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USCITA DI GIOVEDì 29 GENNAIO 2015
COVER STORY
Le News di Of
I tassi di interesse, al loro minimo da parecchi mesi ormai, oscillano di poco intorno allo zero virgola qualcosa. Gli spread, cioè la percentuale di guadagno che la banca utilizza per calcolare il tasso finito di un finanziamento, si riducono di conseguenza. E gli istituti di credito sembrano (almeno su carta) intenzionati a continuare anche per il 2015 con le promozioni sui mutui per l’acquisto della casa (anche se permangono non poche difficoltà per giovani e precari). Si può, per esempio, spuntare uno spread che varia dall’1,70% all’1,99%, contro il 3,64% in media applicato in condizioni standard (Fonte DBPB). Per un risparmio di circa il 114,12%.Ma ci sono delle condizioni.
ECONOMIA & FINANZA
Il Sole 24 Ore
Clima sempre più teso nelle banche. Il settore infatti si ferma domani per lo sciopero proclamato dai sindacati di categoria. Una giornata di stop degli sportelli contro le condizioni poste dall’Abi sul rinnovo del contratto nazionale. La protesta si aggiunge all’allarme lanciato in questi giorni da Assopopolari sul decreto che punta a trasformare le popolari più grandi in Spa. Secondo l’organizzazione il decreto determinerà una contrazione dell’occupazione stimata in una perdita di circa 20mila posti di lavoro (oltre che a una perdita di 80 miliardi di euro di crediti).
Il Sole 24 Ore
Dopo settimane in cui dall'Abi non sono arrivati i segnali sperati, alla vigilia dello sciopero del 30 gennaio, i bancari alzano il tiro e scrivono al premier, Matteo Renzi. Oltre che al presidente di Abi, Antonio Patuelli, e a quello di Federcasse, Alessandro Azzi. Visto da Fabi, Fiba, Fisac, Uilca, Dircredito, Sinfub, Ugl e Unisin il momento è quello in cui «il tasso di disoccupazione ha superato livelli mai sfiorati nella storia passata (13%)» e «le disparità sociali sono via via aumentate», con «il 50% delle ricchezze concentrate nelle mani del 10% della popolazione». In questo contesto è «miope la scelta di Abi e di Federcasse di rinunciare intenzionalmente all'unità del sistema, abiurando una storia ventennale di concertazione virtuosa». «Lasciare i bancari senza un contratto, alla mercé delle spinte che ne potranno motivare l'operato in assenza di regole e tutele», costituisce «un affronto» per la categoria. Nella missiva le otto sigle sollevano riserve sul decreto di riforma delle Banche popolari in Spa. Una nota di Assopopolari evidenzia che la misura contenuta nel provvedimento determinerà «tagli ai costi del personale pari a oltre 1,5 miliardi di euro e una contrazione degli occupati pari a circa 20mila unità»
Milano Finanza
La Consob ha avviato un'indagine per verificare se c'è stato insider trading sui mercati con riferimento all'annuncio della riforma del governo sulle popolari. Lo ha reso noto il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti, rispondendo in commissione Finanze della Camera a un'interrogazione di Sebastiano Barbanti (Misto), sul decreto di riforma delle banche popolari che abolisce il voto capitario, ossia il principio di "una testa un voto", rendendo tutti i soci uguali a prescindere dalle azioni possedute.
Corriere della Sera
La «bad bank» di Stato prende sempre più forma. Sulla scrivania del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ci sarebbe già uno schema con paletti precisi per non violare le regole Ue. E su quella base, secondo fonti che hanno potuto visionarlo, i tecnici del ministero in queste settimane stanno raccogliendo le proposte di esperti e banche d’affari. Lo scopo è fornire alle banche uno strumento per alleggerirsi di almeno parte dei 181 miliardi di euro di sofferenze lorde che mangiano capitale e rallentano nuove erogazioni di credito. In particolare il primo paletto dell’ipotesi bad bank (chiamata internamente «Sga», «Società gestione attività») è sul capitale: lo Stato sarà primo socio ma comunque sotto il 50%. Il resto potrebbe arrivare dalle banche conferendo crediti in sofferenza, a un valore di mercato.
