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USCITA DI MARTEDì 23 SETTEMBRE 2014
COVER STORY
Le News di Of
UniCredit ha richiesto (e ottenuto) alla Bce, pochi giorni fa, 7,7 miliardi di euro. Intesa Sanpaolo ne ha presi solo 4, ma già pensa, a dicembre, di ampliare la somma ottenuta. MPS ha intascato 3 miliardi. Così come Iccrea Banca. Bper e Banco Popolare hanno rispettivamente ottenuto 2 e 1 miliardo di euro. Credem ne ha portati a casa 735 milioni. Banca Popolare di Bari si è fermata a 293 milioni. Mentre UBI Banca e BPM si dicono pronte ad avanzare la loro richiesta per l’asta di dicembre. I finanziamenti erogati dalla Banca Centrale Europea in occasione della prima operazione di immissione di liquidità (detta TLTRO) in favore degli istituti di credito europei sono stati avviati il 18 settembre. E si sono rivelati una delusione. Soprattutto se confrontati con le attese. L’erogato (basato sulle richieste delle stesse banche) ha raggiunto un totale di 82,6 miliardi, suddivisi su 255 istituti di credito in tutta Europa. Contro i 170 miliardi che ci si aspettava alla vigilia. E, intanto, cresce l’attesa per la seconda tranche di finanziamenti, in programma per dicembre.
Corriere della Sera
Che il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, fosse contrario alle misure annunciate da Mario Draghi al consiglio della Bce del 4 settembre, si sapeva. Ma non che sarebbe uscito allo scoperto con un attacco frontale al termine delle riunioni del G20 finanziario, nel corso del quale, come ha detto il componente del Comitato esecutivo dell’Eurotower, Benoit Coeure - che a Cairns ha sostituito Draghi, impegnato al Parlamento europeo - nessuno ha chiesto alla Banca centrale europea di fare di più. Invece Weidmann è andato giù duro, in un’intervista al tedesco Der Spiegel .
ECONOMIA & FINANZA
Milano Finanza
Alla Banca Popolare di Milano si apre la prima importante vertenza sindacale dell'era Giarda-Castagna. Secondo quanto risulta a milanofinanza.it, sarebbe appena stata avviata per gestire la procedura per la fusione in Bpm di Webank, la banca online del Gruppo. In base all’informativa consegnata venerdì scorso ai sindacati, l’operazione coinvolgerà 199 dipendenti, ma non comporterà nuovi esuberi. I lavoratori interessati confluiranno infatti nella capogruppo senza soluzione di continuità, mantenendo le proprie anzianità di servizio e il proprio Tfr.
Milano Finanza
Intesa Sanpaolo sale al 100% di Cassa di Risparmio di Rieti. La Cassa di Risparmio di Firenze, controllata al 89,74% da Intesa Sanpaolo, ha acquisito una quota del 15% in CR Rieti (di cui possiede già il restante 85% del capitale) dalla Fondazione Varrone. L'accordo con Intesa Sanpaolo ha permesso di spuntare un prezzo di 32,5 milioni di euro con una plusvalenza per l'ente no profit di 10,8 milioni.
La Stampa
Un polo del risparmio italo-spagnolo da quasi 340 miliardi di euro di masse in gestione. È quello che potrebbe nascere dall’alleanza tra Santander Asset Management e Pioneer, la società di investimenti di cui Unicredit sta vendendo il 50% e di cui, oggi, il gruppo guidato da Federico Ghizzoni tratterà nel corso di una riunione del consiglio di amministrazione. Nella gara a tre che da settimane sta tenendo occupato uno stuolo di advisor, nelle ultime ore, sembrano prevalere le chance di Santander ABBONAMENTO
Il Sole 24 Ore
Il riassetto di Pioneer arriva alle battute conclusive. Oggi finirà infatti sul tavolo del cda di UniCredit, anche se nell'ordine del giorno della riunione il punto non è neanche previsto. Ma, al di fuori dell'agenda ufficiale, è sicuro che l'amministratore delegato Federico Ghizzoni darà un ampio resoconto sulle offerte ricevute: probabile che al termine si arrivi a una decisione, anche se – viste le diverse opzioni strategiche – la possibilità di un rinvio non può considerarsi del tutto esclusa.
