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USCITA DI VENERDì 1 AGOSTO 2014
COVER STORY
Il Giornale
Per la seconda volta in tredici anni l'Argentina è in default. Non è stato trovato alcun accordo con gli hedge fund e la scadenza per il pagamento dei titolari di bond che hanno accettato il concambio è stata così superata. E ora gli investitori si chiedono cosa succederà.
La Stampa
Cosa rischiano gli investitori italiani? È un default anomalo quello dell’Argentina che potrebbe ancora trovare una soluzione in extremis. La vicenda è contorta da cavilli legali che hanno dato un profilo inedito a questo default che in gergo tecnico è definito selettivo. Di fatto il Paese non è fallito, certo non è in salute, visti i tassi d’inflazione altissimi e la disoccupazione alle stelle, ma di sicuro ha i soldi per onorare i suoi creditori. E lo ha fatto. Buenos Aires (ABBONAMENTO)
Il Sole 24 Ore
Sono circa 250mila gli italiani che hanno bond argentini per 9,5 miliardi di dollari e che ora attendono di sapere il destino dei loro risparmi. Sono coloro che hanno aderito alla ristrutturazione del debito attraverso gli swap del 2005 e del 2010, ottenendo circa il 30% di quanto investito, quegli stessi che ora per colpa di un pugno di investitori si trovano in mezzo al guado. Altri 50mila invece non hanno accettato il parziale rimborso, scegliendo la strada della causa arbitrale presso l'Icsid a Washington attraverso la Tfa, sono in attesa della sentenza attesa a fine 2014.
Il Sole 24 Ore — Luigi Guiso
Dall'Argentina raramente arrivano buone notizie. In un decennio in cui l'economia mondiale sembra aver sconfitto l'inflazione, l'Argentina è riuscita a riesumarla. Non potendo domarla la falsifica, alterando le statistiche. L'ultima cattiva notizia è l'ennesimo default sul debito che colpisce gli stessi detentori che avevano subito il precedente del 2001 e accettato i nuovi titoli ristrutturati. Si è detto che è il secondo default in 13 anni. Ma la vera conta è peggiore. Da quando ha conquistato l'indipendenza nel 1816 l'Argentina ha fatto ben sette default, e da allora ha passato il 33% degli anni in default o in ristrutturazione del proprio debito. Un record condiviso con parecchie delle altre economie dell'America del Sud che vantano il 77% dei default mondiali.
Il Sole 24 Ore — Roberto Da Rin
Per un maledetto incantesimo, lo spettro è diventato uno specchio su cui, ancora una volta, l'Argentina è costretta a rivedersi. Una "coazione a ripetere", che oscura i progressi degli ultimi dieci anni e le fa rivivere il suo passato. Anche se, dalla Fin del mundo, dice una canzone della Patagonia, si guarda agli eventi come da un binocolo al contrario. Forse per questo il ministro dell'Economia, Axel Kicillof, ha dichiarato che l'Argentina «non è in default», dato che «non vi è alcuna cessazione di pagamenti, i fondi da destinare ai possessori di titoli sono stati regolarmente versati alla Bank of New York Mellon. Che però una sentenza di un giudice americano impedisce di distribuire». Un ragionamento che potrebbe avere una sua logica, peccato che tra gli attori di questa vicenda vi siano altri Paesi, altri mercati, altre banche non argentine, altre regole.
ECONOMIA & FINANZA
Corriere della Sera
Ribaltone in vista a BancoPosta, la divisione di Poste Italiane che si occupa di raccolta del risparmio e di altri servizi finanziari.
Ansa
Hypovereinsbank (Hvb), controllata tedesca di Unicredit, ha raggiunto l'accordo con Bnp Paribas per la cessione della partecipazione di maggioranza (pari all'81,4% del capitale) della banca tedesca online DAB Bank.
