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USCITA DI MARTEDì 21 OTTOBRE 2014
COVER STORY
Milano Finanza
Parte l'acquisto di covered bond da parte della Bce. L'Eurotower ha annunciato di avere avviato l'acquisto di obbligazioni garantite che, secondo le ultime indiscrezioni di Bloomberg, riguardano bond a breve termine emessi da istituzioni finanziarie francesi. A differenza del secondo piano di acquisto di covered bond già effettuato in passato, per ora l'Istituto centrale non ha indicato il quantitativo che intende acquistare dalle banche sul mercato primario e secondario.
Il Sole 24 Ore — Isabella Bufacchi
Al violento “repricing” che scuote i mercati dei bond più rischiosi dalla scorsa settimana, alla correzione al ribasso dei prezzi e alla rivalutazione - forse temporanea forse permanente - del rapporto tra rischio e rendimento per varie categorie di emittenti e di strumenti, si è aggiunta ieri una nuova dimensione: l'arrivo di un compratore d'eccellenza. La Bce ha avviato ieri il suo terzo programma di acquisto di covered bond (obbligazioni bancarie garantite): un bel match tra Eurotower e il mercato. Sul mercato dei covered bond, in mancanza di dati ufficiali, si è sparsa la voce ieri che la Bce avesse iniziato la giornata sondando i prezzi di titoli francesi e belgi. Poi le indiscrezioni hanno rivelato acquisti concentrati su covered francesi e spagnoli. A fine giornata, lo shopping della Bce risultava più ampio, esteso a obbligazioni bancarie garantite italiane, tedesche.
ECONOMIA & FINANZA
la Repubblica
L’aura di incertezza in Borsa sulle banche italiane rimarrà almeno fino al 26 ottobre, quando verranno svelati i risultati dell’asset quality review effettuata dalla Banca centrale europea. È questa la previsione pressoché unanime degli analisti. Nel frattempo, un’analisi di Kpmg sulle semestrali degli istituti - che Affari & Finanza pubblica in esclusiva - mostra i punti di forza (pochi) e di debolezza (molti) del sistema creditizio italiano. E chiarisce che la tanto attesa svolta non è ancora arrivata. Continua il deleverage Complessivamente, l’economia non aiuta certo in questo momento le banche. Infatti le semestrali del 2014 non mostrano alcun segnale di discontinuità rispetto al passato da questo punto di vista: le banche non spingono l’economia un po’ perché dal mondo produttivo e dalle famiglie non arrivano forti richieste; e un po’ perché «i gruppi bancari sono prudenti nell’erogazione di nuovo credito anche per la necessità di rispettare i requisiti patrimoniali e gli obiettivi di qualità dell’attivo », si legge nel report. Come nel classico cane che si morde la coda, non si capisce di chi sia la colpa. Ma il risultato finale è che anche nel primo semestre del 2014 è continuato un (seppur leggero) deleverage, ovvero una contrazione degli impieghi verso la clientela pari al 2 per cento per il campione di 17 gruppi bancari preso in considerazione dalla società di consulenza
il Fatto Quotidiano
Le decisioni della Banca centrale europea iniziano a fare sentire i primi effetti – negativi – sui risparmiatori. Per ora quelli residenti negli Stati Uniti. La Bank of New York Mellon, scrivono infatti Wall Street Journal e New York Times, dall’1 ottobre ha iniziato a chiedere ai grandi clienti che hanno sul conto corrente depositi in euro di pagare un interesse invece che riceverlo. Il vicepresidente dell’istituto, Brian Shea, ha spiegato senza giri di parole che la banca non sta facendo altro che “trasferire” su di loro la commissione di 20 punti base dovuta alla Bce. Il fatto è che il 4 settembre l’istituzione guidata da Mario Draghi ha limato ancora i tassi di interesse. Quelli sui depositi che le banche commerciali tengono presso l’Eurotower, che erano già stati portati sottozero in giugno, sono stati tagliati fino a -0,2 per cento (20 punti base, appunto). Tradotto: gli istituti che tengono soldi immobilizzati presso la Bce non ci guadagnano nulla ma anzi devono sostenere un costo. L’obiettivo della decisione era quello di stimolare la concessione di credito all’economia reale, insomma indurre le banche a concedere più mutui e prestiti.
La Repubblica
MILANO - Per Monte dei Paschi di Siena l'ultima settimana di Borsa prima dell'esito dell'esercizio della Banca centrale europea (Bce), che sarà noto domenica, parte all'insegna della passione. Dopo le indiscrezioni di stampa di sabato, che ipotizzavano per l'istituto di Rocca Salimbeni guidato da Fabrizio Viola e Alessandro Profumo risultati poco brillanti con un possibile ammanco di capitale (shortfall) stimato tra i 500 milioni (scenario, si sosteneva, più probabile) e gli 1,7 miliardi, in Borsa fin dalla mattina del lunedì sono scattate copiose le vendite (segui il titolo in diretta).
Radiocor su Borsa Italiana
