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USCITA DI GIOVEDì 3 SETTEMBRE 2015
COVER STORY
Il Sole 24 Ore
Apple adesso mette paura anche alle banche. Il leader hi-tech americano, dopo aver spesso spiazzato la concorrenza nel proprio settore, ora mette alle corde un altro business, i servizi finanziari. E ad ammetterlo sono, loro malgrado, gli stessi dirigenti degli istituti di credito americani: un sondaggio annuale condotto nell'ambiente da Bank Directors ha trovato che, ad eccezione di altri concorrenti diretti, cioè di altre banche, la società non finanziaria che incute maggior timore non è un fondo di private equity oppure un nuovo gruppo finanziario online. È Apple, con le ramificazioni e l’espansione del suo sistema di pagamenti elettronici Apple Pay. Segue nella lista nera, in realtà, un altro colosso della Corporate America, questa volta della vecchia economia, del calibro di Wal-Mart (gigante della grande distribuzione), a sua volta forte nei servizi di credito. E solo al terzo posto spunta il Lending Club, una società online.
blitz
Apple entra nel sistema dei pagamenti con Apple Pay. E le banche tremano. Cupertino è considerata la rivale più pericolosa fra le società non finanziarie da tre banchieri su cinque. Secondo un sondaggio condotto da Bank Director, Apple preoccupa di più di Wal-Mart e Lending Club, la piattaforma che eroga prestiti online. E le prime tensioni già si intravedono, confermando il faccia a faccia fra Wall Street e la Silicon Valley. In agosto Clearing House, il gruppo che ha fra i suoi membri le maggiori banche americane, ha pubblicato un documento nel quale chiedeva alle autorità di regolamentazione di valutare i fornitori di servizi alternativi di pagamento, quali Apple, per assicurarsi che tutelino in modo adeguato i dati dei clienti.
ECONOMIA & FINANZA
Milano Finanza
Oggi la Bce. E gli investitori scommettono su un aumento del QE Sei mesi dopo il lancio da parte della Bce del programma di acquisto di bond finalizzato a incoraggiare l’economia della zona euro, alcuni investitori scommettono che le autorità intensificheranno lo stimolo. Gli investitori pensano che il rallentamento dell’economia cinese, il rafforzamento dell’euro e la bassa inflazione all’interno dell’eurozona obbligheranno la Bce ad allentare ulteriormente la sua politica monetaria, causando un crollo della moneta unica sul dollaro e promuovendo le azioni e le obbligazioni della zona euro. Un rallentamento in Cina “non farà altro che incoraggiare la Bce a mantenere e probabilmente a incrementare le attuali politiche volte a rendere l’euro una valuta debole”, ha affermato Ray Uy, senior portfolio manager per Invesco Fixed Income, che ha in gestione 238 miliardi di dollari di asset. La scorsa settimana, Uy ha intensificato i propri investimenti di vecchia data che puntano sulla discesa dell’euro sul dollaro.
Milano Finanza
Banche dickson (vigilanza): in autunno via al tavolo sulle norme sul capitale. La consultazione servirà a predisporre un campo di gioco più uniforme per gli istituti dell'Eurozona Ma la Germania cerca di dribblare l'armonizzazione dell'Unione bancaria affidando poteri al governo. La Bce avvierà «questo autunno» una consultazione per armonizzare una parte delle 150 discrezionalità nazionali che ostacolano l'applicazione di regole comuni in Europa sul capitale delle banche. Lo ha detto ieri Julie Dickson, membro del consiglio di vigilanza della Bce[...]
