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USCITA DI VENERDì 19 DICEMBRE 2014
COVER STORY
Le News di Of
Si allunga sempre di più l’elenco dei servizi extra bancari proposti dalle banche. Le offerte più importanti riguardano il mercato assicurativo, soprattutto RC Auto, e quello immobiliare. Nel primo caso sono da segnalare i prodotti di UniCredit e UBI Banca, sostenuti da campagne tv e sui quotidiani. Nel secondo, oltre al portale Intesa Sanpaolo Immobili è entrata anche UniCredit, con l’agenzia immobiliare UniCredit SubitoCasa. Ma si rafforza anche la presenza nell’ecommerce, con Cariparma che ha avviato la vendita di prodotti Microsoft e nell’ambito dei pagamenti in mobilità, come fatto da CheBanca! con la sua app Wow. Per quanto riguarda i mercati bancari tradizionali, invece, sono poche le novità. Nei conti correnti non si registrano nuovi prodotti ma una continua proposta di offerte “porta un amico” e per nuovi clienti con numerosi buoni sconto, attivate principalmente dalle banche online (come Widiba e Hello bank!). Le banche “classiche” sono alla ricerca, invece, di nuova clientela con abbondante liquidità. In primis MPS che invita al trasferimento dei titoli e a cambiare banca per effettuare gli investimenti proponendo un conto corrente azzerato.
ECONOMIA & FINANZA
Milano Finanza
Mentre con la bce le cose vanno avanti, a siena si ragiona sui tempi dell'operazione. Dopo l'assemblea il rinnovo dei vertici darà maggiore stabilità. Ieri intanto il cda ha fatto il punto sul capital plan dopo il primo ok di Francoforte. Oggi si riunisce la deputazione amministratrice (abbonamento)
Milano Finanza
La Bce avrebbe alzato l'asticella della ricapitalizzazione di Banca Carige a 700 milioni di euro. Secondo le ultime indiscrezioni, il cda della banca ligure che si è riunito lo scorso martedì, oltre ad alcune pratiche ordinarie, avrebbe preso atto anche di alcune modifiche fatte dalla vigilanza europea al piano di capitale necessario per far fronte al deficit di 814 milioni di euro emerso dagli stress test di fine ottobre.
Milano Finanza
ontinua la crescita del gruppo Generali in Asia. Oggi la compagnia triestina ha stipulato un accordo con la società malese Multi-Purpose Capital Holdings Berhad per acquisire il 49% della società assicurativa danni Mpib, per un controvalore di 81,4 milioni di euro. L'operazione, già approvata dall'autorità locale ma ancora soggetta all'approvazione dei soci di Mphb Capital, prevede la facoltà di esercitare fra due anni un'opzione di acquisto su un ulteriore 21% del capitale che porterebbe la quota in Mpib al 70%, il massimo consentito alle imprese straniere in Malesia.
Il Sole 24 Ore
Via libera al voto plurimo, pur con qualche correttivo. Le banche italiane aprono alla riforma dei meccanismi di voto contenuta nel Dl Competitività: è quanto emerge dal parere inviato nei giorni scorsi dagli istituti a Consob e ratificato ieri al termine del Comitato esecutivo dell’Abi, riunitosi a Milano. Il position paper firmato dall’Associazione delle banche italiane è stato trasmesso nei giorni per rispettare le scadenze imposte da Consob sulla consultazione. Di fatto il documento approva le linee guida previste dall’Authority anche se mette in evidenza alcune criticità.
Milano Finanza
Sintonia, la holding di Atlantia che fa capo al gruppo Benetton, va verso la scissione. Come anticipato dall'agenzia MF-DowJones, gli azionisti di Sintonia non hanno rinnovato la loro partecipazione al patto parasociale datato 21 giugno 2012. Pertanto, sarà avviata nei prossimi mesi la procedura per una scissione parziale della società, ad esito della quale una quota delle attività e delle passività sarà assegnata a tre beneficiarie interamente possedute dagli azionisti di Sintonia, diversi da Edizione.
la Repubblica
Sono alcune delle indicazioni che emergono dallo studio consueto di R&S Mediobanca. Il gruppo di Bernardo Caprotti ha cumulato nel quinquennio 2009-2013 utili per oltre 1,1 miliardi di euro contro i 'soli' 157 milioni delle Coop. In termini di fatturato, si osserva che il gruppo Supermarkets italiani (Esselunga) ha registrato nei cinque anni considerati una crescita costante, passando da 5,8 miliardi nel 2009 a 6,7 miliardi nel 2013 e registrando un incremento del 16,4% a fine periodo; più contenuta la crescita delle vendite per l'aggregato delle principali Coop (+5,2% in cinque anni), che con 11,2 miliardi sono però vicini a doppiare il 'rivale' Caprotti. Le Coop primeggiano invece per quota di mercato: sono al 15% contro l'8,2% di Esselunga, superata anche da Conad (11,4%) e Selex (8,4%). Seguono poi Auchan (7,3%), Carrefour (5,9%), poi ancora Eurospin, Despar, Sigma e Gecos.
il Fatto Quotidiano