Piccolo colpo a sorpresa sulla vendita di Uccmb da parte di Unicredit. L'advisor della banca Ubs, secondo quanto risulta a Radiocor, nel fine settimana, ha comunicato ai potenziali acquirenti - la cordata Fortress-Prelios, da un lato, e l'abbinata Lone Star e Christofferson Robb & Company, dall'altro - che il portafoglio di crediti non perfoming oggetto della cessione ha subito alcuni aggiustamenti. In sostanza sono usciti dal pacchetto alcuni asset e ne sono entrati di nuovi. La cifra - 3,4 miliardi di Npl da cedere - in sostanza non cambia, ma i due pretedenti stanno lavorando per capire la qualita' dei nuovi asset inseriti e la recuperabilita' dei crediti.
Milano Finanza
E' stato convocato per domani il cda di Banca Carige che, tra le altre cose, affronterà la questione della cessione degli asset assicurativi ad Apollo Management. E' quanto hanno riferito alcune fonti vicine al dossier, secondo le quali domani potrebbe essere il d-day per la chiusura definitiva del deal. Apollo punta a creare un polo assicurativo per il sud Europa in cui riunire, al momento, gli asset portoghesi e quelli italiani
la Repubblica
I l salvataggio di Banca Marche passa (anche) per una corsa di cavalli, che si tiene ogni anno sulla riviera del Conero, e per il riassetto delle fondazioni locali che hanno controllato finora l’istituto. In mezzo c’è la Fondazione Cariverona, pronta, secondo alcuni, a mettere sul piatto fino a 150 milioni di euro per partecipare alla cordata dei “salvatori” e allargare la sua sfera d’influenza nel centro Italia. Il sogno degli Emiri, confermato di recente su Twitter dal governatore Gian Mario Spacca del Pd («si stanno interessando a Banca Marche») si lega a una competizione – la Marche Endurance Lifestyle – che mischia sport e business. Passione per i puledri e quella per gli affari. Organizzata nel parco del Conero, e sponsorizzata dagli enti regionali, negli anni è servita da ponte di collegamento tra l’imprenditoria marchigiana e la ricca area del Golfo. Star dell’evento è di solito l’emiro Mohammed bin Rashid Al Maktoum, primo ministro degli Emirati Arabi, figura di spicco del mondo arabo e amante delle corse di cavalli. Il suo ministro dell’economia, Bin Saeed Al Mansouri, starebbe così valutando l’ipotesi di un aiuto nella ricapitalizzazione dell’istituto marchigiano
il Fatto Quotidiano
I 23,6 milioni sborsati da Franco Stocchi nella cassaforte bresciana vicina a Giovanni Bazoli hanno tolto le castagne dal fuoco agli istituti creditori di Zaleski, fra cui principalmente Intesa e Unicredit
Milano Finanza
Mediobanca stima un rientro di 30 miliardi di euro con la voluntary disclosure approvata alla Camera, molto inferiore ai 100 miliardi degli scudi precedenti ma con un gettito simile per lo Stato. Peraltro l'assenza dell'anonimato potrà far sì che ci sia una maggior quota di rimpatrio fisico del denaro. Dal punto di vista del mercato degli asset manager, secondo Mediobanca gli operatori quotati potrebbero essere in una posizione più favorevole per intercettare il denaro rispetto a 5 anni fa.
Radiocor su Borsa Italiana
Bankitalia e Antitrust hanno firmato un Protocollo d'intesa in materia di tutela dei consumatori nel mercato bancario e finanziario. Lo riferisce una nota. Il Protocollo, che sostituisce il precedente del 22 febbraio 2011, rafforza il coordinamento fra le due Autorita' al fine di rendere piu' efficace la tutela dei consumatori nei rapporti con le banche e gli intermediari finanziari. Il Protocollo intende favorire lo sviluppo della cooperazione, tra l'altro, attraverso: il coordinamento degli interventi istituzionali su settori di comune interesse; reciproche segnalazioni di casi in cui, nell'ambito dei procedimenti di rispettiva competenza, ciascuna delle due Autorita' ravvisi ipotesi di possibili violazioni di competenza dell'altra
Milano Finanza
Banca Akros ha ricominciato oggi la copertura del titolo Generali a un mese dal prossimo investor day (19 novembre) con una raccomandazione accumulate e un target price a 18,5 euro. A piazza Affari il titolo sale dello 0,39% a 15,26 euro. Gli esperti della banca d'affari ricordano che Generali nella prima metà dell'anno ha raggiunto risultati migliori rispetto alle attese. Nonostante i bassi tassi di interesse, infatti, il settore delle polizze vita è risultato resistente grazie a un miglior mix di prodotti, alle caratteristiche dei prodotti venduti e alla gestione del portafoglio.
Milano Finanza
La Germania dovrebbe evitare la recessione, almeno secondo quanto prevede la Bundesbank. La performance del prodotto interno lordo tedesco nel terzo trimestre dell'anno dovrebbe essere simile se non lievemente migliore di quella dei tre mesi al 30 giugno, periodo in cui la prima economia europea si è contratta dello 0,2% a livello trimestrale per crescere al ritmo tendenziale dello 0,8%.
Il Sole 24 Ore