Il Gazzettino
Veneto Banca, inizia ufficialmente l’era Cristiano Carrus. Il neo direttore generale ha avviato una rivoluzione al vertice operativo della banca con base a Montebelluna che ha chiuso il primo semestre con perdite per 213 milioni. Fuori i manager più legati a Vincenzo Consoli e promozioni a raffica per i quarantenni, puntando decisamente sulle donne con l’idea di fondo di essere sempre più vicini ai territori. Il tutto in vista di un accordo strategico con un altro istituto (in pole position il Banco Popolare di Carlo Fratta Pasini ma c’è anche Bper) che potrebbe evitare anche la trasformazione in spa, la quotazione in Borsa e l’aumento di capitale. Il nodo principale da sciogliere è il valore delle azioni, i soci di Veneto Banca con un’aggregazione potrebbero spuntare anche una valutazione di 20-25 euro per azione (a Vicenza invece con la quotazione si rischia di precipitare intorno ai 10-15 euro). Poi c’è anche l’idea di una certa indipendenza. Bper ha un modello federale che potrebbe garantire un presidio importante e con grandi autonomie nel Nordest. Ma anche il Banco potrebbe essere pronto a concessioni sull’operatività sul territorio
Il Sole 24 Ore
Nella città del Palio nulla (o quasi) è più come prima. Davide Usai, il nuovo direttore generale della Fondazione Monte dei Paschi, che ieri si è insediato a Palazzo Sansedoni, lo ha fatto capire molto chiaramente parlando degli obiettivi a cui guarda: non più di uno o due progetti all'anno, co-finanziati da investitori esterni, pubblici e privati, nel settore agroalimentare, nelle biotecnologie,... ABBONAMENTO
Milano Finanza
Unicredit prevede di spostare alcune funzioni centrali della sua controllata tedesca Hypovereinsbank, con sede a Monaco di Baviera, a Milano per risparmiare sui costi. Lo ha annunciato l'amministratore delegato, Federico Ghizzoni, in un'intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt. La controllata tedesca ha mostrato un cost-income ratio del 75%, molto superiore rispetto a quello di Unicredit (60%).
Ipsoa
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 202 del 1 settembre 2015 del D.Lgs. n. 136 del 18 agosto 2015. si completa l’ attuazione della direttiva 2013/34/UE, relativa ai bilanci d’esercizio ai bilanci consolidati delle banche e degli altri intermediari finanziari. In particolare il decreto disciplina i casi in cui un intermediario bancario o finanziario è tenuto a redigere il bilancio consolidato sulla base dei principi contabili internazionali emanati dall’organo incaricato di emanare i principi contabili (IASB), nonché la disciplina di bilancio per i confidi minori e gli operatori di microcredito (intermediari non IFRS).
finanza online
Nel trimestre che si è chiuso il 30 giugno gli utili delle banche statunitensi hanno fatto registrare un nuovo record. A dirlo è la FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation), l'agenzia che garantisce i depositi bancari della prima economia. Tra aprile e giugno l'utile netto degli istituti bancari a stelle e strisce ha segnato un massimo storico a 43 miliardi di dollari, il 7,3% in più (+2,9 miliardi) nel confronto con un anno prima. Rispetto ai primi tre mesi dell'anno l'incremento si attesta a 8 punti percentuali (+3,2 miliardi di dollari). Delle 6.348 istituzioni prese in considerazione, più della metà, il 58,7%, ha registrato una crescita annua degli utili. "La percentuale -riporta la nota dell'agenzia- di banche non redditizie nel secondo trimestre è scesa dal 6,8 al 5,6 per cento, il livello minore dal primo trimestre del 2005". 172,9 miliardi per i ricavi operativi netti, che grazie ai maggiori prestiti concessi hanno messo a segno un +2,1% rispetto a un anno prima.
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Nel comparto bancario ha brillato Bpm (+4,43% a 0,955 euro), seeguita da Intesa Sanpaolo (+2,47% a 3,236 euro), Banco Popolare (+1,28% a 15,07 euro), Mediobanca (+0,97% a 8,81 euro) e Unicredit (+1,07% a 5,69 euro), il cui ad, Federico Ghizzoni, oggi ha annunciato la volontà del gruppo di spostare alcune attività centrali della controllata tedesca Hypovereinsbank a Milano, in una mossa volta a ridurre i costi. Tra i titoli industriali è rimasta invariata rispetto alla chiusura precedente Fca a 12,14 euro, mentre Finmeccanica (-0,17% a 11,83 euro) ha accusato il giudizio di Fitch riguardo agli effetti sul rating del credito
Milano Finanza
E' ufficiale: l'indice pmi scende a 49,7, segno che l'attività manifatturiera si contrae. Le borse europee perdono 216 miliardi di capitalizzazione: Piazza Affari cede il 2,2% e il petrolio torna a precipitare (Wti -7% a 45,7 dollari). Ora occhi puntati sulla riunione della Bce di domani. Ormai è ufficiale: l'attività manifatturiera in Cina (la fabbrica del mondo) è in contrazione. C'era da aspettarselo, ma evidentemente i mercati non l'avevano ancora dato del tutto per scontato. E così ieri le borse europee hanno bruciato 216 miliardi di[...]