La Repubblica
La Fondazione Cariparma ha comunicato che nella giornata di lunedì si è perfezionato l'acquisto dell'1,50%
Il Fatto Quotidiano
“La situazione economica italiana è insostenibile e porterà a un default sul debito a meno che non ci sia un improvviso e duraturo cambiamento nella crescita. Se così non fosse, il futuro dell’Italia nell’eurozona sarebbe in dubbio, e di fatto lo sarebbe il futuro dell’euro stesso”. E’ quanto si legge in un editoriale del Financial Times, a firma Wolfgang Munchau. Secondo il quale “Matteo Renzi, il primo ministro italiano, ha promesso riforme radicali, ma non ha ancora realizzato nulla. E comunque, questo non basta. La sostenibilità del debito italiano richiede politiche a livello europeo che finora sono state escluse. E’ qui che si deciderà il successo o il fallimento dell’eurozona”.
Milano Finanza
L'Istat ha rivisto al rialzo del 3,8%, rispetto ai dati diffusi a marzo, il pil nominale del 2013, adottando il nuovo sistema europeo dei conti nazionali e regionali (Sec 2010) che include anche le attività illegali come droga, prostituzione e contrabbando. I tassi di variazione del pil per gli anni recenti hanno subito, invece, revisioni "molto contenute".
Il Sole 24 Ore
«La ripresa nella zona euro sta perdendo impulso, la crescita del Pil si è fermata nel secondo trimestre, le informazioni sulle condizioni economiche ricevute durante l'estate sono state più deboli del previsto»: lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi nel corso di un'audizione davanti alla Commissione affari economici del Parlamento europeo, nella quale ha annunciato inoltre che l'inflazione resterà bassa nei prossimi mesi e aumenterà solo gradualmente nel 2015 e nel 2016.
Il Sole 24 Ore
Dopo una giornata contrastata, le principali Borse europee hanno archiviato la seduta in calo. Le performance sono differenti. Madrid, ad esempio, è andata un po' su e un po' giù, limitando poi le perdite dello 0,5%. Milano, invece, è andata peggio: è stata la peggiore con un ribasso dell'1,43%. D'altro canto, Wall Street non ha aiutato: pubblicato il dato sulle vendite di case esistenti (in agosto in calo di oltre l'1%) l'S&P 500 è andato anch'esso al ribasso. La borsa americana ha poi chiuso in territorio negativo: il Dow Jones ha perso lo 0,61% a 17.172,88 punti, il Nasdaq ha ceduto l'1,14% a 4.527,69 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,80% a 1.994,4 punti.
Il Sole 24 Ore
«In Spagna e Portogallo è in corso un ampio processo di ristrutturazione per migliorare il funzionamento dei mercati e aumentare la produttività, in Grecia questo processo è stato rinviato, in l'Italia, anche se il paese «ha compiuto progressi in molti indicatori per il contesto in cui opera l'impresa e comincia a vedere alcuni risultati positivi tangibili», «non appare ancora essere in atto».
Milano Finanza
Jp Morgan vede l'economia in miglioramento e punta sulle banche europee. Secondo gli esperti dell'investment bank, "Il settore bancario europeo è tra quelli che presentano il miglior rapporto rischio-rendimento. Le banche sono sensibili all'andamento dell'economia e alle condizioni finanziaie, entrambi fattori destinati a migliorare. Inoltre gli istituti di credito potranno ancora beneficiare di potenziali carry trade visto che l'andamento degli spread dei periferici resta ben impostato".
Milano Finanza
Fiat contro Peugeot. Barclays non ha dubbi: vince il Lingotto. In un report di oggi, in cui il broker ha confermato il rating underweight e il target price a 9 euro sul produttore auto francese (-0,63% a 10,33 euro il titolo alla borsa di Parigi) e invece overweight e il target price a 9 euro su Fiat (+1,93% a 7,93 euro oggi il titolo in borsa), gli analisti hanno passato ai raggi x i piani quinquennali di Peugeot e di Fiat Chrysler Automobiles (Fca).