Nel 2013 le Coop hanno guadagnato più dalla finanza che dai supermercati. Lo evidenza un’analisi di R&S Mediobanca secondo la quale la gestione finanziaria (saldo tra proventi e oneri finanziari) delle maggiori cooperative di consumo – che hanno investimenti per 12,2 miliardi – lo scorso anno ha prodotto un saldo positivo di 210 milioni contro i 47,1 milioni di margini generati dalla gestione industriale. L’ufficio studi di Piazzetta Cuccia, nell’analisi dedicata ai principali gruppi della grande distribuzione in Italia, ha esaminato i conti delle undici principali cooperative di consumo. I proventi finanziari hanno rappresentato l’1,9% dei ricavi aggregati del 2013 (pari a 11,2 miliardi di euro) e si sommano a un margine operativo netto (cioè al reddito della gestione industriale) che si ferma solo allo 0,4 per cento. Nel periodo 2009-2013 la gestione industriale delle Coop ha quindi prodotto utili lordi per 249 milioni a fronte di 889 milioni di proventi della gestione finanziaria. Nel quadriennio il portafoglio titoli ha però subito 713 milioni di svalutazioni, di cui 97 milioni nel 2013, con un saldo positivo di 180 milioni
la Repubblica
Per le cooperative del Nordest si sta per chiudere un anno difficile. E' il caso di Coop Cooperative operaie di Trieste Istria e Friuli e di Coopca Coop carnica, con sede ad Amaro, in privincia di Udine, che stanno cercando in tutti i modi di scongiurare l'ipotesi drastica del fallimento, per evitare che vadano in fumo prestiti dei soci per complessivi 130 milioni di euro. La prima, guidata dall'amministratore giudiziario Maurizio Consoli, va verso il concordato preventivo. Come spiegava, infatti, una nota del primo dicembre, il tribunale di Trieste, "esaminate la situazione determinatasi con le offerte pervenute e la domanda di Cooperative Operaie per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo, ha concesso all'amministratore giudiziario il termine richiesto e necessario per la formulazione definitiva del piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi per il superamento della crisi aziendale della società".
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Infine, data la capitalizzazione e il peso dei titoli bancari sul Ftse Mib, a sostenere i guadagni sono state anche le banche con Banco Popolare in progresso dell'1,61%, Ubi Banca del 2,21%, Bpm del 2,89%, Bper dell'1,91%, Unicredit del 2,95%, Intesa Sanpaolo del 3,39% e Mediobanca del 2,39%. In negativo solo Mps (-1,7%).
La Repubblica
MILANO - Ore 15:40. La Fed mette le ali ai mercati che provano a lasciarsi alle spalle l'incubo della Russia, il crollo del rublo con il rischio collasso del sistema bancario. A sostenere il buonumore contribuisce anche la timida ripresa del petrolio che pare aver fermato il crollo: gli analisti si aspettano che il prezzo del barile scivoli fino a 50 dollari, ma nel frattempo il greggio si muove in lieve rialzo sopra quota 56 dollari. Bene anche il dato dalla Germania sulla fiducia delle imprese.
Il Sole 24 Ore
Il downgrade di venerdì 5 dicembre da parte di S&P non pare aver nuociuto ai titoli di Stato italiani: rendimenti e spread sono rimasti pressoché stabili. Invece i dati macroeconomici cinesi e l'incertezza politica in Grecia hanno depresso le Borse. Quali sono dunque i segnali che influenzano i mercati? Quali gli indicatori da tenere sotto controllo? Come interpretare il linguaggio delle banche centrali? “Saper decifrare Fed e Bce” è il titolo dell'inchiesta di copertina di Plus24 in edicola sabato 13 dicembre. L’analisi passa in rassegna le attese degli operatori per le prossime mosse di Draghi, con indicazioni di comportamento per muoversi quando arrivano informazioni su aste dei titoli di Stato, dati sugli utili di imprese quotate, indicatori macroeconomici. L’inchiesta è completata da articoli che spiegano come interpretare i rating e i credit default swap.
la Repubblica
Immobili di lusso identificati esclusivamente dalla categoria catastale, senza più tener conto di metratura e rifiniture interne. Un criterio già applicato ai fini delle imposte di registro che dal 13 dicembre scorso vale anche ai fini Iva. Più facile, quindi, ottenere l'applicazione dell'Iva al 4% per l'acquisto della prima casa e per i lavori di ampliamento dello stesso immobile. Le novità grazie all'entrata in vigore del decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali, il 13 dicembre scorso, che ha portato all'allineamento tra le norme in materia di Iva e quelle sulle imposte di registro ai fini dell'identificazione degli immobili di lusso. Per quelli appartenenti a questa categoria, infatti, sono escluse sia le agevolazioni di acquisto che quelle legate all'Imu. Solo classificazione catastale - Con