Morningstar
L’Europa torna a guardare le valutazioni e i fondamentali. Accantonate, almeno per il momento, le questioni legate al debito greco e a un possibile dissolvimento della zona euro, il problema di cosa mettere in portafoglio in relazione ai prezzi e all’andamento della regione è tornato di prepotenza nell’agenda degli investitori. Dal punto di vista dei prezzi la situazione non è agevole, ma è migliorata in queste settimane grazie al forte sell-off prodotto dal crollo delle Borse cinesi. Nell’ultimo mese, l’indice Msci Europe NR Eur (fino al 31 agosto e calcolato in euro) ha ceduto l’8,42%, riducendo il guadagno da inizio anno a +7,39%. Risultato ancora superiore rispetto a quanto realizzato nell’intero 2014, in cui il paniere ha portato a casa un +6,8%. In una situazione del genere non sembra semplice andare a caccia di buy opportunity. Ma è davvero così? “In generale i titoli europei coperti dalla nostra ricerca trattano, mediamente, con un premio del 3% rispetto alle nostre stime di fair value”, spiega Alex Morozov, direttore della ricerca azionaria di Morningstar. “Nonostante questo, alcune società interessanti, dal punto di vista dei prezzi e del vantaggio competitivo (Economic moat, Ndr) ci sono ancora”. Fra i nomi che ultimamente hanno attirato l’attenzione del research team di Morningstar ci sono ABB, Elekta, Millicom International e Lloyd Banking Group.
Milano Finanza
SocGen, 5 buy e 5 sell in Europa La tempesta cinese continua a far tremare i listini europei. Ecco secondo gli analisti di Société Générale i titoli da comprare e quelli da vendere in una prospettiva di investimento a 12 mesi. Da comprare: 1)Schneider. Alla società elettrica francese, che capitalizza 33 miliardi di euro, è stato assegnato il target price di 70 euro, che implica un potenziale di rialzo del 25%, a cui si somma un dividend yield 2015 superiore al 4%, a fronte di una cedola stimata 2,05 euro. La performance a 12 mesi è negativa (-13%). 2)Iliad. Giudizio positivo con target 241 euro (+22% dalle quotazioni attuali) per il gruppo francese di tlc dopo la comunicazione dei risultati del primo semestre. Gli analisti hanno ribadito il rating sul titolo, che sul listino di Parigi capitalizza 12 miliardi di euro. Il p/e (prezzo/utile) 2015 è intorno a 40, mentre il rendimento della cedola è trascurabile. Negli ultimi 12 mesi è salito di oltre il 20%.
Morningstar
I mercati di frontiera non reggono all’ondata di vendite sulle Borse internazionali delle ultime settimane. Nel mese di agosto l’indice Msci Frontier Market NR USD ha ceduto circa il 7% (rendimenti calcolati in euro) e questo ha finito per pesare sulla performance da inizio anno, pari a -4,80%. Nonostante tutto, però, non perdono il loro fascino. Dove sta la forza. Secondo le rilevazioni di Morningstar i paesi di frontiera negli ultimi 10 anni hanno fatto meglio di quelli emergenti per sei volte. “Il merito va a una serie di elementi fondamentali specifici dei singoli paesi, uniti alle caratteristiche delle azioni presenti sui loro listini”, dice Patricia Oey, analista di Morningstar. Gli stati della zona saudita, ad esempio, stanno approfittando della forte presenza nelle loro piazze finanziarie di banche e società immobiliare che stanno cavalcando la crescita degli investimenti nelle infrastrutture e nella ripresa del real estate. Il Kenia (la maggiore economia della zona est dell’Africa), invece, può contare su società con una grande capitalizzazione, ben gestite e con prospettive di crescita solida.