Corriere della Sera
Finisce in vendita Palazzo Broggi in Piazza Cordusio 2 a Milano, sede storica di Unicredit. Dopo il passaggio dei dipendenti della banca alla Unicredit tower, ci sarà quindi la dismissione dell’immobile che appartiene al Fondo Omicron Plus Immobiliare, gestito da IDeA Fimit sgr e che avverrà attraverso una procedura competitiva con un prezzo target di 400 milioni di euro. La strategia di marketing passerà attraverso la presentazione del prodotto sulle piazze internazionali non solo Nord America ma anche Middle East ed Asia e sarà finalizzato a chiudere l’operazione entro la fine del 2014.
Milano Finanza
Credito Valtellinese e Alba Leasing hanno dato esecuzione all'Accordo Quadro, sottoscritto lo scorso 24 marzo, finalizzato allo sviluppo di un'alleanza strategica nel settore del leasing.
Milano Finanza
Bnp Parisbas in rosso per la prima volta dal 2008. La banca francese, che in Italia controlla Bnl, ha archiviato il secondo trimestre con una perdita di 4,32 miliardi di euro. Sul dato ha pesato la maximulta da 8,9 miliardi di dollari (6,6 miliardi di euro) comminata dalle autorità statunitensi al colosso francese per aver violato l'embargo con Cuba, il Sudan, l'Iran e Myanmar.
La Repubblica
MILANO - Il gruppo assicurativo Generali ha segnato nel primo semestre un utile netto di 1,075 miliardi di euro, in calo dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sul risultato - precisa una nota - pesa negativamente l'effetto delle discontinued operations, in particolare Bsi per 113 milioni di euro. La vendita della controllata svizzera, recentemente definitica con Btg Pactual, per 1,2 miliardi circa ha comportato una minusvalenza. Per di più, all'istituto verrà inflitta una multa dalle autorità Usa per le vicende legate all'evasione fiscale dei cittadini degli Stati Uniti.
La Stampa
Un luglio da record per il mercato dei minibond, che a un anno dal debutto ha superato i 500 milioni di euro e punta ad espandersi sempre di più. Il picco nell’ultimo mese, quando sul segmento ExtraMOT PRO hanno esordito 16 società, per un valore complessivo di quasi 300 milioni di euro .
Il Sole 24 Ore
MILANO - Ore 15:45. Seduta all'insegna delle vendite per le Borse del Vecchio continente, condizionate dalla decisione della Fed di tagliare a 25 miliardi mensili l'ammontare dei bond acquistati sul mercato e dal secondo default in tredici anni dell'Argentina. A Piazza Affari, poi, gli addetti ai lavori si concentrano sulla pioggia di trimestrali in arrivo. Come detto ieri sera la Fed ha proseguito il suo piano di riduzione degli stimoli, un sostegno di politica monetaria che appare sempre meno giustificato dopo il balzo del Pil del 4% nel secondo trimestre.
La Stampa
L’incubo è tornato, dopo tredici anni. L’Argentina è di nuovo in «default» dopo il nulla di fatto sul contenzioso con i fondi speculativi americani presso il tribunale di New York. Un passo falso che ha trascinato i mercati latino-americani in profondo rosso. «Cosa accadrà ora?», si chiedono gli investitori dalla mezzanotte di ieri, quando è scattato il «default». Per quell’ora era stata stabilita la scadenza ultima per raggiungere un’intesa tra il governo argentino e gli hedge fund (ABBONAMENTO)
La Stampa
Le Poste tirano diritto: investiranno sì, ma nella nuova Alitalia. Nessun piano B, nessuna apertura all’ipotesi di partecipare all’aumento di capitale della vecchia, malandata Cai. Evidentemente le telefonate dei giorni scorsi intercorse tra Francesco Caio e l’ad di Etihad, James Hogan, hanno corroborato il numero uno delle Poste nel procedere sull’unica strada che ha ritenuto percorribile per rendere inoppugnabile l’investimento di una società interamente a capitale pubblico.