il decreto di semplificazione fiscale sono state definitivamente cancellate le disposizioni che facevano riferimento ai criteri ministeriali per l'individuazione degli immobili di lusso nel caso di acquisto dal costruttore. Il testo di riferimento per questo era il decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 2 agosto 1969 che aveva stabilito una serie di parametri per discriminare tra immobili con caratteristiche ordinarie e immobili con caratteristiche di lusso, facendo riferimento alle caratteristiche interne degli appartamenti. Niente più riferimento a metratura e finiture - Il decreto definiva, quindi, immobili di lusso quelli con superficie utile superiore a 240 mq al netto di balconi e terrazzi, oppure con una superficie superiore a 200 metri quadri e più di 1.200 metri di giardino; o con superficie di almeno 160 metri in presenza di terrazzi e finiture di pregio per pavimenti, soffitti, infissi.
Il Sole 24 Ore
Ipotizziamo il regalo che potrebbe fare un autonomo di 35anni, con una piccola somma disponibile, per il suo figlio di dieci anni, in vista della sua maggiore età. Otto o dieci anni a disposizione sono una dimensione temporale che consente di astrarsi dalle contingenze finanziarie ed economiche della crisi attuale: il lungo termine offre la possibilità di prendere posizioni in controtendenza con i valori attuali, come spiega Giuseppe Romano, responsabile ufficio studi di Consultique: “La fase attuale, configurabile su alcuni temi come vero e proprio panico, mette anche in luce pricing di mercato decorrelati, in toto o in parte, dai fondamentali. E' il caso, ad esempio della valuta norvegese, duramente colpita nelle ultime settimane dalle vendita, con il cambio che nei confronti dell'Euro è passato da 8,60 di inizio dicembre a quasi 10. Un Etc (che punta sul rialzo Nok e sul calo dell'euro) quotato su Borsa Italiana, permette di esporsi ad una valuta che, sebbene in difficoltà, è rappresentativa di una nazione solida e con i conti in ordine. Altro tema, di natura invece azionaria – aggiunge Romano -, potrebbe riguardare le società europee dell'Oil & Gas, le quali hanno perso oltre il 30% da luglio per la contrazione del prezzo del greggio.
Morningstar
Su quali titoli converrà muoversi nel 2015? I nostri analisti hanno scelto alcune fra le idee di investimento con le valutazioni migliori pescando sui listini di Europa e Giappone, indicati nell’ultimo sondaggio condotto da Morningstar tra i gestori, come i mercati che, nei prossimi mesi, potrebbero avere le performance più interessanti. Rwe, il futuro è nelle rinnovabili. Il management di Rwe vuole avere più flessibilità nella decisione sulla quota di utili da distribuire agli azionisti (pay-out ratio). Questa scelta non modifica la nostra valutazione sul titolo, che è ferma a 41 euro per azione. Tuttavia, la possibilità che l’utility tedesca possa destinare al pagamento dei dividendi più di metà dei profitti societari è un segnale che l’azienda si aspetta una crescita dei flussi di cassa. E questo dà sostegno alle nostre previsioni. Dopo un negativo 2014, infatti, in cui il gruppo tedesco si appresta a registrare un calo del fatturato del 5% e una riduzione del 26% dell’Ebitda, Rwe tornerà a un tasso di crescita costante attorno al 2% e a un margine operativo sopra il 7%.
Morningstar
Una ripresa economica più robusta, un “nuovo ordine” del petrolio, la lotta alla bassa inflazione, un dollaro forte e un mondo di bassi rendimenti sono alcuni dei temi che caratterizzeranno il 2015, secondo gli economisti di Goldman Sachs. A questi si aggiungono la divergenza tra gli Stati Uniti e gli altri paesi industrializzati, il (lento) cambio di direzione della Federal Reserve, il rallentamento della crescita cinese e una maggiore polarizzazione dei mercati emergenti. Gli investitori si trovano davanti a importanti sfide, perché la maggior parte delle classi di attività offre bassi rendimenti in termini assoluti. E’ più che mai importante, dunque, definire delle strategie attive per accrescere e salvaguardare il valore del proprio patrimonio. Morningstar dedica l’intera settimana agli scenari economici e di mercato per il 2015, pubblicando le previsioni dei suoi economisti e l’indice di sentiment dei gestori, elaborato sulla base di un sondaggio tra le principali case di gestione che operano in Italia. Con l’aiuto del team di analisti, proporrà le migliori idee per investire in azioni, fondi ed Etf (Exchange traded fund).
Morningstar