Il Sole 24 Ore
SANTIAGO DEL CILE – Con i minimi storici toccati recentemente dalle valute di Malaysia, Indonesia, Sudafrica, Turchia, Brasile, Colombia, Cile e Messico, gli operatori valutari, in ogni parte del mondo, si chiedono quanto ancora potranno indebolirsi le monete dei Paesi emergenti. L'approccio standard, per rispondere a questa domanda, consiste nel prendere un anno di riferimento relativamente normale e calcolare quanto si è deprezzata la valuta di un certo Paese rispetto a quell'anno. Il dato viene quindi corretto per tenere conto del differenziale di inflazione fra il Paese in questione e i suoi partner commerciali. Se il tasso di cambio reale che ne risulta non è troppo distante da quello dell'anno di riferimento, si dice che il mercato è in equilibrio, e ci si può aspettare un deprezzamento limitato o nessun deprezzamento.
Il Sole 24 Ore
Ritorno ai tempi d'oro per i volumi di transazione nell'immobiliare europeo. Nonostante l'Italia continui a procedere a marcia ridotta nel settore residenziale, l'attività commerciale nell'intera Europa ha registrato, nella prima metà del 2015, i più elevati livelli di investimenti dai picchi del 2007, precedenti la grande crisi internazionale. Ad affermarlo un report appena emesso da Savills che ha monitorato 16 Paesi europei, con un totale di investimenti di 102,5 miliardi di euro alla fine del giugno scorso, il livello più alto _ appunto _ dal 2007 e in aumento del 25% sullo stesso periodo del 2014.
Il Sole 24 Ore
L’alleanza fra Manfredi Catella, numero uno di Hines Italia, e il Qatar punta diretta su Piazza Affari. Secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, potrebbe infatti profilarsi la quotazione per la newco costituita dall’imprenditore (al momento chiamata Itares, ma il cui nome verrà cambiato a breve) che verrà trasformata in Siiq, cioè società di investimento immobiliare quotata. ABBONAMENTO
Corriere della Sera
Il punto preciso di approdo non è stato ancora trovato. Ma la rotta è cambiata. Il ministro del Welfare Giuliano Poletti dice che la famosa flessibilità sulle pensioni - cioè la possibilità di lasciare il lavoro prima rispetto alla soglia fissata dalla Legge Fornero - non deve essere «a costo zero». Chi esce prima deve sì accettare un assegno più basso, insomma, ma ci deve essere un compensazione parziale da parte dello Stato. È un cambio di passo non da poco. Fino a due giorni fa il governo aveva sempre detto che la flessibilità si dovesse autofinanziare, senza toccare il portafoglio dello Stato. Non tutti nella maggioranza la pensano come Poletti. Ma quella del ministro non è una mossa isolata. Il ragionamento è in corso e alcune idee sono già sul tavolo. La vera novità sta nella prima ipotesi. Finora chi parlava di flessibilità si riferiva sempre alla vecchia proposta di Cesare Damiano e Pier Paolo Baretta, Pd. Dice quel testo che la pensione deve subire un taglio del 2% per ogni anno di anticipo rispetto alla pensione «normale», oggi fissata a 66 anni
INCHIESTE
la Repubblica
La Banca centrale americana ha notato "un'espansione dell'economia" e un "aumento delle pressioni sui salari", trend che potrebbero condizionare la decisione su un possibile rialzo dei tassi nella sua riunione dei prossimi 16 e 17 settembre. E' quanto emerge dal Beige Book, il rapporto sullo stato di salute dell'economia americana che la Federal reserve pubblica ogni sei settimane. Frutto dell'analisi condotta nei 12 distretti in cui opera la Banca centrale americana, il documento verrà utilizzato nella prossima riunione in calendario a settembre. Una tale indicazione potrebbe implicare che la Fed è ottimista che l'inflazione tornerà a crescere, una condizione chiave per una stretta monetaria. In quell'occasione il governatore Janet Yellen terrà una conferenza stampa dopo il meeting da cui verranno annunciate non solo possibili decisioni di politica monetaria (forse un rialzo dei tassi), ma anche aggiornamenti sulle stime economiche.