Adesso ci mancava anche il petrolio, penseranno i più critici nei confronti dell’economia globalizzata, dove il battito di ali di una quotazione da una parte del mondo è in grado di spostare gli equilibri alla velocità della luce anche nell’emisfero opposto. E l’ultimo battimo di ali è il prezzo del petrolio. Lo scorso anno il Brent del Mare di Londra viaggiava a 110 dollari al barile. La scorsa settimana è invece sceso sotto quota 80 dollari, segnando un calo vicino al 30% in 12 mesi. Una bella notizia per gli automobilisti che stanno risparmiando - con le dovute proporzioni con cui il calo della quotazione all’ingrosso si trasmette poi nella riduzione del prezzo alla pompa - qualche soldino.
Milano Finanza
Sintonia, la holding di Atlantia che fa capo al gruppo Benetton, è destinata alla scissione. E' quanto si apprende da una fonte vicina al dossier che ha ricordato come il patto che lega i soci di Sintonia scadrà il 21 giugno del prossimo anno e che da domani (fino al 21 dicembre) potrà essere avanzata la disdetta degli azionisti. Sebbene non ci sia ancora nulla di definitivo, in mancanza di una nuova visione strategica la società non esisterà più e gli azionisti usciranno dividendosi pro quota l'unico asset che fa capo alla holding, ovvero la partecipazione in Atlantia pari al 45,56%. I soci di Sintonia sono Edizione con una quota del 66,4%, il fondo sovrano di Singapore Gic con il 17,68%, Sinatra (Goldman Sachs) con il 9,9% e Mediobanca con il 5,95%.
Radiocor su Borsa Italiana
"Sky e' focalizzata come sempre sul suo core business pay tv e sono pertanto prive di fondamento le indiscrezioni pubblicate oggi da Repubblica in merito al lancio di un pacchetto di canali gratuiti in chiaro". Cosi' una nota diramata dalla societa' del gruppo Murdoch, sottolineando che "la presenza di Sky sulla televisione free continuera' a essere garantita da Cielo, il canale in chiaro che nel mese di settembre ha toccato l'1,35% di share medio e che nel corso del 2014 e' il canale nativo digitale cresciuto maggiormente rispetto allo stesso periodo del 2013: +74%".
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Sul principale listino milanese Mps ha perso l'1,88% a 0,8355 euro (0,8057 il minimo intraday) scontando la paura che non superi l'asset quality review o gli stress test, mentre in vista del cda di fine ottobre Odey Asset Management ha aperto una posizione corta sulla banca pari allo 0,61% del capitale. Nel resto del comparto Bpm ha perso lo 0,09%, Intesa Sanpaolo lo 0,82%, Unicredit lo 0,90% e Ubi Banca lo 0,26%, mentre Bper ha incassato l'1,44%, Banco Popolare lo 0,98% e Mediobanca lo 0,87%. L'Eurotower ha dato il via all'acquisto di covered bond a breve termine di diversi Paesi della zona euro, con operazioni fino a 25 milioni di euro, mentre prima della fine dell'anno dovrebbero iniziare anche gli acquisti di asset backed securities (abs). Tuttavia l'ammontare totale che la Bce ha acquistato oggi non è chiaro e la cifra sarà resa nota lunedì prossimo. Si tratta del terzo programma di acquisti di covered bond dal 2009: nel primo piano la Bce aveva collocato 60 miliardi di euro e nel secondo 40 miliardi. Mediaset ha perso il 4,29% a 2,544 euro dopo che Bernstein ha confermato sul titolo la raccomandazione underperform
la Repubblica
Nessuna ressa agli sportelli, nemmeno metaforica (in realtà il titolo si può tranquillamente prenotare anche on line, attraverso la propria banca virtuale) per il nuovo Btp Italia, in collocamento per il pubblico indistinto da oggi e fino a mercoledì 22 (salvo chiusura anticipata) e senza pagamento di commissioni di sottoscrizione (attraverso tutti i canali possibili). Per gli investitori istituzionali invece ci sarà tempo nella mattinata del 23 ottobre. Il primo giorno di sottoscrizioni ha visto una richiesta di pochissimo inferiore a 3 miliardi (2,955 miliardi) che potrebbe essere compatibile con un obiettivo - atteso dal mercato - di "quota 100 miliardi" nelle sette emissioni complessive di questo titolo agganciato all'inflazione italiana
Milano Finanza
Il crollo del prezzo del greggio, che da metà giugno ha perso più del 20%, ha indotto gli analisti di Morgan Stanley a rivedere i target price dei maggiori gruppi petroliferi. Il calo della quotazione ha ridotto infatti le attese in termini di utili e cash flow, ma dall’altro porterà ad accelerare il taglio degli investimenti. A seconda delle caratteristiche del business, alcuni titoli sono quindi meglio posizionati rispetto ad altri.
Morningstar
Le valutazioni medie globali sono migliorate significativamente dall’inizio della crisi finanziaria e il rapporto prezzo-utili (p/e) lo dimostra chiaramente. Il p/e dell’indice Msci World ha viaggiato sulle montagne russe negli ultimi anni, passando dai 14,3 punti dell’aprile 2008 agli 8,4 di febbraio 2009, per poi risalire fino a toccare nuovi massimi intorno a 18 punti nel secondo trimestre 2014. Certo, si potrebbe sostenere che le politiche monetarie espansive abbiano gonfiato le quotazioni, ma questi livelli implicano anche una situazione macroeconomica in miglioramento. Gli Stati Uniti, il mercato che più pesa nel benchmark, hanno vissuto una ripresa economica importante, tanto che la Federal Reserve sta chiudendo i rubinetti della liquidità.