La Stampa
L’Eni aumenta a 11 miliardi il valore delle dismissioni e accelera sulla ristrutturazione del comparto raffinazione, l’Enel a sua volta spinge sul suo piano di cessioni da 4 miliardi (a partire da Romania e Slovacchia), dà il via libera ad una riorganizzazione dell’intera struttura e al riassetto delle attività nell’area iberica e in America Latina. I due giganti pubblici dell’energia, al primo test della nuova dirigenza, con i bilanci trimestrali approvati ieri dai rispettivi cda, però mettono...ABBONAMENTO
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso stabile a 152 punti base e il rendimento del decennale domestico al 2,69%, ma in scia alla perdita del Banco Espirito Santo l'intero comparto dei titoli bancari ha terminato la seduta in rosso a Piazza Affari: Banco Popolare ha perso il 3,57%, Intesa Sanpaolo il 2,53%, Mps il 2,17%, Bper il 3,35%, Mediobanca il 2,43%, Unicredit il 2,98% e Ubi Banca il 2,52%. In rialzo solo Bpm (+1,23%).
Il Sole 24 Ore
Negli Stati Uniti non è ancora ora di abbandonare la festa che da cinque anni "ubriaca" i mercati azionari. Ne è convinta la maggioranza dei 29 hedge fund manager mondiali (per complessivi 110 miliardi di dollari gestiti) interpellati dal Gruppo Banca del Ceresio. Gli utili aumentano e la creazione di valore viene "costruita" attraverso fusioni, acquisizioni, spin-off, buyback. Anche se il mercato non è più particolarmente economico, il rischio di una grande correzione è contenuto. E la crescita americana non è fuori controllo: l'inflazione legata ai salari non è sotto pressione e la crescita del debito aggregato non è "impazzita". A dare benzina al mercato sono anche i grandi processi di M&A (fusioni e acquisizioni) in atto
Morningstar
I mercati emergenti stanno tornando di moda? L’andamento dei grafici suggerisce un ritorno di interesse per questa categoria di investimento. L’indice Msci Emerging nell’ultimo mese (fino al 29 luglio e calcolato in euro) ha guadagnato il 5,3%, portando a +12,4 la performance da inizio anno. Certo, è ancora presto per dire se si è invertita la tendenza degli ultimi anni in cui si è visto un raffreddamento delle quotazioni all’interno di uno scenario di risalita dei tassi di interesse, di debolezza delle materie prime e di mancanza di riforme economiche. Ma il segnale sta spingendo gli investitori a vedere sotto un’altra luce i paesi in via di sviluppo
Morningstar
Le strategie alternative si fanno strada nell’industria dei fondi comuni tradizionali. In Europa, Italia compresa, il fenomeno è recente e questi prodotti rappresentano ancora una piccola parte del patrimonio complessivo (3,4%). Ma il segmento è in espansione: Morningstar stima flussi netti per circa 25 miliardi di euro nei primi cinque mesi del 2014. Negli Stati Uniti, invece, lo sviluppo è cominciato prima e si calcola che circa 200 miliardi di dollari siano fluiti nelle strategie alternative dal 2009 al 2013.
Il Sole 24 Ore
Il 2014 resterà probabilmente nella storia come l'anno del ritiro delle banche dal fixing dei metalli preziosi. Anche per platino e palladio è partita la ricerca di un amministratore indipendente cui affidare il benchmark. La riforma nel giro di qualche mese completerà quindi il cerchio: il nuovo riferimento dell'argento debutterà il 15 agosto, per quello dell'oro la London Bullion Market...
Milano Finanza
Gli analisti del Credit Suisse hanno selezionato le big cap Usa (oltre 10 miliardi di capitalizzazione) che evidenziano il maggiore calo della quota detenuta dai fund managers, che stanno alleggerendo le loro posizioni al fine di ribilanciare i portafogli. Non si tratta di indicazioni di vendita, ma della fotografia di quanto avviene sul mercato.