Nell’ultimo sondaggio Morningstar, l’indice MIISI (Morningstar Italy Investment sentiment index) sull’Europa è migliorato, nonostante la recente volatilità sui listini. Le Borse del Vecchio continente, insieme a quella giapponese, sono i mercati ai quali i gestori attribuiscono maggiori probabilità di rialzo nei primi sei mesi del 2015. Abbiamo individuato gli Etf con il più alto rating (e di maggiori dimensioni), coperti dalla ricerca Morningstar, per esporsi alle due aree e che si possono acquistare a Piazza Affari. Europa Tra i replicanti degli indici europei, che rispettano i requisiti della nostra selezione, uno ha cinque stelle, due sono un gradino al di sotto. Vediamo quali sono le loro caratteristiche. iShares Stoxx Europe 600 Ucits Etf L’Etf, cinque stelle Morningstar, fornisce un’ampia e diversificata esposizione al mercato azionario europeo delle grandi, medie e piccole capitalizzazioni. Per questa ragione è adatto a rivestire un ruolo centrale nel portafoglio degli investitori che lo possono usare anche in modo tattico per una posizione aggressiva sull’Europa se sono particolarmente fiduciosi nel miglioramento dello scenario economico. iShares utilizza la replica fisica di tutti i costituenti dell’indice, che copre il 95% del flottante dei titoli quotati in 18 paesi del continente (circa un terzo è rappresentato da aziende inglesi). Il Ter (indice sintetico di costo), pari allo 0,2%, è tra i più bassi all’interno della gamma di prodotti specializzati su indici pan-europei.
Il Sole 24 Ore
C'erano una volta i BoT-people, i risparmiatori italiani che acquistavano BoT e beneficiavano di cedole interessanti. Basti pensare che la quota del debito pubblico in mano a investitori italiani fino a metà degli anni '90 era vicina al 90%, un po' come oggi in Giappone. Ma oggi i BoT-people sono in via d'estinzione. Perché i titoli di Stato italiani, così come gli altri bond governativi emessi dai Paesi dell'Eurozona, offrono rendimenti nominali (da cui detrarre l'inflazione o sommare la deflazione per arrivare al rendimento reale) a 0 o sottozero.
INCHIESTE
La Repubblica
MILANO - Anche i ricchi alleati di Putin piangono per il crollo del rublo, segnando un punto a favore dell'Occidente e del presidente Usa, Barack Obama, nella guerra a Vladimir Putin. La svalutazione della divisa russa, a difesa del quale è scesa in campo la Banca centrale insieme al Tesoro e allo stesso presidente Putin, non preoccupa solo le grandi compagnie occidentali, ma anche gli oligarchi dell'ex Unione sovietica. Secondo quanto riporta Bloomberg, infatti, le 20 persone più ricche della Russia hanno perso qualcosa come 10 miliardi di dollari durante la settimana.
il Fatto Quotidiano
Fitch ha tagliato il rating del Venezuela di due gradini da B a CCC, una categoria che contraddistingue i Paesi che vedono una “reale possibilità” di default. Lo comunica l’agenzia di rating, secondo cui il Paese latinoamericano è messo a rischio dalla vertiginosa caduta dei prezzi petroliferi che “erode la principale fonte di valute per l’economia” di un Paese con poche riserve e bassa liquidità. La decisione dell’agenzia è arrivata proprio nel giorno in cui le quotazioni del petrolio hanno registrato un rimbalzo che ha frenato per un attimo la caduta con il Wti che ha toccato un massimo di 59,29 dollari al barile per poi ripiegare a 56 dollari. Valori comunque proibitivi per Caracas che deve il 96% delle sue entrate in valuta estera proprio all’export di greggio e nei prossimi due anni dovrà rimborsare 10 miliardi di dollari agli investitori che hanno in pancia i suoi titoli di Stato e per riuscirci ha bisogno del prezzo del petrolio ad almeno 117-120 dollari al barile
Il Sole 24 Ore
È il prezzo del successo. La Banca nazionale svizzera ha dovuto introdurre tassi negativi per contenere la forza del franco svizzero. Per mantenere il cambio non oltre quota 1,20 per un euro, il governatore Thomas Jordan ha preso una decisione molto coraggiosa. Ha portato il corridoio per il tasso Libor a tre mesi dal precedente 0-0,25% al -75%-+0,25%: un taglio e insieme un allargamento del range (che è tornato alle dimensioni normali di un punto percentuale). Le banche e le altre istituzioni inoltre pagheranno lo 0,25% per tenere depositi alla Bns in eccesso di una soglia di esenzione (oggi pari a 20 volte la riserva obbligatoria o a 10 milioni di franchi per chi non è soggetto all’obbligo di riserva), uno schema già adottato dalla Danimarca. Altre mosse sono possibili, ha spiegato la banca centrale.
Il Sole 24 Ore
Ultimi giorni di confronto in vista del varo del decreto con la nuova normativa sul contratto a tutele crescenti, atteso in consiglio dei ministri la vigilia di Natale, il 24 dicembre. Il lavorio dei tecnici di palazzo Chigi e ministero del Lavoro prosegue anche oggi per sciogliere gli ultimi nodi.Sul fronte licenziamenti disciplinari si confermerebbe il reintegro solo se i giudici dovessero decidere che «il fatto materiale non sussiste».
