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USCITA DI VENERDì 28 NOVEMBRE 2014
COVER STORY
Le News di Of
Intanto, i mobile payments iniziano a diffondersi su scala nazionale, coinvolgendo una platea sempre più vasta di utilizzatori. CheBanca! ha lanciato il suo primo wallet che permette di disporre pagamenti con il telefonino anche a chi non è cliente. UBI Banca, dopo alcuni mesi di test a Bergamo, è pronta per lanciare su scala nazionale la sua app che invia soldi agli amici in tempo reale come fossero sms. Intesa Sanpaolo ha pensato alla carta virtualizzabile per i clienti Tim che vogliono effettuare pagamenti con il Tim Wallet. Mentre Poste Italiane introduce nella sua app gli abbonamenti dei mezzi pubblici di Milano e Torino.
ECONOMIA & FINANZA
Corriere della Sera
«Forse abbiamo perso l’abitudine ma ogni tanto un po’ d’orgoglio fa bene. Anche come italiani. Anche per chi lavora in questa banca. Solo un anno fa Intesa Sanpaolo capitalizzava 25 miliardi, adesso siamo a 40. C’era il rischio di essere scalati e il livello di motivazione delle persone era molto basso. Adesso il clima è completamente cambiato. Clima interno e, soprattutto, numeri della banca». Carlo Messina, consigliere delegato della Ca’ de Sass, ha dovuto passare, come tutti i banchieri, l’esame della Bce: «Siamo la banca più forte in Europa come capitale e la crescita degli investitori internazionali, oggi maggioranza del nostro azionariato, sta lì a dimostrarlo. Siamo la prima tra le principali banche del mondo in quanto a aumento in percentuale del valore di Borsa, davanti a istituti che vivono in Paesi ad alto tasso di sviluppo, come Cina e Qatar, per non parlare di tante blasonate banche europee che oggi sono dietro a noi come capitalizzazione. Potremmo dire che siamo un caso di made in Italy di successo all’estero e il merito va alle nostre persone»
Milano Finanza
Ubi Banca ha annunciato ieri a mercati chiusi di avere siglato con le principali organizzazioni sindacali un accordo quadro relativo al personale che prevede almeno 500 esuberi (il 3% del totale) nei primi mesi del prossimo anno e l'inserimento di 150 nuove risorse nel biennio 2015-2016, al fine di supportare il ricambio generazionale e sostenere le politiche in tema di occupazione giovanile, oltre che la stabilizzazione di 130 rapporti di lavoro temporaneo già in essere. Nel complesso, tali interventi consentiranno un risparmio a regime di circa 50 milioni di euro annui, in buona parte conseguibile già dal 2015, mentre gli oneri una tantum relativi agli esodi (che saranno contabilizzati interamente nel quarto trimestre di quest'anno) sono stimati in circa 110 milioni.
il Giornale
La Fondazione Carige, da tempo a corto di denaro, apre ufficialmente la ricerca del cavaliere bianco cui cedere almeno il 7% del proprio pacchetto di Carige: l'Ente ha il 19% ma è già stato autorizzato dal ministero a scendere al 12%. La banca, affidata a Piero Montani dopo il disastro lasciato dall'era Berneschi, si appresta infatti a lanciare un altro aumento di capitale fino a 650 milioni per rimediare alla bocciatura ricevuta agli stress test della Bce. Carige ha quindi bisogno di un nuovo socio stabile e la Fondazione, presiduta da Paolo Momigliano, cerca di limitare i danni trovando un compagno di viaggio al massimo entro fine anno: la ricerca è coordinata da Banca Imi nelle veste di advisor, ma la decisione di ieri crea tutte le condizioni per un riavvicinamento con il finanziere milanese Andrea Bonomi dopo l'abboccamento fallito a giugno. Alla finestra resterebbe anche la famiglia Malacalza.