Milano Finanza
La Compagnia di San Paolo apporterà il proprio contributo alla discussione in corso sull'eventuale revisione della governance di Intesa Sanpaolo , di cui è primo azionista con il 9,5%. "Sul tema della governance della banca, anche in vista delle scadenze del 2016, anche noi abbiamo iniziato il nostro lavoro di valutazione e a tempo debito, nei modi corretti e nel rispetto dei ruoli, faremo la nostra parte e forniremo su questo tema il nostro contributo", ha sottolineato oggi il presidente dell'ente, Luca Remmert, nel corso della presentazione di un'iniziativa dell'ente piemontese.
il Fatto Quotidiano
Il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli, l’ex ad della banca ed ex ministro Corrado Passera, l’ex vicepresidente e componente del comitato esecutivo dello stesso istituto Giampio Bracchi e l’ex amministratore delegato di Banca Caboto (ora Imi, parte del gruppo Intesa) Giovanni Gorno Tempini, attualmente numero uno di Cassa depositi e prestiti dovranno comparire il 6 luglio davanti al giudice monocratico del Tribunale di Trani, nella veste di imputati del processo per truffa pluriaggravata e continuata per il quale il pm Michele Ruggiero li ha citati in giudizio nel novembre scorso.
Milano Finanza
La quotazione a Piazza Affari di Poste Italiane resta confermata per quest'anno. Il ministero dell'Economia, al termine di un vertice sulla privatizzazione con il numero uno della società, Francesco Caio, ha spiegato che sono stati vagliati obiettivi, sequenza temporale e misure necessarie per procedere alla quotazione della società, confermando il target temporale del 2015.
Milano Finanza
Al termine della sessione di ieri sera dell'after hour, conclusa alle 20:30, è finito ufficialmente il divieto di assumere posizioni nette corte sui titoli del Monte dei Paschi di Siena e sui suoi derivati.
Corriere della Sera
I casi sono due: o un enorme gregge di pecore del listino si è improvvisamente spostato sulla Banca Popolare dell’Etruria e Lazio (Bpel) senza una bussola, oppure qualcuno ha approfittato del gran balzo delle Popolari per soffiare sul fuoco dell’unica che non aveva ragione di rimbalzare. La strana storia della «banca dell’oro» si può riassumere in due percentuali: + 62% il prezzo in otto sedute (il doppio o il triplo delle altre Popolari) ma soprattutto 40% del capitale complessivo passato di mano. Il tutto da quando è piovuta in Piazza Affari la notizia che il governo avrebbe cancellato per decreto il voto capitario di dieci grandi Popolari.
La Repubblica
LUGANO - Recessione. Un sostantivo quasi sconosciuto, in Svizzera, Paese che anche negli anni successivi alla crisi finanziaria, scoppiata nel 2008, ha visto il proprio Pil in crescita, la disoccupazione sotto controllo e i conti pubblici in ordine. Eppure, a meno di due settimane dalla decisione inattesa della banca centrale di abbandonare il cambio fisso euro-franco, la valuta elvetica ha ricominciato a rivalutarsi e, per la fine del 2015, la crescita del prodotto interno lordo dovrebbe essere contraddistinta dal segno meno.
la Repubblica
"Una forte performance, in linea con i target". Così Fiat Chrysler Automobiles descrive i risultati dell'esercizio 2014 del gruppo sull'asse Torino-Detroit, ma il mercato - a giudicare dalla reazione del titolo - la vede un po' meno rosea e l'azione chiude debole (-0,17%), in una giornata comunque negativa per l'intero Ftse Mib (-0,8%). I ricavi di Fca sono cresciuti dell'11% a 96,1 miliardi di euro e il risultato operativo, escluse le componenti atipiche, è salito a 3,7 miliardi di euro. L'utile netto è risultato però di 632 milioni di euro, nella parte bassa della forchetta attesa dagli analisti e precedentemente indicata. Alla luce di questo profitto, il cda ha "deciso di non raccomandare la distribuzione di un dividendo alle azioni ordinarie per l'esercizio 2014 al fine di rafforzare ulteriormente i mezzi finanziari a supporto del piano quinquennale di gruppo".