Morningstar
Il mercato europeo degli Exchange traded fund ha attratto nel terzo trimestre flussi netti pari a 10,4 miliardi di euro, portando la raccolta netta totale dei primi nove mesi dell’anno a 33,4 miliardi. La combinazione di flussi in entrata e l’apprezzamento del capitale ha spinto il patrimonio gestito in replicanti fino a 360 miliardi dai 300 di inizio anno. In generale, i dati sono positivi. Con tre mesi alla fine dell'anno, i flussi registrati finora sono superiori all’intera raccolta dei tre anni precedenti e gli asset sono al loro massimo storico. Eppure, i dati del terzo trimestre lanciano un avvertimento. Infatti, per la prima volta nel 2014, il mercato europeo ha registrato dei riscatti netti mensili, a settembre.
Morningstar
Non esiste mai una sola via per raggiungere la stessa meta. Soprattutto quando si tratta di investire sui mercati azionari globali. Un’esigenza, quest’ultima, diventata sempre più pressante in una fase di alta volatilità dell’equity che richiede una maggiore diversificazione. Ma quali sono gli strumenti per muoversi? C’è chi predilige un fondo comune di investimento e chi invece sceglie di investire direttamente in società internazionali. O chi ancora sottoscrive un Exchange traded fund (Etf) per mettersi in portafoglio un intero paniere di titoli diversificati a costi ridotti. A fare la differenza è la percezione individuale del rischio e i costi da sostenere, ma anche la soglia di ingresso. Un fattore da considerare quando si investe fuori dal mercato domestico è quello valutario. Gli investitori possono scegliere di coprirsi o meno dal rischio di cambio.
INCHIESTE
la Repubblica
Avrebbe dovuto essere un volano per le industrie. Invece la Borsa Italiana continua a essere un luogo dal quale, se possibile, è meglio stare lontani. Da sei anni a questa parte, da quando la crisi ha avvinghiato l'Eurozona, la capitalizzazione della Borsa in Italia si è quasi dimezzata: dal 47,8% del Pil del 2007 al 28,6% alla fine dello scorso anno quando si confrontava con il 57% dello stesso rapporto in Francia e con il 42% in Germania. Oggi il mercato vale 460 miliardi di euro (Ftse Italia All share) e ne ha bruciati altrettanti. Numeri impietosi messi in rilievo dalla Consob che ha iniziato a tirare le somme del progetto "Più Borsa" lanciato dall'autorità di Via Martini guidata da Giuseppe Vegas. Il progetto mira a favorire una convergenza di interessi attorno alla quotazione in Borsa. Dai tavoli tecnici del progetto sono emersi, tra i vari problemi, gli alti costi diretti per la quotazione ma anche gli indiretti: il mantenimento dello status di quotata può costare oltre 3 milioni l'anno
Corriere della Sera
Con le maxi vendite di quote azionarie realizzate anzitutto da Mediobanca e Generali e l’archiviazione di diversi patti di sindacato per il capitalismo italiano è cominciata a tutti gli effetti una fase nuova. Il passaggio ha registrato una forte accelerazione negli ultimi due anni, ma l’avvio della trasformazione risale ai prini anni del Duemila. Vecchi vincoli. Si perché solo 15 anni fa, nel 1999-2000 quindi, l’Italia della grande finanza e della industria era, per quanto riguarda gli assetti proprietari, un gigantesco network: un filo ininterrotto di partecipazioni spesso incrociate e vincolate in patti univa fra gli altri Generali, Comit, Intesa, Mediobanca, Cofide, Fiat, Pirelli, Sai, Fondiaria, Compart- Montedison, Hdp, San Paolo Imi, Falck, Italmobiliare, Unicredit, Banca Roma, Montepaschi, Benetton, Gim, Ina, Bnl, Bell-Olivetti-Telecom, Unipol, Fininvest
la Repubblica
L a donna più potente di Francia e una delle più potenti d’Europa, beninteso dopo la Cancelliera, siede al quattordicesimo piano della Japan Tower di Francoforte, non distante dall’Eurotower dove ha sede la Bce di Mario Draghi. Si chiama Danièle Nouy. Pochi la conoscono. Ma i risparmi di trecento milioni di cittadini dell’eurozona sono di fatto affidati a questa signora esile e bionda di sessantaquattro anni che presiede il SSM, Single Supervisory Mechanism, il meccanismo di supervisione unico attraverso cui la Banca centrale europea controlla l’attività dell’intero sistema bancario dei Paesi della moneta unica. Dal 4 novembre il meccanismo di supervisione diventerà operativo. Poco dopo che sarà reso noto il risultato del «Comprehensive assessment», la prima valutazione globale sullo stato di salute delle banche europee, che noi indichiamo un po’ riduttivamente con il nome di stress test. Vuole essere, e sarà, un cambio di regime epocale. Destinato, nell’intenzione delle autorità europee, a ridare trasparenza al sistema creditizio e fiducia ai mercati sulle capacità di tenuta delle banche, sui cui bilanci la crisi finanziaria cominciata sei anni fa ha lasciato troppe zone d’ombra. Danièle Nouy ha speso praticamente tutta la sua vita nel mondo della supervisione bancaria.
COMMENTI