INCHIESTE
L'Espresso
Ricco è bello, anonimo è meglio. Se Ue, Cina e Stati Uniti continuano a essere cauti sulla sicurezza delle criptovalute, i paradisi fiscali si stanno buttando a capofitto sui Bitcoin. Il più entusiasta sostenitore della moneta elettronica è il governo di Jersey. Lo staterello britannico della Manica ambisce a proporsi come "l'isola dei Bitcoin" e punto di riferimento per quella che un video promozionale definisce “la rivoluzione monetaria”. All'inizio di agosto verrà battezzato il Global Advisors Bitcoin Investment Fund (Gabi), il primo fondo al mondo in criptovaluta "regolamentato”. In questo caso dalla Jersey Financial Services Commission (Jfsc), l'organismo che dirige il complesso traffico di attività finanziarie del Paese.
La Repubblica
MILANO - L'hedge fund Elliot Management e i suoi 300 dipendenti sono riusciti a mettere l'Argentina e i suoi 41 milioni di abitanti all'angolo, a spingerla al default. In una battaglia legale che si protrae da anni, il fondo di Paul Singer vince e la sua vittoria è simile a quella di George Soros nel 1992 con la scommessa contro la sterlina. Uno scontro legale che come risultato ha ottenuto lo spostare - secondo gli osservatori - del potere verso i creditori nel caso di paesi fortemente indebitati che ricorrono al mercato per finanziare il loro deficit: i paesi in crisi potrebbero, con il precedente Argentina, trovare più difficile chiedere 'aiuto' ai creditori dopo aver fatto default sul proprio debito.
Il Sole 24 Ore
Negli Stati Uniti la rivoluzione dello shale (gas e oil) sta portando benefici enormi all'economia. Grazie all'efficienza, alla tecnologia e alle infrastrutture, la produzione di shale oil negli Stati Uniti è diventata più profittevole di quella effettuata offshore. Il risultato è che gli investimenti dei colossi energetici mondiali stanno convergendo sugli States, dove la riduzione del costo della bolletta energetica sta portando benefici a tutte le imprese.
Il Sole 24 Ore
In un mondo finanziario a bassa volatilità, c'è bisogno di un'esposizione sempre più importante per generare gli stessi ritorni del passato. E' proprio come nel 2005-2007, quando gli investitori cercavano ritorni attraverso la leva finanziaria oppure avventurandosi nel territorio degli asset poco liquidi. Inoltre il mercato obbligazionario è costoso: i bond ucraini ("junk" secondo le agenzie di rating) hanno rendimenti poco al di sopra dell'8%, quelli giamaicani (anche loro "spazzatura") sono sotto il 7%.
Il Sole 24 Ore
Ancora una diminuzione ad Agosto per il tasso di riferimento per il credito agevolato ad industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile e zone sinistrate del Vajont (settore industriale), la cui misura in vigore dal primo del mese si porta sul valore di 2,98 % con un nuovo decremento dello 0,20 % rispetto al 3,18 % in vigore lo scorso mese di luglio.A seguito di questa evoluzione...
Il Sole 24 Ore
Il titolo Adidas scivola dell'11,79% sui listini di Francoforte dopo che il produttore tedesco di abbigliamento sportivo é stato costretto a tagliare le stime sull'utile netto per il 2014 da una forbice tra gli 830 e i 930 milioni di euro a 650 milioni di euro. L'azienda ha dovuto operare la revisione a causa del ritiro dei piani per un'espansione in Russia, alla luce delle sanzioni contro Mosca....
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Alessandro Plateroti
Poco trasparente e poco liquido, ma anche troppo protetto e troppo piccolo. E soprattutto, ingessato da quel «capitalismo relazionale» che ostacola la contendibilità e allontana gli investitori. Da anni, e malgrado alcune riforme, la percezione del mercato italiano è macchiata da questi pregiudizi. Riusciranno le nuove norme sul voto plurimo e sull'Opa a due soglie a cambiare questa percezione?
Il Risparmio Tradito — Beppe Scienza
Anche quest'anno è uscita, in piena estate, l'Indagine sui fondi e sicav italiani (1984-2013). Una ponderosa pubblicazione dell'ufficio studi di Mediobanca che dal 1992 sviscera l'universo dei fondi comuni aperti e chiusi, fondi pensione ecc. e delle poche sicav (simili ai fondi) di diritto italiano. E pure quest'anno ne ha certificato il generale fallimento. La ricerca è frutto dell'iniziativa e dell'impegno di Fulvio Coltorti. Un economista indipendente?