Il Fatto Quotidiano
“Intenzionale manipolazione” del mercato finanziario, aggravata dal fatto che è stata commessa ai danni dello Stato italiano e dall’ammontare del danno patrimoniale provocato. Per questo lunedì mattina il pubblico ministero di Trani Michele Ruggiero, nel corso dell’udienza preliminare a porte chiuse davanti al gup Angela Schiralli, ha ribadito la richiesta di rinvio a giudizio per sei tra manager e analisti di Standard&Poor’s imputati nell’inchiesta sulla diffusione ai mercati finanziari, tra maggio 2011 e gennaio 2012, di quattro report con informazioni tendenziose e distorte sull’affidabilità creditizia italiana e sulle iniziative di risanamento e di rilancio economico adottate dai governi di Silvio Berlusconi prima e Mario Monti poi.
La Stampa
Matteo Renzi lo ha difeso con parole non rituali. E lui stesso, oltre ad assicurare la correttezza del suo gruppo, ha deciso di dichiararsi pubblicamente estraneo a quella vicenda di corruzione internazionale legata all’acquisto di un giacimento nigeriano per la quale è indagato dalla Procura di Milano. Per Claudio Descalzi, da cinque mesi alla guida dell’Eni e da due settimane nell’occhio di una tempesta mediatico-giudiziaria legata proprio alla Nigeria, la scommessa adesso non è solo quella ABBONAMENTO
AFFARI PERSONALI
Morningstar
Se guardiamo le statistiche economiche, l’Italia è senza dubbio seriamente malata. - L'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha recentemente tagliato le stime di crescita a -0,4% nel 2014. Il Belpaese è l’unico in recessione tra i big. Come si legge in un’inchiesta del Sole 24 Ore, la produzione industriale è tornata ai livelli del 1988, gli investimenti in edilizia al 1967 e la propensione al risparmio non è mai stata così bassa dagli anni precedenti la Seconda guerra mondiale.
Morningstar
È opinione piuttosto diffusa che il mercato dei titoli a media capitalizzazione sia poco considerato, sotto investito e meno efficiente di quello dei titoli large cap e anche di quello small cap. In generale, si pensa che sia più rischioso, ma più remunerativo. In effetti, l’indice Stoxx Europe Mid 200 ha battuto lo Stoxx Europe Large 200 nell’ultimo decennio del 2,6% su base annua, con una deviazione standard (volatilità) del 16,6%, contro il 14,2% del secondo (dati in euro da giugno 2004 a giugno 2014).
Morningstar
Il sentiment degli investitori verso l’Italia è considerevolmente aumentato dall’estate 2012, quando il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, annunciò l’impegno a fare tutto il necessario per sostenere la moneta unica. Da allora i rendimenti dei titoli di Stato emessi da Roma sono crollati dal 7% di novembre 2011 al 2,4% di oggi. Negli ultimi due anni il mercato azionario italiano ha guadagnato quasi l’80%, il miglior risultato europeo assieme a quello spagnolo. A trainare questo rally sono stati soprattutto i titoli bancari, con Unicredit e Intesa Sanpaolo balzate di oltre 150 punti percentuali, grazie al facilitato accesso a finanziamenti internazionali e alla ridotta dipendenza dai prestiti della Bce.
La Stampa
Fondi comuni d’investimento al posto dei Btp. I titoli di Stato a lunga scadenza hanno corso molto negli ultimi mesi. I prezzi di acquisto sono parecchio elevati per chi si avvicina ora a questo tipo di opportunità (sopra 105-110 con un rimborso che a scadenza sarà a 100). E’ vero che le cedole sono appetitose (anche sopra al 5% annuo) ma chi compra adesso e non è sicuro di portare a scadenza questo tipo di strumento, si troverà a dover fare i conti con il rischio di una variazione dei prezzi sull’acquisto.
La Stampa
I professionistiPer aiutare l'investitore a raggiungere i propri obiettivi di rendimento esistono figure professionali a cui il risparmiatore, dopo aver stabilito le linee fondamentali della propria strategia di investimento, delega l'aspetto gestionale. Di solito i fondi comuni d'investimento, i piani di accumulo previdenziali o di risparmio, le SICAV (per comodita' in questo caso li associamo tutti al concetto di fondo d'investimento,) sono lo strumento principe verso cui gli operatori specializzati indirizzano gli investimenti della propria clientela.