La Voce — Massimo Bordignon
È una manovrona. Smentendo le anticipazioni della vigilia, le nostre incluse, la manovra è lievitata rapidamente nelle ultime due settimane, prima 20 poi 30, addirittura 36 miliardi l’ultimo giorno, con un incremento di 6 miliardi dall’inizio alla fine di un Consiglio dei ministri. Corrispondentemente, i tagli di spesa sono saliti da 5 a 15 miliardi. Straordinario. Anche se è difficile non sfuggire all’impressione di una qualche approssimazione negli interventi e soprattutto nelle coperture: 6 miliardi non si tirano fuori dal cappello in due ore. UNA SCOSSA SALUTARE. Sul piano macroeconomico, è però una buona manovra. Coraggiosa, anche se rischiosa. Dopo tre anni di recessione, era assurdo inseguire ancora il pareggio dei conti con manovre restrittive. Siamo oramai al punto che incrementi d’imposte o tagli di spesa rischiano di rendere ancor meno sostenibili le finanze pubbliche per gli effetti negativi sul reddito, non viceversa. È dunque giusto che si tenti una manovra espansiva, a costo di peggiorare il disavanzo. E non si tratta solo di spendere qualche soldo in più; qui c’è anche lo sforzo di cambiare le aspettative degli operatori economici e sostenerne la fiducia, con interventi strutturali di modifica del mercato del lavoro e del sistema fiscale. È corretto in particolare che la manovra accompagni a interventi strutturali sul lato della domanda interna (bonus fiscale, intervento famiglie numerose, anche Tfr volontario in busta paga), interventi strutturali sul lato dell’offerta (taglio dell’Irap, decontribuzione, nuovi contratti di lavoro)
la Repubblica — Massimo Riva
Occorre tener presente che, secondo stime affidabili, circa quattro quinti del denaro che gli italiani tengono fuori dai confini sono collocati in Svizzera. Paese con il quale da anni il governo nazionale ha in corso negoziati per dare una regolamentazione definitiva al trattamento fiscale di questi capitali estero vestiti. E proprio in queste ultime settimane la trattativa sembra essersi di nuovo incagliata dopo uno scambio di reciproche accuse di perdita di tempo fra i ministri di Berna e di Roma. È arduo immaginare che chi detiene capitali in Svizzera trovi conveniente farli rientrare prima di conoscere i termini di un accordo fiscale conclusivo fra i due paesi
La Voce — Angelo Baglioni
Finora l’abbondanza di liquidità, generata dalle banche centrali, e la ritirata dei movimenti di capitale dai mercati asiatici avevano sostenuto i listini azionari europei e contribuito a tenere bassi i tassi d’interesse sui titoli a reddito fisso dei cosiddetti “paesi periferici”: i famosi spread erano su livelli molto contenuti e perfino la Grecia era riuscita a tornare sul mercato a costi ragionevoli, oltre all’Irlanda e al Portogallo. Questo aveva forse creato l’illusione che la crisi del debito sovrano fosse alle spalle e che l’Europa potesse finalmente concentrarsi solo sulla crescita. Non è così. Lo scossone sui mercati finanziari di questa settimana è stato un brusco risveglio. I problemi dell’area euro sono ancora tutti lì, ed è stato fatto ben poco per risolverli. Anzi si sono aggravati, con una recessione che dura ormai da tre anni in alcuni paesi (tra cui l’Italia) e che sta cominciando a farsi sentire anche in Germania. Con una deflazione incombente, di fronte alla quale Mario Draghi stenta a trovare l’arma vincente, anche perché è lasciato sempre più solo. Con un debito pubblico che non accenna a diminuire (in rapporto al Pil): quello italiano è superiore al 130 per cento e quello greco è sopra al 170 per cento.
INTERNAZIONALE
The Guardian
The computer system which the Bank of England uses to transfer large funds between commercial banks in the UK has suffered a technical outage. It’s a major embarrassment for the BoE. The Real Time Gross Settlement system is a vital cog in the wheels of the City, used by banks all the time to shift large amounts of money in the system. It is part of the Bank’s Clearing House Automated Payment System, or CHAPS. The outage means that large value inter-bank fund transfers can’t be made. The Bank insists that payments will be made, so the public shouldn’t panic.
The New York Times
Virginia M. Rometty, IBM’s chief executive — and recently anointed the most powerful woman in business by Fortune magazine — has talked a good game about focusing on “shareholder value.” For the first several years of her tenure, she managed to prop up the stock by buying back shares by the cartload. In the first six months of this year, the company spent more than $12 billion — that’s billion with a “b” — on its own shares. She’s also been sending shareholders thank-you presents in the form of large dividends. But all these “shareholder friendly” maneuvers have been masking an ugly truth: IBM’s success in recent years has been tied more to financial engineering than actual performance.
Market Watch