Corriere della Sera
Per assicurare ai titoli di Stato uno status di «porto sicuro» e consentire alle politiche di bilancio di giocare un ruolo anti-crisi, serve anche «una qualche rete di protezione del debito sovrano». Lo ha detto ad Helsinki il presidente della Bce Mario Draghi. Una posizione di bilancio solida è necessaria in un’unione monetaria come l’Eurozona, ma «che sia sufficiente» è messo in questione dall’esperienza della crisi, ha aggiunto Draghi, spiegando il concetto alla base dell’euro del «mantenere i conti in ordine» offre una «protezione che non è assoluta». L’Eurozona, ha aggiunto, ha bisogno di «condividere ulteriormente sovranità» sulle politiche economiche nazionali, attraverso un «salto in avanti dalle regole comuni verso istituzioni comuni» e deve fare «un passo decisivo verso una più ravvicinata Unione di bilancio. E per fare questo passo c’è bisogno di vedere prima un processo di convergenza delle politiche economiche e finanziarie»
Il Sole 24 Ore
Non c'è il taglio della produzione di petrolio da parte dell'Opec, organizzazione che riunisce i paesi esportatori di petrolio. Lo ha annunciato il ministro del petrolio saudita, Al-Naimi, che così conferma quanto già anticipato. Il vertice dell'Opec si è concluso con la decisione di lasciare la produzione petrolifera invariata a 30 milioni di barili al giorno. Come ampiamente atteso, il cartello dei Paesi esportatori, riuniti nella sede di Vienna, non è riuscito a trovare una intesa su una riduzione dell'offerta in risposta alle recenti cadute delle quotazioni. All’uscita della riunione, il ministro del Petrolio del Kuwait, Ali al-Omair, ha detto ai giornalisti che non c'è stato «nessun mutamento» degli obiettivi produttivi.
Il Sole 24 Ore
Benché alla vigilia fosse già chiaro che l'Organizzazione degli esportatori di greggio non si apprestava a chiudere vigorosamente i rubinetti, nessuno aveva prospettato un esito così estremo da poter essere sintetizzato con un ossimoro: il Cartello ha sposato la causa del liberismo. Già, perché l'intento - reso decisamente esplicito - è quello di affidare alle leggi di mercato il compito di riequilibrare domanda e offerta, attraverso gli opportuni aggiustamenti di prezzo. Il mercato non si è lasciato pregare. Le quotazioni del petrolio, già in forte ribasso e ai minimi dal 2010, dopo il vertice Opec hanno accelerato la discesa
Milano Finanza
Dopo Ei Towers , il colosso mondiale del risparmio gestito, Blackrock, scommette su Rai Way . Dalle ultime rilevazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti è emerso che Blackrock detiene, dallo scorso 19 novembre, giorno di debutto in borsa del gestore delle torri di trasmissione della Rai, una partecipazione del 5,026%. L'azienda di viale Mazzini possiede invece il 69,485%, di cui il 4,412% senza diritto di voto.
la Repubblica
Se c’era ancora qualche dubbio su cosa volesse dire il cambio di guida ai vertici della Ferrari, Sergio Marchionne ha pensato bene di cancellarlo fin da subito con le sue prime operazioni sul Cavallino. Perché con lui sono entrati nei garage di Maranello, oltre al pilota Sebastian Vettel e al capo squadra sportivo Maurizio Arrivabene, anche gli ingegneri finanziari. Lui non è cresciuto a pane e motori, ma si è acquistato la fama e la gratitudine degli Agnelli risanando la Sgs, azienda leader mondiale nei servizi di ispezione, verifica e certificazione, venduta dalla Exor con una plusvalenza da 1,5 miliardi, dopo aver fatto la gavetta nella revisione dei conti con una passione per gli aspetti tributari (Deloitte) e da direttore finanziario di altre società tra il Canada, gli Stati Uniti e la Svizzera.