la Repubblica
Nel primo semestre del 2015 la crescita globale " resta moderata" ed è calata rispetto al semestre precedente, a fronte di un " ulteriore rallentamento delle economie emergenti e una debole ripresa nelle economie avanzate". Lo si legge in un documento preparato dallo staff del Fondo Monetario Internazionale in vista dei lavori del G20 di Ankara. " In un contesto di crescente volatilità dei mercati finanziari, flessione dei prezzi delle materie prime, indebolimento dei flussi di capitale in entrata e deprezzamento delle valute dei mercati emergenti, i rischi per le prospettive sono saliti, soprattutto per i mercati emergenti e le economie in via di sviluppo".
Milano Finanza
Dopo l’improvvisa svalutazione dello yuan lo scorso 11 agosto, ennesimo tentativo della Cina di dare impulso a un'economia fiacca, si è assistito a una fuga dei capitali dal Paese. Le riserve di valuta estera, che l’anno scorso avevano toccato il picco di 4.000 miliardi di dollari, sono scese da allora di oltre 341 miliardi. Tanto che ieri la Banca centrale ha detto che renderà più costoso vendere yuan per comprare dollari e altra valuta straniera.
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Donato Masciandaro
Le perturbazioni dalla Cina spingeranno la Banca centrale europea a modificare le sue scelte? La risposta è semplice: dipende se tali scosse incideranno sulla regola di politica monetaria che guida l’azione di Mario Draghi. C’è attesa sulle decisioni che verranno oggi prese dalla Bce sull’orientamento della politica monetaria. Dopo che le scorse settimane sono state caratterizzate da forti perturbazioni nei tassi di cambio e nelle Borse, e in uno scenario macroeconomico in cui la ripresa economica appare ancora acerba e la dinamica dei prezzi anemica, è stata avanzata l'ipotesi che la Bce possa ulteriormente accentuare l’espansione monetaria. È un’ipotesi robusta? Dipende dall’impatto che le novità congiunturali possono avere sulla regola di politica monetaria. Ed è difficile che l’impatto stimato sia tale da spingere sin da oggi a mutamenti significativi. Da sei mesi la Bce ha avviato una strategia di politica monetaria che ha come obiettivo principale il ritorno a una dinamica dei prezzi al consumo al 2%; lo strumento prioritario adottato, essendo i tassi di interesse di fatto al livello zero, sono gli acquisti sistematici di titoli privati e pubblici sui mercati, aumentando la liquidità potenzialmente disponibile
Il Sole 24 Ore — Walter Riolfi
È difficile dire se la tempesta che s’è abbattuta sui mercati sia una semplice correzione, come sembrano voler credere i più, o qualcosa di peggio, l’avvio di un forte e generalizzato ribasso, come sostengono i pessimisti. Di certo le variabili sono talmente tante, così complesse e in larga parte senza precedenti, da rendere ardua qualsiasi previsione. Per dirla con le parole di Jim Reid, capo economista di Deutsche Bank, «stiamo volando alla cieca». Si spera di non sbattere contro una crisi cinese, paventata da anni, i cui contorni sono ancor più incerti a causa della cronica inaffidabilità dei dati macro e finanziari del Paese. Più che il rallentamento dell’attività economica, pesa l’incertezza sulle condizioni di un sistema bancario ombra che può aver generato bolle speculative su un largo spettro di attività. E pesano le conseguenze sul credito, sulle valute e sulle riserve valutarie degli altri Paesi emergenti: cosicché, se la crisi dilagasse, supererebbe per ampiezza e intensità quella che sconvolse i mercati asiatici nel 1997-98.