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Isabella Bufacchi
Le brutte sorprese i mercati le temono, ora, da Russia, Grecia, persino Spagna. L'Italia è terreno di caccia per il private equity, i BTp post-QE promettono prezzi al rialzo. Ma è una finestra temporale. Un timer, un conto alla rovescia: tempo che l'Italia non può sprecare. «Che aria tira nei mercati sull'Italia in questi giorni?», domando in tono disinvolto, come se il rendimento del BTP decennale sotto il 2% avesse dato un colpo di spugna al bollettino di guerra sulla corruzione - rilanciato ieri dal Centro studi Confindustria - e sulla mafia romana, sullo stock del debito pubblico in ascesa e sulla produzione industriale peggiore del previsto in ottobre. Gli ultimi dati economici sono stati brutti. «L'Italia? I mercati non si stanno occupando molto di Italia in questo momento - mi risponde con la stessa disinvoltura il chief economist di una primaria investment bank americana -. Gli investitori internazionali gestori di grandi portafogli sono presi da altre storie in questo momento, monitorano con attenzione Russia, Grecia, Spagna , il QE della Bce e i tassi della Federal Reserve, hanno appena chiuso i libri del 2014 e sono vulnerabili, ansiosi, temono qualche colpo di scena». È ovvio tutto questo, penso tra me e me, e annuisco. A eccezione forse della Spagna. «Perchè la Spagna ora?»., incalzo. «Per colpa delle elezioni politiche il prossimo anno, il partito Podemos spaventa i mercati, molti equilibri potrebbero saltare».
Il Sole 24 Ore — Adriana Cerretelli
«La Guerra fredda deve finire una volta per tutte»: al suo arrivo al vertice europeo, François Hollande ieri è stato perentorio commentando la distensione intervenuta tra Stati Uniti e Cuba, dopo 55 anni di gelo assoluto. Pronunciando quella frase il presidente francese non poteva non pensare alla Russia di Vladimir Putin, il 29° convitato di pietra del summit, il leader nazionalista che, con l'annessione della Crimea e l'attiva destabilizzazione dell'Ucraina, ha resuscitato in Europa una guerra che si credeva sepolta per sempre. L'Europa dei 28, che si è ritrovata ieri a Bruxelles, attraversa una congiuntura difficile: crescita catatonica, prezzi in caduta, disoccupati alle stelle, tensioni sociali e politiche in aumento. Tra tassi di interesse bassi, euro debole e prezzi del petrolio in caduta può però sperare in una boccata di ossigeno. A patto che il tracollo della Russia, cui non sono estranee le sanzioni euro-americane, non ci metta lo zampino. Sarà perché business e industrie europee soffrono le misure punitive contro Mosca. Sarà perché forse aspira a diventare l'interlocutore privilegiato di Putin in un negoziato che non decolla e finora ha visto Angela Merkel non cavare un ragno dal buco. Fatto sta che ieri Hollande è stato il primo leader Ue a rompere la precaria unità di facciata che finora l'Europa era riuscita a salvaguardare nel dialogo ufficiale con Mosca
Il Sole 24 Ore — Fabrizio Forquet
C'è un dato nel rapporto del Centro studi Confindustria che meglio di qualunque altro fotografa il problema che l'Italia ha di fronte: dal 2007 il Pil pro-capite è sceso del 12,3% reale, una diminuzione di oltre 3.700 euro a testa, «con una feroce diminuzione dei consumi - si legge nel rapporto curato da Luca Paolazzi - pari a sei settimane di non spesa». E tuttavia se con “mani pulite” l'Italia avesse ridotto la corruzione al livello della Francia, abbattendo di un punto l'indice «Control of corruption», il Pil sarebbe stato nel 2014 di quasi 300 miliardi in più, pari a circa 5mila euro a persona. Come dire che la dimensione della crisi è ampia, che le sue origini affondano nel crack finanziario mondiale di sette anni fa, ma che gli italiani ci mettono molto del loro. È senz'altro utile discutere dell'impatto dei fenomeni macroeconomici, giusto guardare con speranza ai piani di Draghi, opportuno premere sull'Europa perché il piano Juncker non sia sottile come carta-velina, ma poi bisogna anchefare i conti con i nostri comportamenti e le nostre inefficienze.
Il Sole 24 Ore — Leonardo Maugeri
Ormai stanca e sfiduciata dall'Opec, l'Arabia Saudita è determinata a far saltare le produzioni di greggio di molti Paesi, ingaggiando una guerra dei prezzi di non breve durata. Naturalmente, una guerra al ribasso. Secondo alcune informazioni riservate, per oltre un anno Riad ha valutato gli effetti sui suoi conti di prezzi del greggio a 60 e 45 dollari a barile. Nel primo caso (60 dollari), Riad potrebbe sostenere per almeno quattro anni le sue spese correnti (militari, sociali) senza intaccare le ricchissime riserve di valuta accumulate, 900 miliardi di dollari tra banca centrale e altre istituzioni pubbliche. Nel secondo caso (45 dollari), dovrebbe intaccare quelle riserve a un ritmo di 10 miliardi di dollari al mese: una sofferenza, certo, ma sopportabile per almeno un anno o due. Almeno nella testa dei sauditi. In realtà, ancora alcune settimane fa, il Regno dei Saud non pensava di dover arrivare a tanto, convinto che già a 75 dollari a barile le produzioni di greggio degli Stati Uniti, del Canada, e di molti altri paesi che in questi anni hanno gonfiato l'offerta mondiale di petrolio sarebbero entrate in crisi