la Repubblica
Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan frena sulle privatizzazione e rinvia il "pacchetto" all'anno prossimo. Il che permetterà una valutazione più attenta - "caso per caso" - per evitare che una eccessiva "valorizzazione" delle società da mettere sul mercato crei contraccolpi sull'occupazione. E, intanto, il Governo frena anche sulla vendita del 5 per cento di Enel: per l'ex monopolista elettrico si aspetterà "un momento più favorevole". Entramble le notizie, arrivate dallo stesso ministro Padoan durante un question time al Senato , hanno bisogno di una spiegazione introduttiva. Secondo il parere degli analisti politici, il Governo in questo momento non ha più fretta di vendere i "gioielli di famiglia" rimasti nel patrimonio dello Stato, dalle ferrovie alle Poste. Rimane la volontà di procedere, come ha assicurato anche ai vertici della Ue, nelle privatizzazioni, secondo il programma già concordato; ma avendo incassato il via libera da Bruxelles sulla legge di Stabilità, il premier Renzi non ha più l'urgenza di fare cassa a tutti i costi. E può valutare al meglio le opportunità di mercato. E i possibili contraccolpi negativi
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Sulla piazza milanese, acquisti sul comparto dei titoli bancari con Bper in rialzo del 2,51%, Mediobanca del 2,19%, Banco Popolare del 2,51%, Bpm dell'1,36%, Intesa Sanpaolo del 2%, Ubi Banca dell'1,98% e Unicredit del 2,05%. Solo Mps ha perso lo 0,45%. Pesanti le vendite su Saipem (-4,85% a 12,17 euro), Eni (-1,96% a 16,52 euro), Tenaris (-3,61% a 13,90 euro) e Saras (-0,55% a 0,8205 euro). Per l'ad di Alisei sim, Wolfram Mrowetz, ora il Cane a sei Zampe e la sua controllata sono una buona opportunità di investimento. "Il loro calo è dovuto al vertice Opec, ma questa crisi sul petrolio rientrerà presto perché riflette prove di forza tra i Paesi e non veri e propri problemi nel reperimento dell'oro nero", ha spiegato l'esperto.
Il Sole 24 Ore
Meno vincoli al Fisco per i controlli sui dati dei conti correnti dei contribuenti. L'emendamento alla legge di stabilità approvato in commissione Bilancio alla Camera semplifica l'accesso alla super-anagrafe dei conti e dei depositi bancari. Non saranno più necessarie le liste selettive elaborate a livello centrale dall'agenzia delle Entrate, ma le informazioni su saldi a inizio e fine anno e la sintesi sugli accrediti e i movimenti bancari in uscita potranno essere utilizzati per verificare il rischio evasione secondo gli indirizzi che verranno fissati di anno in anno. La novità consente anche di superare i paletti che erano stati fissati dal decreto Salva-Italia di fine 2011: in pratica viene meno il riferimento alle procedure decise a livello centrale con un provvedimento dell'agenzia delle Entrate e l'individuazione delle liste selettive che sarebbero state poi inviate agli uffici locali per eseguire i controlli.
Il Sole 24 Ore
In base all'emendamento approvato in commissione Bilancio alla Camera, l'agenzia delle Entrate potrà effettuare sui dati a disposizione solo delle analisi di rischio. Pertanto, sembrerebbe comunque impedito al fisco di identificare singole posizioni per sottoporre i contribuenti a specifici controlli, ma gli dovrebbe essere consentito di individuare situazioni o comportamenti che presentano profili di rischio fiscale (anomalie finanziarie gravi e ripetute).
la Repubblica
Entra nel vivo l'operatività del Fondo di garanzia per i mutui agevolati per acquisto e ristrutturazione della prima casa da parte dei giovani precari e delle giovani coppie. Sono infatti on line i moduli da compilare per la richiesta da presentare agli istituti di credito che aderiscono all'iniziativa. L'accesso ai mutui è riservato ai giovani fino a 35 anni con lavori atipici, a tempo determinato o altro, alle giovani coppie e ai genitori single che per questo non hanno praticamente alcuna possibilità di accedere ai mutui ordinari, non potendo far valere forme di garanzia. Potranno richiedere i mutui anche per gli inquilini di alloggi sociali. I soggetti interessati - I mutui con la garanzia del Fondo potranno essere richiesti da: - coppie in cui almeno uno dei due coniugi non abbia superato i 35 anni; genitori single con figli minori; - precari con meno di trentacinque anni di età; - inquilini di alloggi sociali
Corriere della Sera
Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco termina la seduta in calo a 135,5 punti base, col tasso sul decennale del Tesoro in discesa al nuovo minimo storico del 2,05%. Il differenziale fra Bonos spagnoli e Bund è pari a 118 punti, con il rendimento dei decennali iberici all’1,88%. In mattinata il Tesoro ha chiuso la tornata di collocamenti a medio-lungo termine assegnando 7 miliardi di euro in Btp e Ccteu, il massimo dell’offerta compresa tra 5,5 e 7 miliardi, registrando tassi a nuovi minimi storici sulle scadenze a 5 e 10 anni.