La Voce — Monica Gentile, Nadia Linciano, Caterina Lucarelli e Paola Soccorso
Gli studi di finanza comportamentale mostrano che le scelte di investimento degli individui sono influenzate dal rischio percepito. Che, a sua volta, è condizionato da caratteristiche socio-demografiche, livello di educazione finanziaria, distorsioni comportamentali e, non ultimo, dalla rappresentazione dell’informazione finanziaria. Le modalità di presentazione dell’informazione finanziaria sono considerate ormai così importanti che la Commissione europea si è avvalsa delle evidenze di un test sui consumatori per definire i documenti informativi sintetici di Ucits (Undertakings for the collective investment in transferable securities) e Priips (Packaged retail and insurance-based investment products http://ec.europa.eu/finance/finservices-retail/investment_products/index_en.htm). Alcune autorità nazionali (ad esempio, la britannica Fca-Financial Conduct Authority e l’olandese Afm-Autoriteit Financiële Markten) si sono spinte oltre, applicando le indicazioni delle scienze cognitive. Anche in Italia, il consumer testing condotto da Consob e Università Politecnica delle Marche fornisce indicazioni interessanti sulla relazione tra rappresentazione dell’informazione, rischio percepito e scelte d’investimento. Il test ha coinvolto un campione rappresentativo di 254 investitori retail italiani.
VIAGGI E DENARI
Le News di Of
10.000 anni di storia racchiusi in 7 luoghi sparsi per quello che oggi è conosciuto come il Medio Oriente. Dalle antiche civiltà che popolavano il deserto delle penisola araba, alle popolazioni della Mezzaluna fertile che in Mesopotamia avevano costruito un impero florido e prospero. Passando per le invasioni elamite e persiane, con l’instaurarsi di nuovi modelli di società. Fino ad arrivare all’arrivo di Gesù di Nazareth, alla nascita del cattolicesimo. E all’espansione coloniale dell’impero Romano sempre più a Est, nel cuore dell’Asia occidentale. I sette nuovi siti Unesco che sono, dal 2015, Patrimonio dell’Umanità, ripercorrono l’epica storia delle popolazioni venute da Oriente. Celebrando le loro città-stato, cresciute e prosperate in territori brulli e desertici. I loro manufatti artistici. Le mura fortificate a guardia dei loro insediamenti. Le guerre e le dominazioni che ne hanno causato la scomparsa. Le catacombe che hanno offerto sepoltura ai loro morti. Questo viaggio parte da Efeso, nel cuore della Turchia, e si addentra sempre più verso Oriente, passando per l’attuale Arabia Saudita, la Giordania, Israele per poi fermarsi in Iran. Mostrando gli itinerari migliori per rivivere la storia, passo dopo passo. Con l’indicazione dei prezzi, e dei periodi migliori per godersi appieno il tour.
INTERNAZIONALE
The New York Times
A market sell-off that ricocheted across the globe last month reversed the fortunes of many of Wall Street’s star investors. But it is not all doom and gloom in the $3 trillion hedge fund industry. A number of hedge funds, both big and small, are recording double-digit gains this year and putting up the kind of performances that just might justify the industry’s famously hefty fees. Among the better-performing funds are those that were started in the past several years by former disciples of Steven A. Cohen, the billionaire investor who founded SAC Capital Advisors.
Financial Times
The IMF is calling for action to prevent growth rates from faltering and to raise the medium term performance of the world’s largest economies from the current “moderate” level. The Federal Reserve, which is considering raising US interest rates this month, was not alone in the line of the fund’s fire. In an agenda-setting note to G20 finance ministers and central bank governors, the IMF said that an expected boost from lower oil prices had failed to materialise and with low inflation in all advanced economies, “monetary policy must stay accommodative to prevent real interest rates from rising prematurely”.
Forbes
After the 2008 financial crisis, banks received a lot of blame. Overly complicated products confused, trapped and often destroyed people’s financial lives. Poor risk management allowed banks to collapse, bringing taxpayers along with them. Financial institutions became impossibly large and excessively focused on short term earnings. And bankers were able to collect big bonuses, even while their firms had to be rescued with public money. The aftermath of the financial crisis produced even larger companies. Bear Stearns and Washington Mutual became a part of JP Morgan. Wachovia became a part of Wells Fargo WFC +1.92%. The big banks became bigger. The paychecks of senior bankers remained intact. And the value offered to consumers remained poor.