Apple Inc. said its quarterly profit rose 13% as strong demand for its new larger-screen iPhones helped to overcome sluggish iPad sales. Apple said its gross margin, a closely watched indicator profitability measured by the percentage of revenue that remains after manufacturing costs, was 38% in the September quarter—at the high end of the company’s estimated range of 37% to 38%. For the December quarter, Apple said it forecasts a gross margin of 37.5% to 38.5%.
Financial Times
After his mother died, Stuart Arnott worried about how his elderly father would cope living on his own in Fife more than 450 miles away from the family in London. So he created an app to allow family to post photos, messages and daily updates on a tablet computer – in effect, a digital window into the family’s life.
The Wall Street Journal
European companies’ business weakened in recent months, the first wave of major earnings releases this quarter showed Monday, reinforcing a grim outlook for the continent’s economy. German software maker SAP SE cut its guidance for full-year operating profit, Dutch electronics giant Royal Philips NV warned of future sales weakness and German retailer Metro AG said revenue declined in the quarter ended in September. ABBONAMENTO
Reuters
When Europe announced its latest health check of top banks early last year it promised a "comprehensive assessment" of how well prepared they were to withstand another financial crisis. In practice, a spirit of comprehensive compromise has been just as important. A series of Reuters interviews with officials, bankers and others involved in the European Central Bank's financial inspection of the euro zone's biggest banks shows that in the seven months since it began, the ECB has had to shoot down countless pleas from banks and national supervisors for special treatment.
Fortune
Massive political contributions notwithstanding, competition among health systems and pressure to reduce costs will put an end to health insurers as we know them. It’s that time of the year. No, not Halloween, but something almost as scary—open enrollment season. It’s time to choose among the many plans offered through the various health exchanges as part of Obamacare, among the variety of Medicare Advantage and prescription drug plans offered by private insurers as part of Medicare (for those who are age-eligible), and, for the 62% of employees who are have the opportunity, time to sign up for an employer-sponsored health insurance plan.
TECNOLOGIA
la Repubblica
Il mercato globale dei dispositivi “connected TV”, ovvero che si connettono al televisore, continua a crescere a un ritmo molto elevato. Causa, e nello stesso tempo conseguenza, è il successo di servizi per lo streaming di contenuti online quali Netflix che è arrivato, su scala mondiale, a 5,3 miliardi di ore di streaming. Secondo il “Global Connected TV Device Tracker: Q2 2014' di Strategy Analytics i settori delle smart tv, dei lettori bluray, delle console di gioco che si collegano in rete e dei dispositivi per lo streaming multimediale, come Google Chromecast, nel secondo trimestre 2014 è cresciuto del 7 per cento rispetto ai primi tre mesi dell’anno e del 34% se si fa il confronto con lo stesso periodo del 2013. Attualmente si è arrivati a 500 milioni di unità e le previsioni di crescita per i prossimi anni sono esponenziali. La crescente domanda di dispositivi, che consentono lo streaming di video e film online visualizzabili sullo schermo del televisore, ha creato un mercato altamente competitivo con una quindicina di marchi principali che rappresentano il 90 per cento dei device attualmente in uso
La Stampa
Marchigiana di origine, milanese dal suo primo giorno di Mba alla Bocconi, da un anno Laura Cioli è l’amministratore delegato di CartaSi, società leader nei pagamenti elettronici con 2 miliardi di transazioni gestite, 600 mila punti vendita convenzionati, 2 mila esercenti dotati del Pos virtuale XPay per le vendite online e oltre 13 milioni di carte in circolazione. Laureata in Ingegneria elettronica, ha lavorato nel mondo dell’energia per Eni Gas&Power, poi telecomunicazioni con Vodafone e media come direttore generale di Sky Italia: un’esperienza trasversale che servirà a Cioli per affrontare le sfide della «monetica», l’insieme di conoscenze elettroniche, informatiche e telematiche indispensabili per disegnare il futuro dei pagamenti. Le nuove tecnologie hanno già moltiplicato le possibilità del settore, oggi popolato da concorrenti agguerriti come Paypal, Apple e Amazon.
La Stampa
Sono disponibili da oggi in tutti gli uffici postali le nuove Super SIM NFC di PosteMobile, pensate per i pagamenti digitali da mobile di nuova generazione. Le nuove Sim dell’operatore di telefonia mobile del Gruppo Poste Italiane sfruttano il protocollo NFC (Near Field Communication) che consentirà ai clienti BancoPosta di pagare con un semplice gesto gli acquisti tramite Smartphone in tutti i punti vendita abilitati grazie al Mobile Wallet dell’AppPosteMobile.