La Stampa
Crescono in silenzio, a colpi di storie minime. Piccoli desideri realizzati on line, obiettivi che un tempo si sarebbero costruiti a rate. Il pensionato di Reggio Calabria che si è iscritto per cambiare l’auto, il trentaseienne di Palermo che ha raccolto i soldi necessari a ristrutturare l’appartamento, la coppia brianzola che ha finanziato il banchetto del matrimonio: 8000 euro, bomboniere comprese. È una strana corsa, quella dei prestiti tra privati. Guardati ancora con sospetto ABBONAMENTO
INCHIESTE
Corriere della Sera
Le imprese online made in China partono per una missione globale». Questo titolo di un giornale finanziario di Pechino potrebbe sembrare emotivo, dettato dall’entusiasmo per l’irresistibile ascesa di Alibaba a Wall Street. Ma non c’è solo Jack Ma a sfidare il dominio della Silicon Valley su Internet. Mai sentito parlare di JD.com Inc, Tencent Holdings Limited, Baidu Inc? Sono tutte cinesi e il loro valore complessivo di capitalizzazione in Borsa è di 261 miliardi di dollari, che sommati ai circa 165 della prima valutazione di Alibaba fanno 426 miliardi. Ma a quotazione avvenuta la stima è già salita a quasi 500 miliardi: il infatti, collocato a 68 dollari, ha debuttato chiudendo la prima seduta a Wall Street a 93,89 dollari per azione per una capitalizzazione complessiva di 232 miliardi. Con una raccolta complessiva di 25 miliardi Alibaba è la Ipo (initial public offering) più grande della storia.
La Stampa
Anche quest’anno sono finiti i soldi. La Commissione Ue ha inviato alle capitali una lettera in cui chiede una manovra bis per il bilancio, quello che i ventotto si sono dati e non riescono a gestire. Per il 2014 erano stati programmati 136 miliardi di pagamenti, per finanziarie le politiche regionali e quella agricola, pagare le nuove reti e i progetti di ricerca. Tutti già spesi, anche perché sui conti gravavano 23,4 miliardi rinviati dal 2013. ABBONAMENTO
Il Fatto Quotidiano
Il nuovo tesoro che salderà il debito ellenico? Quaranta miliardi di euro “nascosti” nel sottosuolo. Ecco la nuova opportunità di investimento nel Paese da tre anni guidato dal memorandum della troika, con la Cina già a buon punto in quanto a trattative e programmazione. La Grecia è uno dei cinque Paesi europei che vantano giacimenti di materiali utilissimi, come il litio per le batterie dei cellulari e altri metalli utilizzati per realizzare prodotti high-­tech. Funzionari del governo cinese e rappresentanti di aziende leader di Pechino hanno avviato nei giorni scorsi contatti esplorativi con il governo di Atene sulla ricchezza mineraria del Paese. L’obiettivo è la firma di accordi per i progetti di ricerca che in un futuro non troppo lontano potrebbero portare a una maggiore cooperazione nello sfruttamento delle risorse.
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Alberto Quadrio Curzio
l G-20 dei ministri dell'economia, dei governatori delle banche centrali e dei vertici degli omologhi organismi internazionali si è riunito nel fine settimana, pochi giorni dopo la prima asta di liquidità della Bce alle banche europee con il vincolo di destinazione (Tltro) al finanziamento delle imprese. Il G-20 è stato netto nell'affermare che ci vogliono investimenti, soprattutto in infrastrutture di qualità, per rilanciare la crescita. L'accordo sulla «iniziativa infrastrutturale globale» è un messaggio forte. Chiare sono anche state le critiche, più o meno informali, all'Europa (leggasi Germania) per la sua incapacità di superare una quasi stagnazione-deflazione.
Il Sole 24 Ore
Nel revival delle fusioni e acquisizioni internazionali, ha colpito ieri l'annuncio quasi concomitante di due grosse operazioni di gruppi tedeschi negli Stati Uniti: l'acquisto della texana Dresser-Rand per 7,6 miliardi di dollari da parte della Siemens e quello della Sigma-Aldrich da parte della Merck per 17 miliardi di dollari.