The Guardian
Anti-EU campaigners have received a boost after David Cameron accepted a recommendation by the Electoral Commission to change the wording of the referendum question. Nigel Farage, the Ukip leader, welcomed the revision, which will mean voters are asked whether Britain should remain a member of the EU or should leave the EU. The government had intended to ask voters simply whether the UK should stay in the EU, prompting the Electoral Commission to warn that this could favour the status quo in the referendum. Farage tweeted: “Electoral Commission recommendation forcing government to change question is first kick back against Cameron’s attempt to rig referendum.”
The New York Times
The inside of Alejandro Sarete’s backpack is jammed with the objects of a busy student life: smartphone, USB thumb drive, playing cards, lip balm. Cho Young-Uk’s shoulder bag is more minimalist in content: Lenovo laptop and adapter. (...) As students increasingly go back to school with gadgets instead of textbooks, and no longer need huge backpacks to haul them around, backpack makers in the $2.7 billion industry are rethinking not only the perennial style of back-to-school packs but also the mission of the ubiquitous carrying gear that for decades has been an annual must-buy for students of all ages.
Redcode
Amazon’s Prime Video is a lot like Netflix: Both of the video streaming services have a lot of old TV shows, some old movies and some new stuff the companies make themselves. Now Amazon gets to boast that it has something Netflix doesn’t have: The ability to let users download some TV shows and movies to their phones and tablets so they can watch them later, without an Internet connection. Amazon has already offered that feature for a couple of years, but only for its own Fire tablets. Now it’s making a big leap forward by offering the capability for iPhones, iPads and Android devices. It’s not the kind of thing you’ll want to do all the time, because Wi-Fi connections are pretty plentiful these days. But when you want it — like when you’re getting on a cross-country flight — you may really like it. You might even tell a friend.
Buzzfeed
On Wednesday, Sept. 9, Apple will unveil its next-generation Apple TV, as we’ve already told you. And, as we’ve also already told you, the device is a significant overhaul of its hoary predecessor, with more powerful innards and a new remote that sources say has been “drastically improved” by a touchpad input and, as first reported by TechCrunch and independently confirmed by BuzzFeed, motion sensors that will allow it to function as game controller. That’s the hardware. As for software, the forthcoming Apple TV will debut with a number of big features we reported back in March — an App Store of its own and Siri integration that will support what sources in position to know describe as “some pretty hardcore voice control.” Recall that Siri figures prominently in Apple’s invitation to its upcoming event. But there’s another tentpole feature coming to the new Apple TV as well — and it’s one for which anyone with the old Apple TV has been pining for years. Universal search.
TECNOLOGIA
Wired
Sono diverse le occasioni in cui può essere necessario raccogliere somme di denaro da amici o parenti, ad esempio per una colletta, ed è per facilitare questo tipo di approccio che nasce PayPal.me, il link personale e univoco che può essere inviato per email, Sms, messaggistica istantanea o condiviso sulle reti sociali e che permette a chi deve pagare di inviare denaro in modo sicuro e veloce da qualsiasi dispositivo e da qualsiasi sistema operativo.