la Repubblica
D a Windows 8 a Windows 10, senza passare dal 9: un scelta voluta da Microsoft per evidenziare la discontinuità e il forte cambiamento che il nuovo sistema operativo porta con sé rispetto al passato. “A partire proprio dalla convergenza delle quattro piattaforme - pc, telefono, Xbox e prodotti embedded che confluiscono nel grande mondo dell’Internet delle cose - in un unico sistema operativo con un’interfaccia utente che cambia da un dispositivo all’altro per adattarsi alle diverse tipologie”, afferma Claudia Bonatti, Direttore Divisione Windows Client di Microsoft Italia. “Questo porterà ad avere anche un unico store, con un sempre più ampio numero di applicazioni, e sarà Windows 10 a ‘riconoscere’ il dispositivo: per esempio, se ci si collega con uno smartphone verranno visualizzate le applicazioni adatte per questo device”. Il 30 settembre è stata rilasciata la technical preview di Windows 10 rivolta soprattutto ai “tecnici” che, attraverso il Windows Insider Program, potranno utilizzare e commentare in maniera continuativa le build di prodotto per l’intero ciclo di sviluppo
Corriere della Sera
Ora che è arrivato anche l’Apple Watch, tra i produttori di smartwatch (qui tutti i modelli in commercio) manca solo un nome di quelli che pesano: Microsoft. O meglio mancava perché rumors sempre più insistenti danno per certa l’uscita dell’orologio intelligente di Redmond nelle prossime settimane. Tra le caratteristiche tecniche troviamo un display intorno a 1,5 pollici, in linea con i concorrenti ma i suoi punti di forza per sbaragliare la concorrenza sono altri. Prima di tutto sarà cross platform, ovvero in grado di connettersi con Windows Phone, iOS e Android, così da non tenere fuori nessuno e ammaliare gli utenti dei maggiori sistemi operativi mobile. Poi si punta anche sulla batteria con un’autonomia di circa due giorni, abbastanza per battere gli avversari che stentano già dopo una quindicina di ore.
Il Corriere della Sera
Vetrina che oggi, nonostante la redazione della società «Unicity», composta da giornalisti, social media manager, traduttori, storici dell’arte, fotografi e videomaker si sia via via ridotta dalle venti del progetto iniziale a quattro persone e nonostante sia stato necessario chiudere il portale in cinese per poter tornare in Rete con qualcosa di più serio, spiega nella sua lettera a Matteo Renzi e a Dario Franceschini Arturo Di Corinto (subito convocato al ministero, pare, nel tentativo di mettere una toppa allo scandalo), si compone di 259 mila pagine web. Per non dire di Facebook (da zero a 229 mila fans) e di Twitter (da zero a 67 mila follower), che hanno obbligato i ragazzi della redazione a una rimonta febbrile per recuperare anni di ritardi.
Wired Italia
Se la sharing economy di acquisti, auto, case, viaggi è ormai un’abitudine, c’è chi ha spinto ancora più in là i confini dell’”economia circolare”, provando a mettere in rete anche i propri avanzi di cucina. Una start up bolognese ha presentato alla fiera Sana la piattaforma S-Cambia Cibo, una dispensa collettiva virtuale per condividere gli ARS (alimenti ad alto rischio di scadenza). L’utilizzo è semplice: basta fotografare quello che si desidera condividere, inserire le informazioni necessarie (data di scadenza, caratteristiche) e caricarlo sulla piattaforma. L’alimento comparirà geolocalizzato sulla mappa della città e chi è interessato potrà contattare privatamente il donatore per gli accordi su luogo e momento dello scambio.
Business Insider
Apple didn't just unveil its new iPads on Thursday — it announced a separate, less advertised product that could mean trouble for wireless carriers. With its new iPad Air 2, Apple customers will have the option of buying a cellular version loaded with the company's new "Apple SIM" card, as Dan Frommer at Quartz points out. A SIM card is that tiny piece of plastic in your phone that allows you to connect to a carrier's wireless network.
The New York Times
Large tech and telecom companies like Google, Verizon and AT&T have tried for years to replace the traditional wallet with smartphone apps, having a click here or swipe there replace a credit card or dollar bills at the register. But commerce experts say they believe that the involvement of Apple, which helped revolutionize the mobile industry, could be the impetus that moves mainstream consumers to digital payments — the latest in an evolution of the way people buy goods and services.
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Si può risparmiare tra il 7 e 10% sull’RCA. E si ottiene assistenza 24 ore su 24. La scatola nera è un dispositivo satellitare sempre più abbinato alla classica polizza auto. Ma quanto costa? I servizi sono uguali per tutte le compagnie? Of-Osservatorio finanziario ha effettuato 10 preventivi online basati su una donna di 50 anni di Milano che usa una Fiat Panda, auto più venduta in Italia. Ecco cosa ha scoperto