Milano Finanza
Raccolta netta positiva in ottobre per le reti di promotori finanziari pari a 2 miliardi, con una crescita del 25,3% sul mese precedente ed un incremento dei volumi rispetto ad ottobre 2013 (1,3 miliardi) che si attesta al 54%. Dal rapporto di Assoreti emerge che i clienti primi intestatari dei pf sono pari a 3,446 milioni con un aumento del 3,5% su dicembre 2013. Gli investimenti netti sui prodotti del risparmio gestito ammontano a poco meno di 1,6 miliardi mentre il saldo delle movimentazioni sui prodotti amministrati è positivo per 439 milioni.
Corriere della Sera
Per i cloni del mercato (in gergo tecnico Etp, i prodotti che seguono l’andamento di un indice o di un sottostante finanziario), il 2014 sarà ricordato come l’anno dei record e le prospettive sono altrettanto rosee. La marcia, infatti, non si arresterà, anche grazie all’innovazione che continuerà a offrire un ventaglio sempre più ricco di prodotti per investire in aree di nicchia e per realizzare sofisticate strategie di portafoglio. Pianeta. L’industria mondiale dei replicanti, che vale già quasi 2.670 miliardi di dollari (oltre l’11% in più rispetto alla fine del 2013), secondo Ursula Marchioni, responsabile della ricerca Etp per l’area Emea di iShares, entro il 2017 potrebbe crescere di ulteriori mille miliardi e toccare il tetto dei 3.500. Un numero imponente, pari (più o meno) alla ricchezza finanziaria degli italiani. Nel solo mese di ottobre, a livello mondiale, sono stati raccolti 37,3 miliardi di dollari. Il dato più consistente degli ultimi 15 mesi
Morningstar
Le strategie a ritorno assoluto diventeranno sempre più importanti in un contesto di bassi tassi di interesse. Il dato è emerso nell’ultima Morningstar Investment conference (MIC) che si è tenuta a Milano lo scorso 11 novembre, durante la quale, in un sondaggio tra il pubblico, prevalentemente istituzionale, i partecipanti hanno detto che i gestori “alternativi” dovrebbero focalizzarsi soprattutto sul produrre rendimenti consistenti nel tempo (57% delle risposte) e sul ridurre il rischio (35,7%). Un po’ di storia I fondi absolute return si sono affermati sul mercato italiano dopo l’approvazione nell’aprile 2005 del Regolamento della Banca d’Italia che ha recepito la direttiva europea Ucits III, ha ampliato l’universo di investimento dei fondi tradizionali e ha introdotto la possibilità di creare fondi non armonizzati, che hanno minori vincoli nella costruzione del portafoglio. Da allora, tra alti e bassi, hanno acquisito un loro spazio nell’industria del risparmio gestito, non solo del Belpaese. Le statistiche Morningstar indicano per i fondi alternativi un tasso di crescita organica (flussi in percentuale del patrimonio iniziale) in Europa del 20,8% dal gennaio 2014.