INTERNAZIONALE
The New York Times
PARIS — Switzerland is introducing a negative interest rate on deposits held by lenders at its central bank, moving to hold down the value of the Swiss franc amid turmoil in global currency markets and expectations that deflation is at hand. The Swiss National Bank said in a statement from Zurich on Thursday that it would begin charging banks 0.25 percent interest on bank deposits exceeding a certain threshold, effective Jan. 22. The bank acted as the crisis in Russia and plummeting oil prices have caused a run on emerging market currencies. Switzerland, known for its fiscal rectitude and banking secrecy, tends to attract capital inflows as money flees chaos elsewhere. But that puts pressure on the franc, threatening to make exporters less competitive and raising the risk that very low price pressures will tip the economy into outright deflation.
Financial Times
New York’s top bank regulator smoothed the way for bitcoin start-ups as he gave them more time to meet the country’s first rules for licensing businesses involved in the nascent digital currency. The state’s Department of Financial Services on Thursday said it will offer a two-year transitional BitLicense, which would be issued to firms that cannot immediately fulfil the requirements of a full licence, and will be tailored to start-ups and small businesses.
Forbes
The IPO market is about to put a bow on its busiest year since 2000, but despite a number of huge successes the figures underlying a banner year show new entrants to the market are facing tougher grading from investors. With 273 U.S. IPOs through Dec. 17, according to research firm Renaissance Capital, 2014 measures up as the most active year since the turn of the century, and $85 billion in proceeds marked a 55% increase from a year ago thanks largely to the $22 billion raised by Chinese e-commerce giant Alibaba.com . Strong volume and massive proceeds were significant positives, but returns from IPOs stumbled in 2014.
The New York Times
Knowing which platforms to embrace and which to avoid is a critical issue for owners with limited time and resources. Choosing the right social media tools has become even more urgent with recent changes at Facebook that limit the reach of its pages and push business users toward paid advertisements. “Small businesses are on social media overload,” said Sharon Geltner, an analyst at the Small Business Development Center at Palm Beach State College in Lake Worth, Fla. “They don’t want to hear about anything fancy or new. They want three or four basic tools that really work.”
Financial Times
Dec 18, 2014 : January has historically offered a nice new year sweetener for investors, with equities tending to rise, and smaller company shares rising particularly fast – along with other risky assets. FT investment editor James Mackintosh explains. (VIDEO)
TECNOLOGIA
Le News di Of
Se ogni anno, nella corsa ai regali, ci si dimentica puntualmente di qualcuno o si perdono post-it e foglietti svolazzanti dove si erano frettolosamente trascritte le ultime idee regalo, ecco una app pensata per gli smemorati o per chi, più semplicemente, vuole avere un quadro preciso e aggiornato della situazione. È iRegali per dispositivi iOS (costo 0,89 euro), l’applicazione che consente di tener traccia dei regali da acquistare e di spuntare quelli già presi, ma anche di memorizzare dove si è visto quell’articolo che potrebbe essere una buona idea per il regalo che ancora manca. La “missione-regali” è tenuta sotto controllo attraverso le liste di amici e parenti (da dividere anche per gruppi), dove man mano si spuntano i regali già fatti. Per ciascun componente della lista è poi possibile fissare un budget e visualizzare il totale delle spese sostenute fino a quel momento. Il tutto è protetto da password, nel caso in cui occhi indiscreti dovessero curiosare sullo smartphone. Prevedono un funzionamento analogo Lista dei Regali (iOS, 0,99 euro) che calcola la spesa totale sostenuta per ciascuna ricorrenza (oltre a Natale, sono inclusi Pasqua, compleanno mamma e altre occasioni); Christmas Gift List (Android, gratuita, in inglese) e Gift List (iOS, gratuita).