la Repubblica
Finmeccanica viene premiata dagli investitori all'indomani dell'annuncio delle linee del piano industriale fino al 2019, illustrato oggi a Londra, e della revisione al rialzo delle stime sui numeri del 2014. I titoli mettono a segno un netto progresso sopra la soglia di 9 euro (segui in diretta) e chiudono con un buon +2,38% in una giornata debole per il Ftse Mib. "In soli otto mesi Finmeccanica è già sulla via del cambiamento, che è in atto", commenta il numero uno Mauro Moretti presentando il piano a Londra, "e con il nuovo piano industriale, approvato ieri dal consiglio di amministrazione, il gruppo vedrà una 'profonda svolta' nei prossimi 2-3 anni". Il piano, per il manager ex Fs, "è serio" e "ridarà competitività internazionale e valore agli azionisti".
Milano Finanza
Nasce un nuovo multiplex nazionale sul digitale terrestre. Ei Towers ha infatti sottoscritto con Cairo Network, società interamente partecipata da Cairo Communication , gli accordi per la realizzazione e la successiva gestione tecnica pluriennale in modalità full service di un nuovo multiplex nazionale in digitale terrestre, destinato a operare sulla frequenza nazionale in tecnologia Uhf (lotto L3), per la quale Cairo ha ottenuto dal ministero per lo Sviluppo Economico l'assegnazione dei relativi diritti d'uso. Prevista una fase transitoria, nel corso della quale avranno luogo la realizzazione, la messa in esercizio e il primo periodo di gestione (fino al 31 dicembre 2017) e una fase a regime della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034). In questa seconda fase la copertura è stata stimata pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
A Piazza Affari ancora debole il comparto dei bancari con Banco Popolare che ha ceduto l'1,82%, Bper il 2,42%, Intesa Sanpaolo l'1,22%, Mediobanca il 2,20%, Ubi Banca il 3,06% e Unicredit il 3,24%, mentre Bpm è rimasta invariata a 0,7145 euro. Mps ha perso il 4,98%, dopo che ieri è scaduto il divieto di short selling sul titolo. Nel corso del cda convocato per oggi il presidente della banca, Alessandro Profumo, e l'ad, Fabrizio Viola, spiegheranno lo stato del confronto con il supervisory board della Bce e le controdeduzioni presentate da Siena. In ballo, ci sono le svalutazioni da fare sui crediti e il Core Tier 1 da raggiungere. Vendite su Saipem (-0,18% a 8,22 euro) dopo che l'ad di Eni, Claudio Descalzi, ha dichiarato che la cessione della controllata non è vicina nel tempo a causa delle difficili condizioni di mercato. Eni ha perso lo 0,13% a 15,20 euro e Deutsche Bank ha tagliato il prezzo obiettivo da 18,5 a 17,5 euro (hold)
Morningstar
Nel 2014 le blue chip vincono sulle small cap in termini di rendimenti e conquistano il primo posto tra le asset class monitorate da Morningstar. E’ la prima volta dal 2000 a oggi. Nel complesso tutti gli stili di investimento, in termini di capitalizzazione e di tipologia di azioni (value, growth e blend), hanno registrato risultati positivi l’anno scorso e nell’ultimo quinquennio. E’ stato un anno positivo anche per le obbligazioni governative e societarie a medio-lungo termine, mentre le materie prime sono state il fanalino di coda, principalmente a causa del crollo del prezzo del petrolio.