INTERNAZIONALE
Financial Times
Perhaps the biggest question facing the economic stability of Europe is what happens if Italy continues to stagnate as it had done for the past 15 years. Will everything just continue as it is now, just a little bit more depressed? I think it is high time to address the consequences of failure with more clarity than is usually done. Put bluntly, Italy’s economic position is unsustainable and will result in eventual debt default unless there is a sudden and durable change in economic growth. At that point, Italy’s future in the eurozone would also be in doubt – and indeed the future of the euro itself.
The Telegraph
No country epitomises the European economic malaise better than Italy. People often say that Italy cannot get into trouble because it is so rich. It is. Rich in natural beauty and historical treasures, with wonderful cities and beautiful countryside, lovely people, marvellous food and wine and an attractive way of life. But as a country it doesn’t really work. Some aspects of the problem have been there for ages; some are comparatively new. Before the war, much of Italy was poor. During the 1950s and 1960s, although Italian politics were chaotic and government was dysfunctional, as it industrialised the economy grew very fast and it climbed up the GDP leagues. In 1979, in respect of measured GDP, Italy even overtook the UK, an event that the Italians rejoiced in, calling it Il Sorpasso.
Wall Street Journal
FRANKFURT—European Central Bank President Mario Draghi signaled Monday that the central bank may beef up the scale of its asset-purchase program if inflation stays too low, opening the door to more stimulus to protect a fragile eurozone economy. His comments, made in his quarterly testimony to European parliamentarians in Brussels, suggested that large-scale purchases of government bonds remain an option. This policy was deployed... ABBONAMENTO
TECNOLOGIA
Milano Finanza
Apple ha annunciato oggi di aver venduto oltre 10 milioni dei nuovi modelli iPhone 6 e iPhone 6 Plus, un nuovo record, in appena 3 giorni dal lancio avvenuto il 19 settembre. iPhone 6 e iPhone 6 Plus sono disponibili negli Stati Uniti, Australia, Canada, Francia, Germania, Hong Kong, Giappone, Porto Rico, Singapore e Regno Unito e saranno in vendita in più di 20 altri Paesi a partire dal 26 Settembre. I nuovi iPhone saranno disponibili in 115 nazioni entro la fine dell'anno. Un record che polverizza il precedente, fermo a oltre 6 milioni di pezzi nel primo weekend.
La Stampa
Per il suo nuovo tablet Nexus 9, Google ha scelto Htc, specializzata soprattutto in smartphone, al posto di aziende con più esperienza nel settore delle tavolette come Samsung. Stando alle indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal il tablet, a breve in arrivo nei negozi, avrà un display da 9 pollici. La decisione, spiega il quotidiano, rientra nella strategia a lungo termine di Google, che punta a cambiare partner per i suoi vari dispositivi in modo da evitare che un costruttore ottenga il monopolio.
Il Sole 24 Ore
Apple ha cominciato a usare la privacy come argomento di marketing, a favore dei propri iPhone e contro Google. Ma a un'analisi più approfondita di policy e pratiche, i due giganti mostrano parecchie analogie. Soprattutto per quanto riguarda le tecniche per tenere ingabbiato l'utente all'interno dei propri ecosistemi, scoraggiando il passaggio alla piattaforma rivale. Certo è una novità che i diritti degli utenti di piattaforme mobili finiscano al centro della sfida tra colossi.
Corriere della Sera
Dopo il debutto a Wall Street di Alibaba, Marissa Mayer siede sopra un tesoro di poco meno di nove miliardi di dollari: che cosa se ne farà? Se lo chiedono gli investitori, preoccupati per il futuro delle quotazioni di Yahoo! e anche molte startup della Silicon Valley, potenziali prede dello storico portale di Internet. Con quei soldi, infatti, Mayer — amministratore delegato (ceo) di Yahoo! dal luglio 2012 — potrebbe comprare una società come Pinterest, il social network per collezionare immagini, fondato a San Francisco cinque anni fa e valutato oggi 5 miliardi di dollari. O nel suo mirino potrebbe esserci addirittura Aol, altro storico marchio del web, oggi ridotto a una capitalizzazione di Borsa di soli 3,3 miliardi.
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