Il Sole 24 Ore
Con l'arrivo del Galaxy Note 4, il “vecchio” Note 3 (GT-N 9505) è diventato molto conveniente. Si trova tra i 450-500 euro. Costa molto meno del Note 4 ma non lo fa rimpiangere troppo. È bene costruito (anche se con materiali un po' cheap) e offre performance di alto livello. Il display è uno Full Hd Super Amoled (1920 x 1080) dalla resa strepitosa in termini di colori e luminosità e molto fluido nel touch. Sotto il cofano un processore Qualcomm Snapdragon 800 da quad core 2.3 GHz abbinato a ben 3 GB di memoria Ram. La fotocamera principale è da 13 Mpx. La S Pen permette di fare cose mirabili e creative. La terza edizione della madre di tutti i phablet è un po' ingombrante ma ci si abitua in fretta. Offre una memoria da 32 GB (espandibile via MicroSd). Attenzione all'edizione Note 3 Neo (N 7505) che pur molto simile esteticamente e nel software è profondamente diverso nell'hardwar
La Repubblica
LA VITA Facebook di una persona continua a vivere anche dopo la sua morte. Nel 2050 Facebook sarà il più grande cimitero del mondo, gli account dei morti saranno forse un terzo di quelli dei vivi. Nell'era di Internet due elementi hanno cambiato la vita delle persone: velocità e permanenza. Non più code in banca o alla posta: è tutto lì, a portata di mano, sul nostro personal computer. Un pagamento è ridotto ai gesti necessari per aprire una pagina e digitare alcune informazioni, a volte è possibile farlo anche dal proprio smartphone. Contemporaneamente le informazioni che condividiamo attraverso la rete non sono più soggette alla corruzione della materia e della memoria: il giornale di carta che conteneva la notizia del giorno, a poche ore dalla sua lettura perdeva la funzione informativa e diveniva carta straccia; ora la conoscenza, il passato, la storia di ciascuno, restano.
La Repubblica
ROMA - Un altro paese, fuori dalla rete. Sono 21 milioni 994 mila le persone di 6 anni e più che nel 2014 non utilizzano Internet, il 38,3% della popolazione residente in Italia. E' quanto rileva l'Istat nel rapporto "Cittadini e nuove tecnologie", riferito al 2014. "Le quote maggiori di non utenti si concentrano nelle fasce di età più anziane e di uscita dal mondo del lavoro: la percentuale di non utenti tra i 65-74 anni è del 74,8% e sale al 93,4% tra gli over settantacinquenni. Ma l'Istat aggiunge come siano "alte anche le quote di non utenti tra i giovanissimi (1 milione 518 mila tra i 6-10 anni) che, seppure definiti 'nativi digitali', per più del 50% non utilizzano la rete". Ritardo nell'Ue. L'Italia - annota ancora l'Istat
Wired
Twitter e Foursquare al lavoro insieme per rafforzare la geolocalizzazione nei tweet. Questo è quanto ha riportato una fonde confidenziale a Business Insider, e nuove funzioni potrebbero arrivare già nei primi quattro mesi del 2015. Twitter, anche se non si è voluta esprimere nello specifico in merito alle questioni, intanto ha di recente assunto David Blackman e, a detta del sito apposito, cerca sei ingegneri specializzati. Le cose che le due aziende potrebbero fare insieme sono molte, visto che le funzioni di geotag di Twitter sono assai scarne. In una recente presentazione sono stati mostrati i piani per affrontare la questione della localizzazione.
La Repubblica
Intanto il cyber attacco ai danni di Sony sta assumendo le proporzioni della crisi diplomatica. Secondo una fonte anonima del governo americano, c'è Pyongyang dietro le minacce di hacker. Gli Stati Uniti stanno investigano sui responsabili. Un aggiornamento sarà fornito a tempo debito", ha detto il portavoce del National Security Council della Casa Bianca che, senza mai nominare la Nord Corea, ha fatto sapere che "Il governo degli Stati Uniti sta lavorando senza sosta per assicurare alla giustizia i responsabili di questo attacco e che una serie di opzioni di risposta sono state prese in considerazione".
The New York Times
The mannequins want to tell you something. Yes, they look like all the others: Lithe bodies with featureless faces that would be spooky in a dark museum at night. But these can beckon you from outside the store, sending messages to your cellphones and beaming pictures of their outfits onto them. They are one of the latest efforts by the struggling retail industry to lure customers away from the Internet and back into brick-and-mortar stores. “We decided we had to work out a way to bring the good old-fashioned mannequin into the 21st century,” said Jonathan Berlin, the managing director of Universal Display, the company that is selling mannequins with electronic implants.
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1) Assicurarsi la settimana bianca. Dalla casa in affitto all'attrezzatura da sci