Milano Finanza
I risultati record di Apple, che ha chiuso il primo trimestre dell’anno fiscale con un fatturato di 74,6 miliardi di dollari (+30%) e un utile netto di 18 miliardi (+48%) hanno stupito positivamente gli analisti di Barclays, che hanno rivisto al rialzo il prezzo obiettivo del gigante di Cupertino. Ecco i loro rating su altre sette società tecnologiche Usa. 1) Apple Il target price è stato incrementato da 140 a 150 dollari per azione, che implica un potenziale di rialzo del 27%. Sia l’aumento del fatturato che il margine reddituale sono stati superiori alle attese. Per il secondo trimestre 2015 la società si aspetta un fatturato compreso fra 52 e 55 miliardi di dollari e un margine lordo fra il 38,5 e il 39,5%. Occhi puntati adesso all’Apple Watch, che arriverà in commercio ad aprile. Per l’intero esercizio 2015 gli specialisti dell’investment bank prevedono un utile per azione (eps) di 8,56 dollari, in crescita a 9,37 nel 2016.
Corriere della Sera
Mercoledì mattina la Germania ha collocato Bund a 30 anni (scadenza agosto 2046) per 939 milioni di euro con un rendimento del 1,07%, in calo rispetto al 1,77% dell’asta di ottobre. L’offerta era per un miliardo e 212 milioni, dunque l’asta è andata tecnicamente scoperta. Gli operatori non si stupiscono. «Considerati i rendimenti molto bassi – spiega Angelo Drusiani, collaboratore di Banca Albertini Syz – e la prospettiva che rimangano tali a lungo, dopo la decisione del quantitative easing della Banca centrale europea, è possibile che gli operatori abbiano preferito altri titoli trentennali con rendimenti più alti».
INCHIESTE
la Repubblica
"Per l'economia italiana il 2015 si sta sempre più annunciando come l'anno spartiacque, perché termina la lunga e profonda recessione iniziata nel 2008 e tornano le variazioni positive per Pil e occupazione. Che probabilmente si riveleranno molto superiori alle previsioni correnti, anche a quelle più recenti". E' il Centro Studi Confindustria, nel rapporto Congiuntura flash, a fotografare le aspettative degli imprenditori sull'evoluzione dell'economia italiana. Gli analisti di viale dell'Astronomia elencano i motivi di questa spinta alla ripresa: avverrà grazie al crollo del prezzo del petrolio, alla svalutazione del cambio dell'euro, all'accelerazione del commercio mondiale, e alla diminuzione dei tassi di interesse a lungo termine.
Il Sole 24 Ore
Il nuovo premier Alexis Tsipras ha giurato lunedì e la reazione dei mercati non si è lasciata attendere. Oggi l’indice principale della Borsa di Atene ha accusato il colpo: -9,24%, che sommato al -7% delle due sedute precedenti porta la temperatura a -16. A prendere la mazzata più pesante, mercoledì, sono stati i titoli bancari: Alpha Bank -26,7%, Eurobank Ergasias -26%, National Bank -25,5%, Piraeus Bank -29,3%. Da inizio settimana l’indice di settore ha segnato un pesantissimo -39,5%, andando a segnare nuovi minimi. Tutto è iniziato nel momento in cui è stato chiaro che nella coalizione con Syriza, il partito della sinistra radicale che ha stravinto le elezioni, ci sarebbero stati i Greci Indipendenti, il partito di destra - frutto di una scissione da Nea Demokratia - guidato da Panagiotis Kammenos. I timori e le tensioni si concentrano sui primi confronti con l’Eurogruppo, in settimana, per rinegoziare gli aiuti internazionali di cui Atene ha disperato bisogno per affrontare le scadenze da onorare entro agosto. Prima scadenza, fine febbraio, con la fine del prolungamento di due mesi concesso sul piano di salvataggio
Il Sole 24 Ore
’è periferia e periferia. L’Italia, al fianco dei creditori “core” ma con costi più pesanti, ha aiutato la Grecia con i prestiti bilaterali, l’Efsf e l’Eurosistema. Dove inizia la “periferia” e dove finisce? Per i mercati l’Italia è senza ombra di dubbio un paese periferico: in termini di debito/Pil, rating sovrano e debolissima crescita potenziale causata da un accumulo di inefficienze, scarsa competitività, tassazione eccessiva. All’interno dell’Eurozona, l’Italia è invece allineata agli Stati “core”, è un paese creditore quando si tratta di soccorrere i periferici in difficoltà.