INTERNAZIONALE
Dealbook (The New York Times)
Argentina may be in default, but you might not know it if you lived in Buenos Aires. Speaking to the nation in a televised news conference on Thursday, Axel Kicillof, Argentina’s economy minister, called it “atomic nonsense,” to say that the country had entered into a default. The cabinet chief, Jorge Capitanich, said that the decision by the ratings agency Standard & Poor’s to put Argentina in a so-called selective default was “an absurd lie” that undermined the country’s attempt to restructure its debt after it defaulted on tens of billions of bonds in 2001.
Forbes
The impact that Argentina’s latest default will have over global financial markets is being “overblown,” which is why it hasn’t created a safe-haven bid for the gold market, said some analysts. According to some reports, the Dow Jones Industrial Average’s triple-digit losses are due, in part, to the fact that investors are spooked that another country has defaulted on its debt. By noon the Dow Jones plumetted by more than 200 points. Along with equity markets Comex December gold future are also down; As of 12:23 p.m. EDT, December gold was $8.20 lower to $1,288.70 an ounce.
Dealbook (The New York Times)
Citigroup is a huge bank that would most likely have collapsed during the financial crisis if the government had not bailed it out. Yet these days, the bank only has to pay a 1 percent interest rate on the money it borrows to finance its operations. Citigroup’s depositors and creditors apparently believe that it is an extremely safe institution, just six years after it was teetering. Is their change of heart a sign that Citigroup is a much safer bank, following efforts to put it on a firmer financial footing? Or is it because the investors and depositors believe the government would once again rush to support the bank if it got into serious trouble?
Dealbook (The New York Times)
The stock market ended July with the sharpest decline in the Standard & Poor’s 500-stock index since April, while the Dow Jones industrial index fell more than 300 points, enough to eliminate all of its gains for the year. The reasons for the losses on Thursday were not entirely clear. Disappointing earnings reports by a few major companies, Argentina’s apparent default on its debt and fears about the conflicts in Ukraine and the Middle East may all have been part of it. And relatively strong economic reports in the United States this week may have caused concern among traders that the Federal Reserve might tighten its expansive monetary policy.
MoneyBeat (The Wall Street Journal)
Good Morning Europe Wall Street finally buckled Thursday, with the Dow wiping out its gains for the year in a 300-point fall, so, unsurprisingly, European stocks are likely to struggle from the bell Friday. There seems to have been no single catalyst for U.S. stocks’ swoon. Gaza, Ukraine, some lackluster corporate earnings and worries about global growth have all been suggested as culprits, along with the worst Chicago Purchasing Managers index fall since 2008. In truth all probably contributed, along with nagging investor fears that the Fed is underestimating the inflation threat, and that rates could rise sooner if it’s forced to rethink.
The Wall Street Journal
PARIS--Société Générale SA reported a 7.8% increase in net profit in the second quarter as the French bank's acquisition of the 50% stake it didn't already own in derivatives brokerage Newedge and robust fixed-income business buoyed earnings. The Paris-based lender, France's third-largest listed bank by assets, said net profit rose to €1.03 billion ($1.34 billion) in the three months to June 30 from €955 million a year earlier. ABBONAMENTO
The Wall Street Journal
LONDON—ArcelorMittal (MT) warned on Friday that it will miss its target for full-year earnings as the world's biggest steelmaker by shipments bears the brunt of lower commodity prices despite swinging to a second-quarter net profit for the first time in nearly two years. ArcelorMittal said higher steel and iron ore shipments more than offset lower steel and iron ore prices in the three months to end-June compared with a year ago. ABBONAMENTO
The Wall Street Journal
The slow-moving mating dance between Sprint Corp. and T-Mobile US Inc. got a jolt Thursday, when France's Iliad SA made a buyout offer of its own for T-Mobile US, setting up a clash between two of the global telecommunications industry's brashest titans. French telecom operator Iliad said it offered $15 billion in cash for 56.6% of T-Mobile US. The development injected new uncertainty into a merger that already faces serious... ABBONAMENTO
TECNOLOGIA
Wired
Le chiavette USB sono da anni lo strumento d’elezione per scambiarsi dati velocemente da un PC (o un Mac) all’altro. Eppure una recente ricerca, i cui dettagli verranno discussi alla prossima conferenza Black Hat, rivela che, allo stato attuale, l’USB è un protocollo altamente rischioso per la sicurezza.