il Fatto Quotidiano
Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Dopo la maximulta dell’Antitrust per aver frenato la concorrenza sull’Adsl, Telecom Italia rischia ora una sanzione del Garante delle comunicazioni (Agcom) per i ritardi nell’attivazione degli utenti in fibra ottica sulle nuove reti Fastweb e Vodafone. Secondo quanto riferito dal quotidiano La Repubblica, l’autorità guidata da Angelo Cardani ha rispedito al mittente il tentativo di mediazione di Telecom Italia seguito alla diffida dell’Agcom datata luglio 2014. A questo punto, l’autorità potrà decidere di multare Telecom con una sanzione che può arrivare fino al 10% del fatturato. Inoltre, potrà anche imporre all’ex monopolista pubblico il rispetto di alcuni paletti con lo scopo di ripristinare il corretto funzionamento del mercato. La decisione dell’autorità potrebbe arrivare nel giro di qualche settimana allungando il già salato conto della maxi-ammenda (103,7 milioni) comminata dall’Antitrust nel 2013 per comportamenti analoghi sulla rete in rame. Non solo: il dossier sulla fibra in mano all’Agcom potrebbe ben presto finire anche sul tavolo dell’autorità guidata da Giovanni Pitruzzella
Il Sole 24 Ore
New York - Per Apple comincia un anno “toc”. E' questa la calzante definizione che deriva dal ciclo dei prodotti della societa' di Cupertino, battezzato ”tic-toc”. Un anno tic, cioe' di prodotti trasformativi o innovazioni nel design. Seguito da un anno toc, di miglioramenti assai meno drammatici, interni, nei software, nei processori e accessori. Ecco che dopo l'anno del successo degli iPhone a largo schermo, la serie 6, il prossimo anno fiscale che formalmente inizia in ottobre, all'indomani del lancio delle ultime versioni di telefonini intelligenti il 9 settembre, per l'azienda si preannuncia dunque come un anno meno brillante. E' un fattore - l'anno toc - che potrebbe preoccupare i tifosi del titolo: gia' da luglio ha perso il 14%, vittima delle sue stesse passate impennate e ambiziose aspettative, oltre che delle generali tensioni sui mercati. Mesi di crescita soft e bassa innovazione potrebbero rendere difficili nuovi slanci anche in Borsa.
DDay.it - Corriere della Sera
Tra le molte novità Acer di quest’anno non potevano mancare gli smartphone. Ma rispetto al solito c’è una novità: ai “soliti” modelli Android si affiancano anche nuove proposte basate sul sistema operativo Windows 10, che com’è noto verrà proposto al pubblico entro fine anno.
La Repubblica
BERLINO - Fra le prime a svelare le novità per i mesi che verranno all’Ifa, la taiwanese Asus si è tenuta lontana dalla fiera berlinese dove si sono invece dati appuntamento tutti gli altri colossi dell’hi-tech mondiale. La scelta è caduta sulla sala per eventi Bolle Meierei. Dentro i vertici del gruppo, capitanati dallo scoppiettante chairman Jonney Shih, hanno di fatto messo insieme i diversi annunci degli ultimi mesi. Sintetizzati in una dozzina di dispositivi a cavallo dei due cuori dell’azienda, “la sua anima Zen e quella delle performance” legata alla serie di prodotti Republic of Gamers. Fra questi, da segnalare almeno il GX700, un laptop pensato per i videogame dalle prestazioni eccezionali con pannello 4K. Tuttavia, nessuna clamorosa novità se non l’approdo europeo di diversi prodotti annunciati tre mesi fa.
La Repubblica
BERLINO - Tutto di più, ad eccezione dei cavi. Intel all'Ifa di Berlino ha presentato le evoluzioni dei suoi processori e delle sue tecnologie: più potenza, più precisione, prezzi più bassi e quindi più mainstream, dispositivi di dimensioni ridotte, più wireless, e per questo sempre meno cavi sulle nostre scrivanie. Insomma più possibilità.
The New York Times
One of the big ideas underlying Microsoft’s new Windows 10 operating system is “universal” apps, meaning the same version can run on a personal computer, tablet and smartphone — no separate version is required for each gadget. That is a great hook to spur a proliferation of apps for Windows 10-based devices. But since the operating system’s release in late July, apps built for the software have not exactly taken off. That could be because the mobile version of Windows 10 for phones and smaller tablets — which ought to prompt wider adoption of the operating system — is not yet available, though you can download a preview edition to test on your phone.
Corriere della Sera
Dal prossimo 1 dicembre Malpensa sarà la 15/a base di Ryanair in Italia e la 73/a nel proprio circuito. Lo hanno annunciato il responsabile commerciale David O’Brien e il suo omologo di Sea (Aeroporti di Milano) Giulio De Metrio. Le nuove rotte servite da Milano Malpensa Terminal 1, direttamente servito dal treno, saranno Londra (due voli al giorno), Comiso (un volo al giorno), Bucarest (quattro a settimana) e Siviglia (tre a settimana). Per l’iniziativa in palio, come di consueto, biglietti a 9,9 euro.
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