Il Sole 24 Ore
Terzo round per votare nel nuovo parlamento il presidente della Repubblica. In questa caso basta la maggioranza semplice dei deputati. Il premier Tsipras sembra pronto ad aprire per il posto di capo dello Stato a un candidato conservatore di Nea Dimokratia come il commissario europeo Dimitris Avranopoulos o addirittura Costas Karamanlis, l'ex premier di Nea Dimokratia prima del suo successore Antonis Samaras.
Il Sole 24 Ore
La Grecia congela le privatizzazioni. Uno dei pilastri concordati con la troika viene dunque subito abbandonato dal nuovo governo guidato da Alexis Tsipras, come aveva promesso in campagna elettorale. Una notizia che certo non contribuisce a rasserenare i rapporti con la Ue a un mese dalla scadenza del programma di aiuti. Il monopolio elettrico resta allo Stato. Nel primo consiglio dei ministri dopo le elezioni, il ministro dell’Energia Panagiotis Lafazanis ha dichiarato che bloccherà immediatamente il piano di privatizzazione del 30% della compagnia elettrica Public Power Company, la più grande public utility del Paese, di cui lo Stato ellenico controlla una quota di maggioranza, e della compagnia di distribuzione dell’energia elettrica (Admie).
Morningstar
La Grecia anti-austerity fa più paura ai politici che hai mercati. È vero che le Borse, da quando il partito di sinistra radicale Syriza ha vinto le elezioni politiche (il suo leader e nuovo primo ministro ellenico Alexis Tsipras intende negoziare la riduzione del debito che ha raggiunto il 175% del Pil), hanno registrato una certa volatilità. Ma è difficile, dicono gli operatori, che la situazione possa diventare un problema per gli investitori. Almeno nel breve e medio termine.
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Alessandro Merli
Ci sono due intoccabili nel negoziato che inevitabilmente si avvierà su un allungamento delle scadenze del debito greco: la Bce e il Fondo monetario internazionale. A nessuno dei due si applicherà un riscadenziamento del debito, a meno di voler violare norme internazionali, scritte e non scritte, con conseguenze che potrebbero rivelarsi catastrofiche per Atene. Anche se normalmente è l’Fmi il bersaglio preferito delle manifestazioni anti-austerità in tutti i Paesi del mondo, nel caso della Grecia un ruolo centrale spetta invece soprattutto alla Bce. Il Fondo monetario fa ovviamente parte della troika (il cui terzo membro, in realtà il leader, è la Commissione europea, su istruzione dei Governi dell'eurozona), di cui per la verità è stato spesso, contraddicendo la sua reputazione, il componente maggiormente flessibile.
INTERNAZIONALE
The New York Times
Before asking eurozone creditors to reduce Greece’s public debt, the country’s prime minister, Alexis Tsipras, might consider making good on another pledge: a permanent mortgage moratorium. Inflicting pain on the likes of National Bank of Greece, Alpha Bank, Piraeus or Eurobank looks easier and faster than negotiating the country’s bailout terms. Less intuitively, it could also help his Syriza movement set off a healthy restructuring of the country’s lenders. A permanent rollover of 64 billion euros of property loans would be popular, and an easier sell to Greece’s eurozone partners than a debt haircut. It would also constitute a suitably left-wing riposte to the 2012-13 recapitalization of Greek banks, which caused controversy by allowing foreign hedge funds to acquire large stakes in the banking sector on advantageous terms.