2) Natale al caldo: 6 mete per rincorrere il sole

Canarie, Mar Rosso, Maldive, Zanzibar... Concedersi un po’ di mare e caldo durante il periodo gelido di dicembre, è un sogno di molti. Ma quanto può costare? Per queste 6 località i prezzi per una settimana partono dai 741 euro di Fuerteventura ai 1.943 delle Maldive, in resort da sogno, con volo sempre incluso

3) Auto, chimica, industria, utilities: puntare sul futuro per fare crescere i rendimenti

Mentre i mercati azionari globali si rimangiano gran parte delle performance generate da gennaio, la rivoluzione delle batterie elettriche e dell'energia solare appaiono in uno studio di Ubs come una fonte di profitti. E tra le società che potrebbero risultare vincitrici (e attrattive per i risparmiatori) ci sono Enel, Iberdrola e Edison International tra le utilities, Bmw e Valeo nell'auto e nella componentistica, Umicore e Hitachi Chemical nella chimica, e infine le tedesche Siemens e Infineon e la cinese NARI Technology nell’industria

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10) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)


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1) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

Il credito ha chiuso i rubinetti. Ma Popolari e BCC sono la lieta eccezione. Tuttavia sempre più spesso chiedono ai nuovi clienti di diventare soci. I vantaggi sono evidenti: avere il tanto agognato finanziamento. Ottenere condizioni migliori per conti e prestiti. Gli svantaggi? Dover pagare una sorta di sovrapprezzo. E… Le ultime novità da Banca Popolare di Piacenza e BPER

2) L'Italia è malata di credito. Cosa cambia con la cura Bce, Bankitalia

Sono stati erogati 82,6 miliardi di euro a 255 banche europee. Contro i 170 attesi. Di questi, 7,7 sono andati a UniCredit, 4 a Intesa Sanpaolo e 3 a MPS e Iccrea. L’obiettivo è quello di rilanciare il credito alle imprese. E da ottobre, fornire liquidità anche per garantire i mutui ai privati. Ma in cosa consistono queste operazioni? Funzioneranno? Le premesse non sembrano lasciare spazio all’ottimismo. Paolo Guida, Responsabile del Retail Research del Servizio Studi di Intesa Sanpaolo spiega come cambieranno mercato e prodotti. Ma avverte che…

3) Guida agli investimenti 2014

Quali saranno le migliori opportunità di investimento e gli scenari economici prevalenti nel 2014? OF prova a fornire un vademecum ragionato rispondendo a dieci interrogativi sulla base della ricerca e dell'esperienza dei maggiori investitori internazionali. Perché ricorrendo a qualche accortezza, come il 2013, anche il 2014 potrebbe essere un anno positivo per i risparmiatori

4) Fuga dall’Italia. I giovani / “L’Australia è la nuova frontiera degli italiani”

5) Of-MigliorConto 2014. Novità d’autunno: UniCredit, Widiba e Banco Desio

6) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

7) Mutui. Il momento d’oro delle ristrutturazioni

8) Of-MigliorConto 2014/I vincitori. Premiaconto plus di Banco Popolare è il più completo

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