Gli inconvenienti che possono rovinare le vacanze invernali sono molti. Come rimanere bloccati con la macchina in mezzo a un metro di neve. Affittare un appartamento che non soddisfa le attese. Perdere il bagaglio. Danneggiare lattrezzatura da sci presa a noleggio. O, ancora, dover rinunciare alle lezioni di sci gi pagate, perdendo anche i soldi dello skipass. Come fare? Le polizze ad hoc vengono in soccorso. Ecco quanto costano (se si viaggia a Capodanno)

2) Affari di Natale/Le offerte last minute delle banche

Smartphone in regalo da mettere sotto l’albero. Prodotti hi-tech a prezzi di favore. Impastatrici da finanziare a tasso zero. E ancora, crociere e settimane bianche in palio per i nuovi clienti. Oltre a mutui a condizioni di favore. In occasione delle festività anche le banche diventano più buone. Ecco i regali e le offerte dell’ultimo minuto. Che si aggiungono a quelli ancora validi lanciati a inizio mese. Ma bisogna affrettarsi. Con il veglione di Capodanno molte promozioni scompaiono

3) Natale last minute: oltre 15 idee dai 119 euro

Questi sono gli ultimi giorni per poter prenotare una vacanza durante il Natale. Mare, montagna e città: qualsiasi sia la meta desiderata, online le proposte sono davvero molte, coprendo budget diversi. Tra le mete più esotiche il Mar Rosso rimane la più economica con soggiorni che partono dai 590 euro. Budapest e Praga sono invece le capitali più low cost (dai 217 euro), mentre per sciare è ottima l’offerta di Voyage Privè su Bolzano e Folgaria. Ma non mancano idee più originali: dai tour in Sud Africa ai soggiorni negli igloo all’ombra del Cervino

4) Diventa socio. Otterrai il mutuo, il prestito e condizioni migliori sul conto

5) Affari di Natale/Conti in offerta, a ognuno il suo

6) Affari di Natale/L’a-b-c degli acquisti online. Con un occhio alla sicurezza

7) Affari di Natale/Mutui scontati (per chi riesce a ottenerli)

8) Immobiliare 2015. Perché vendere. Perché comprare. Perché investire. Secondo Gabetti

9) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

10) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)


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1) Of-MigliorConto 2014. Novità d’autunno: UniCredit, Widiba e Banco Desio

Il mese di settembre, e i primi giorni di ottobre, hanno visto il lancio di ben 8 nuovi conti correnti. UniCredit ha presentato la nuova gamma MyGenius: il conto standard si può arricchire di 3 diversi moduli (con canone mensile più elevato) per ottenere altri prodotti di cui si ha bisogno. Widiba, la nuova banca online di MPS, ha visto la sua nascita sul web con un conto altamente personalizzabile e con riconoscimento vocale al posto del token. Banco Desio include nella sua offerta un conto (Start) per chi effettua poche operazioni e due (Premium ed Elite) per chi, invece, ha bisogno di un numero elevato

2) I mercatini di Natale più fiabeschi/Italia

In Italia la magia del Natale si vive da nord a sud, grazie (anche) ai tradizionali mercatini natalizi. Da quelli caratteristici del Trentino (con un elenco infinito di indirizzi imperdibili), al Lazio, con Greccio, patria del primo presepe del mondo, fino alle botteghe degli artigiani maestri di Napoli. I mercatini che meritano una visita sono tantissimi. Eccone alcuni, con le tariffe degli hotel consigliati da Booking

3) Diventa socio. Otterrai il mutuo, il prestito e condizioni migliori sul conto

Risparmiare fino a 240 euro l’anno sul conto corrente, ridurre lo spread dell’1%, ottenere polizze gratuite a protezione della famiglia. E poi, prenotare vacanze per due al prezzo di uno, parcheggiare in aeroporto con sconti fino al 70%, trovare posto al ristorante e pagare meno. Questi sono alcuni dei vantaggi del diventare socio offerti dalle 11 banche analizzate da Of-Osservatorio finanziario. In media la spesa è di 1137 euro. Ma il vantaggio più importante è questo: ottenere realmente un finanziamento, mentre per gli altri clienti i rubinetti del credito sono troppo spesso ancora chiusi

4) Of Miglior Home Banking 2015/E il vincitore è…Banca Generali

5) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

6) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

7) I mercatini di Natale più fiabeschi/Estero

8) Of Miglior Home Banking 2015/Ecco cosa è cambiato negli ultimi 365 giorni

9) Dicembre all’estero: 10 eventi per 7 capitali

10) Immobiliare 2015. Perché vendere. Perché comprare. Perché investire. Secondo Gabetti

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