The New York Times
Later, the new finance minister, Yanis Varoufakis, appeared to harden the tone, saying that Greece’s bailout deals were “a toxic mistake” and that the new government was determined to change the logic of how the crisis had been tackled. Mr. Varoufakis said the new government would seek what he called a Pan-European New Deal, which would be a bridge between previous agreements and a new arrangement with creditors. He did not elaborate, though, on what such a plan would look like.
Forbes
Not the rarest of sights, but Greek banks stocks have once again been getting hammered since the victory of anti-austerity party Syriza in Sunday’s general election. As a group the four largest banks have declined by 37.7%, dragging the whole Athens stock index down by 7.5% (at pixel time). One Greek banker described it aptly as a “massacre”, according to the FT. It may seem obvious that economic and financial uncertainty will hurt stocks and that banks may be the most affected. However, the sheer size of the fall – they have lost over a third of their value – highlights that there are some very specific financial sector concerns motivating the moves. (GRAFICI)
The New York Times
Treating the recent turmoil in markets as essentially meaningless noise, the Fed issued its most upbeat assessment of economic conditions since the recession, after its first policy-making meeting of the year, in a statement that noted solid economic growth and strong job growth. But the optimistic tone was tempered by the Fed’s acknowledgment that inflation has slowed markedly in recent months and is likely to slow even more, making it harder for the Fed to determine how quickly to retreat from its stimulus campaign.
Forbes
Alibaba Group Holding’s finance arm will launch its private bank by June this year, Yu Shengfa, vice president of the Alibaba affiliate, says during a press event today. Zhejiang Ant Small & Micro Financial Services Group, which processes e-commerce payments and is crucial to Alibaba’s operations, won approval to set up a privately owned bank in September. The bank will be 30% owned by Ant Financial. Shanghai Fosun High Technology will own 25%. The rest will be taken up by private investors including a subsidiary of Wanxiang Group and Ningbo Jinrun Asset Management.
Financial Times
Russia will consider creating a “bad bank” for troubled assets as part of a package of measures worth at least Rbs2.3tn ($35bn) to combat the country’s looming economic crisis. The announcement was part of a package of 60 measures unveiled on Wednesday to support the economy and stimulate structural reform in Russia, including a Rbs1tn recapitalisation of the banking system and a Rbs300bn injection of capital into Vnesheconombank (VEB), the state development bank, to allow it to boost lending to the real economy.
Fortune
One of the most intriguing numbers issued a few weeks ago in Detroit by Fiat Chrysler Automobiles NV was 1,017,019. That’s the number of Jeep-branded vehicles sold globally in 2014, an eye-opening total that stands in contrast to 337,716, the total number of Jeeps sold worldwide by the former Chrysler Group LLC when it filed for bankruptcy in 2009. FCA FCA forecasts that Jeep sales worldwide rise to 1.9 million in 2018.
Citywire
P2P Global Investments investment trust has raised £250 million in a heavily over-subscribed C-share issue, giving the rapidly expanding peer-to-peer lending sector a further boost. The successful fund raising more than doubles the size of P2P, which is backed by US hedge fund Marshall Wace and which floated at £200 million last May. Despite increasing the size of the share issue from £200 million last week, investors’ applications had to be scaled back due to the strong demand for a fund investing in the ‘marketplace’ lending platforms that are disrupting the traditional banking business model. The fund raising comes amid reports that investment banks such as Goldman Sachs are looking to exploit the boom in alternative lending by repackaging P2P loans into tradable securities.
TECNOLOGIA
Il Sole 24 Ore
NEW YORK - Apple ha messo a segno un bilancio trimestrale decisamente degno di nota anche per investitori che fossero abituati ai suoi record. Ha polverizzato ogni attesa, comprese le piu' spericolate, con performance trainate da vendite senza precedenti degli ultimi modelli di iPhone, il 6 and il 6 Plus. L'amministratore delegato Tim Cook ha potuto sollevare il siparo su utili in rialzo del 38% a 18 miliardi di dollari, pari a 3,06 dollari per azione, e un fatturato balzato del 30% a 74,6 miliardi. “A quarter for the Ages” - un trimestre insuperabile - e' stata la recensione del solitamente compassato Wall Street Journal per lo spettacolo dato dai conti della società.
