proposito è stato scardinato dal tasso-di-Stato al 4%, ma si tratta di una opportunità che dura poco, pochissimo: vale solo per quest'anno e solo per pochi mesi dato che quest'anno i tassi scenderanno ancora. Quindi entro l'anno chi vuole stare tranquillo sigli un tasso fisso. Chi invece sa gestire il proprio denaro e vuole rischiare scelga pure un misto a passo 2 o 3 anni.

Scritto il 29 gennaio da: misha

L'ultima rata dell'euribor 3 mesi di gennaio era con il tasso del 6,21, mentre a febbraio paghero' il 5,90, pertanto domani chiamo subito per sapere cosa intendono fare in merito alla norma anticrisi. Ho comunque intenzione di aderire alla proposta di 131000 euro rimanenti a tasso bce + 1,75 spread che miro a portare spero allo 1,50 circa, in modo da evitare le oscillazioni dell'euribor. in questo caso per avere il rimborso di questi due mesi che io ho pagato di piu mentre avro' la portabilita' del mutuo c'e' qualche modo?

Risponde il 30 gennaio 2009: Francesca Tedeschi

Perché un mutuo BCE con spread così elevato? Oggi Euribor a un mese è: addirittura più basso del tasso BCE. Attenzione, dunque, perché è possibile e anzi probabile che i tassi salgano nei prossimi anni. Preferisci un tasso fisso che puoi anche trovare al 4,5% contando su tassi in discesa entro giugno.

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Ritorna il sole sul risparmio degli italiani/1

di Alberto Farina 5 giorni fa
Le prime settimane del 2012 si sono rivelate meno gelide di quanto prevedessero i meteorologi della finanza. Piazza Affari ha messo a segno un non disprezzabile rialzo del 6,33%, un valore in linea con la media delle borse mondiali. E perfino le case di investimenti elvetiche, come la paludata Ubs, ipotizzano che nel 2012 potrebbero esserci delle "sorprese" positive. Ma per realizzare anche un modesto guadagno, sarà importante badare a ogni centesimo dei propri soldi

Ritorna il sole sul risparmio degli italiani/2

di Alberto Farina 5 giorni fa
Quali sono le aspettative di rendimento delle principali classi di investimento per l'anno appena iniziato? Qual è la composizione ottimale di un portafoglio? Quale rendimento è ragionevole attendersi da un paniere ben diversificato di attività finanziarie? Le risposte degli specialisti spesso sono discordi. Tuttavia ci sono alcuni punti fermi che raccolgono la maggioranza delle opinioni degli operatori qualificati

Ritorna il sole sul risparmio degli italiani/3

di Alberto Farina 5 giorni fa
Vista attraverso le lenti dei fund manager, la situazione dell'economia globale è in via di miglioramento. E' questo il dato più rilevante che emerge dalla tradizionale ricerca mensile sul "sentiment" 214 gestori globali che amministrano un valore complessivo di 665 miliardi di dollari e degli investitori istituzionali realizzata dal gruppo Bank of America Merrill Lynch, uno dei colossi della finanza mondiale. E le aspettative riguardo la crescita economica ...

Il mutuo è morto?

di Elisa Vannetti 9 giorni fa
Sicuramente non sta granché bene. La domanda cala. Le erogazioni si riducono drasticamente. E le nuove offerte? Quelle scompaiono del tutto. La Bussola di Of di gennaio 2012 nella casellina riservata alle novità in materia di finanziamenti per la casa spicca per essere per la prima volta drammaticamente vuota. Cosa rivela questo dato? Cosa stanno facendo realmente le banche? Of ha interpellato 5 esperti del settore. Ecco le loro risposte

Tutto sulla nuova Rc Auto

di Rosaria Barrile 12 giorni fa
Molti dubbi stanno nascendo intorno alla manovra del governo Monti riguardo al caro polizza. Una prima analisi del provvedimento non lascia individuare i tagli promessi. Ma il mercato offre una serie di novità, tra prodotti e promozioni, che possono servire almeno a limitare i danni. Ecco qualche comparazione. I confronti tra le compagnie online. E cosa succede con la discesa in campo delle banche

Venti di guerra. Bond bancari vs depositi

di Elisa Vannetti 17 giorni fa
Uno, due, tre. Le mail Of si infittiscono. Quattro, dieci, venti. Tutte contengono lo stesso quesito: le obbligazioni bancarie sono come un conto di deposito, solo più remunerative? Il dubbio nasce perché presso alcune filiali i bond vengono offerti come alternativa al conto. Of ha indagato e ha scoperto che…

Il blitz di Natale di Poste Italiane

di Elisa Vannetti 23 giorni fa
Conti correnti con rendimenti raddoppiati. Libretti postali che incrementano di oltre il 50% la remunerazione lorda per tutti i sottoscrittori. Nuovi servizi sanitari attivati presso gli sportelli postali. E ancora, novità in arrivo per i pensionati. Il 2012 inizia con un gran fermento in casa Poste Italiane. Ecco tutte le novità di inizio anno. In attesa di sapere se BancoPosta diventerà banca a tutti gli effetti

Questo Bancomat è una filiale

di Elisa Vannetti 26 giorni fa
Una volta servivano per prelevare contanti e controllare saldo e movimenti del conto. Oggi sono attivi per pagare le tasse, le bollette dell'Enel, l'abbonamento ai mezzi pubblici, il canone della televisione. E perfino fare donazioni e acquistare i biglietti del treno. Ecco tutte le funzioni che trasformano gli sportelli automatici in postazioni di home banking. Generalmente a costo zero

A Natale anche la banca è più buona (mah?)

di Elisa Vannetti 43 giorni fa
Sconti sui canoni di abbonamento, regali, promozioni per l’acquisto di nuovi prodotti o servizi. Ma anche concorsi a premi e estrazioni. A Natale sono tutti più buoni, persino le banche. E infiocchettano prodotti ad hoc in occasione delle feste, soprattutto su carte prepagate in offerta speciale. Ma si tratta di promozioni da prendere al volo. Perché nella maggior parte dei casi si ha tempo solo qualche giorno. A volte addirittura solo qualche ora

Altre news su Mutui


Francesca Tedeschi partecipa alla trasmissione Cominciamo bene, su Raitre, del 18 gennaio 2009. E risponde alle domande dello studio e dei telespettatori su mutui, rinegozazione e così via
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