La Stampa
Android mette a segno un nuovo record. Il sistema operativo di Google per dispositivi mobili è installato sull’84,6% degli smartphone venduti nel mondo da aprile a giugno, in aumento rispetto all’80,2% del secondo trimestre 2013.
La Repubblica
ERA STATA lanciata esattamente un anno fa Internet.org. Una ong, sostenuta da diverse sigle ma in cui il ruolo da protagonista spettava senza alcun dubbio a Mark Zuckerberg, fondatore e deus ex machina di Facebook. L'obiettivo era e continua a essere quello di connettere i cinque miliardi di abitanti del pianeta tagliati fuori da qualsiasi tipo di connessione al web. O almeno a qualche sua versione alleggerita.
Wired
Snapchat Inc, la società che ha creato l’applicazione per far scomparire i messaggi fotografici, è in trattative con alcuni investitori tra cui Alibaba Group Holding Ltd per un round di finanziamento che possa portare la valutazione della società fino a 10 miliardi di dollari. Alcuni rumors dicono che i colloqui sono in corso con le condizioni del finanziamento che possono ovviamente cambiare; se il finanziamento sarà completato, Snapchat potrebbe entrare a far parte di un piccolo gruppo di startup tecnologiche che recentemente sono state valutate per un valore da undici cifre, tra cui l’app di AirBnb Inc. e la società di file-sharing Dropbox Inc.
Wired
Sono giorni di fermento, ricchi di annunci e novità per il mondo del social web. Ieri vi abbiamo parlato dell’ormai imminente eliminazione della chat dall’app di Facebook – per promuovere Messenger come unica app dedicata. Oggi invece parliamo di Bolt, la nuova creatura di Zuckerberg che permetterà a Instagram di fare concorrenza a Snapchat.
Wired
C’era una volta un’app che aveva due anime. Due anime che convivevano pacificamente tra loro, finché un bel giorno qualcuno decise di separarle per guadagnare di più da ognuna di esse. Col risultato di snaturare l’idea originaria dell’app e di perdere la fiducia dei fan. Questa è, a grandi linee, la storia di Foursquare, l’app di geolocalizzazione fondata nel 2009 da Dennis Crowley e Naveen Selvadurai. Le due anime sono la possibilità di fare check-in nei vari posti (e la relativa gamification con tanto di punti, badge, classifiche tra amici) e le informazioni (con consigli stile Tripadvisor) sui suddetti luoghi.
Il Fatto Quotidiano
22 iPhone nuovi di zecca comprati a Nizza, spediti a Roma e regalati ad alcuni rappresentanti di Croce Rossa, Telefono Azzurro, Centro Sperimentale di Cinematografia, Accademia Silvio D’Amico, Associazione don Gallo e Conservatorio di Santa Cecilia nel corso di un’affollata – secondo il comunicato stampa della Mn Italia, la società di comunicazione che assiste la Siae – conferenza svoltasi presso il museo teatrale del Burcardo.
La Stampa
Servizi potenziati e un aggiornamento tecnologico in grande stile è quello che l’Hilton si prepara ad offrire nei suoi alberghi. Presto agli ospiti sarà data la possibilità di accedere a diverse funzionalità utilizzando il proprio smartphone, sia iPhone sia Android, per sbloccare le porte delle stanze, effettuare il check-in e scegliere le camere in cui alloggiare.
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