Morningstar
Apple ha archiviato un nuovo trimestre record. L’ultimo bilancio ha battuto ogni attesa con conti trainati dagli iPhone 6 e 6 Plus, venduti al ritmo di 34mila l'ora. Nel suo primo trimestre fiscale l’azienda ha riportato utili in rialzo del 38% a 18 miliardi di dollari (pari a 3,06 dollari per azione) e un fatturato cresciuto del 30% a 74,6 miliardi. Gli iPhone venduti sono stati in totale 74,5 milioni, per il 65% all'estero, un aumento del 46% sull'anno scorso, quasi dieci milioni oltre il previsto e un numero nettamente superiore ai 51 milioni del precedente record.
L'Espresso
Nella Silicon Valley dilaga una nuova frenesia. A giudicare dal susseguirsi di eventi per la raccolta di fondi organizzati nelle ultime settimane dalle start-up, la Silicon Valley vive una nuova febbre per un’idea che risale a oltre un secolo fa: l’intelligenza artificiale (IA). «Questo, ora come ora, è il punto caldo, il luogo giusto nel quale trovarsi e lavorare», dice Stephen Purpura, proprietario dell’azienda di IA Context Relevant che da quando è stata fondata nel 2012 ha raccolto finanziamenti per oltre 44 milioni di dollari. Secondo i suoi calcoli, sul carro vincente dell’IA sarebbero salite oltre 170 start-up
Il Sole 24 Ore
Exploit ieri a Wall Street per il titolo Yahoo!, che nell’after hour guadagnava oltre il 10%. A spingere gli acquisti è stato l’annuncio a mercati chiusi, atteso da tempo dal mercato, dello spin-off delle azioni Alibaba ancora in pancia alla società. L’amministratore delegato del gruppo, Marissa Mayer, ha infatti annunciato che effettuerà uno spin-off esentasse di un pacchetto pari al 15,4% di Alibaba, dando vita a un nuovo gruppo che si chiamerà SpinCo. A conti fatti una mossa che sposterà un valore di 40 miliardi di dollari e allo stesso tempo darà a Mayer un po’ di fiato per cercare di cambiare ritmo e ritornare a crescere.
La Repubblica
MILANO - Dopo Google, Oracle rappresenta l'ennesimo esempio di colosso americano che, grazie a un complesso sistema di società che passano per l'Irlanda, paga in Italia tasse risicate. Semplificando al massimo funziona così: gran parte del fatturato realizzato nel nostro paese risulta nel bilancio della controllata italiana come un servizio prestato alla filiale del gruppo situata in Irlanda, paese europeo che offre una fiscalità molto vantaggiosa. Uno schema che, in ultima analisi, consente ai grandi gruppi americani di pagare in Italia meno tasse.
La Repubblica
IL PRIMO prodotto è un cortometraggio ed è stato presentato al Sundance Film Festival negli Stati Uniti. Lost, questo il titolo, è solo il debutto di Facebook nel mondo del cinema. Oculus VR, la società che produce i visori per la realtà aumentata Oculus Rift comprata l'anno scorso da Mark Zuckerberg per 2 miliardi di dollari, ha annunciato una nuova divisione, chiamata Story Studio, che produrrà film basati sulla realtà virtuale. Per farlo sono stati arruolati veterani della Pixar e del settore dei videogame. In Lost lo spettatore, armato di caschetto, esce dal ruolo passivo per immergersi nell'ambiente virtuale:
Business Insider
Amazon is launching a corporate email and calendar service called WorkMail to take on Microsoft and Google, Forbes contributor Ben Kepes reports. "Customers are not happy with their current email solution,” Adam Selipsky, an executive with Amazon Web Services, told the Wall Street Journal. “A lot of customers feel those solutions are expensive and complex.” The company boasts that its services will be more simple and secure than those of Google, which offers its Google for Work suite, or Microsoft, which has its Office 365 services.
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