INCHIESTE
Il Sole 24 Ore
Iniziamo dalle origini. Un imprenditore di 25 anni decide di dare vita a un'impresa. La forma scelta è quella della ditta individuale, tra le procedure più facili per l'avvio di un'attività. L'età permette l'iscrizione al cosiddetto regime dei minimi: niente Iva, niente Irap, imposta sostituiva del 5% per una durata di 5 anni o fino al compimento dei 35 anni di età. Le modifiche previste dal Ddl di stabilità 2015 cambieranno le carte tavola – ad esempio l'imposta potrebbe crescere fino al 15% - ma se l'aspirante imprenditore ha già effettuato l'iscrizione o provvede entro la fine dell'anno potrà conservare il vecchio regime fino alla scadenza naturale. Un bel risparmio? Sì, se non fosse che la tegola “vera” arriva dall'Inps: i contributi previdenziali scaricano sulle spalle della start up prelievi fino (e oltre) i 4mila euro l'anno. Lo spiega al Sole 24 Ore Alessandro Sacrestano, commercialista e componente di Giunta di Confindustria Salerno: «L'Inps è in l'onere più gravoso: si parla di un'incidenza del 28-29% sul reddito. Per capirci: nel caso di attività artigianali si parla di una contribuzione fissa di 4-5mila euro l'anno per fatturati fino a massimi di 16mila euro. E se si supera quella soglia, la cifra sale»
Il Sole 24 Ore
Formalmente il Gestore dei servizi energetici, o Gse, è una società per azioni. Seppure con un socio unico, il ministero dell'Economia e delle Finanze. Di fatto è il meno noto dei grandi centri di potere politico-economici d'Italia. In questi giorni se ne è parlato solo perché in commissione Bilancio è in discussione un emendamento della legge di Stabilità che potrebbe togliergli il controllo su alcuni dei miliardi che gestisce. Che sono tanti. Nella classifica stilata il mese scorso da Mediobanca, grazie ai suoi 34 miliardi di fatturato annuale, il gruppo Gse (che include anche l'Acquirente unico Spa e il Gestore dei mercati energetici Spa) risulta infatti la quarta maggiore azienda italiana. A parte Exor, la holding finanziaria della famiglia Agnelli, in classifica il Gse ha davanti solo Eni ed Enel. Ma a differenza degli altri due colossi energetici nazionali, non produce nulla. Né ha alcuna interazione con il mercato. Vive e opera nel mondo protetto da un fatturato garantito dallo Stato. Non a caso, come nelle vecchie partecipazioni statali, i vertici del Gse hanno legami molto stretti con la politica
Il Sole 24 Ore
Già flagellato dalle sanzioni a Mosca e dalla stagnazione economica (destinata presto a diventare recessione), il povero rublo ieri ha polverizzato nuovi record negativi. Aveva raggiunto il fondo, ma ha iniziato a scavare, in scia alla decisione dell'Opec di non tagliare il prezzo del petrolio e alla conseguente caduta del greggio sotto quota 70 dollari al barile. L'indebolimento dei prezzi dell’oro nero trascina infatti nell'abisso tutte le economie legate al petrolio. A partire dalla Russia, che deve agli idrocarburi la metà delle entrate fiscali e il 70% dell'export. Secondo Ivan Tchakarov e Ekaterina Vlasova, di Citigroup, una flessione di 10 dollari al barile ha infatti un impatto medio dello 0,8% sul Pil; un peggioramento massimo dello 0,8% sulla posizione fiscale e dello 0,4% sulla bilancia corrente con l'estero. Lo stesso ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov, ha ammesso che il danno provocato dal crollo del prezzo del greggio si aggira tra i 90 e i 100 miliardi di dollari l'anno.
la Repubblica
Hanno perfino scritto che il mio incontro con Renzi, a margine del vertice G20 di Brisbane, era andato male. E invece è stato proprio l'opposto: è andato benissimo. Se sei presidente della Commissione europea, devi saper ascoltare i Paesi e i loro governi. Devi capire che cosa sta succedendo anche nella politica interna di ciascuno stato membro. Ho fatto la scelta di non sanzionare. Sarebbe stato facile punire i Paesi che non rispettano le regole del Patto: bastava applicare le procedure previste. Ma io ho scelto di lasciarli parlare. E di ascoltare". Nella sua prima intervista da presidente della Commissione, concessa a un gruppo di quotidiani europei, Jean-Claude Juncker illustra la nuova filosofia con cui intende guidare la Ue. E spiega perché, quando oggi la Commissione presenterà i risultati degli esami dei bilanci dei Paesi membri, nessuno dei sette che pure violano le regole del Patto, tra cui la Francia, la Spagna e l'Italia, verrà sanzionato.
Il Sole 24 Ore
L'autodifesa del presidente della Ue Jean Claude Juncker, rispetto a chi lo ritiene responsabile ultimo della gigantesca operazione di elusione fiscale rivelata dallo scandalo Lux-Leaks, si basa sull'assunto che l'autorità fiscale lussemburghese agisse in autonomia rispetto al governo nello stilare i cosiddetti tax ruling che hanno permesso a un gran numero di multinazionali di tutto il mondo di abbattere il loro carico fiscale grazie ad accordi riservati con il Gran Ducato. Prendendo questa argomentazione per buona (e nulla ad oggi suggerisce il contrario) resta tuttavia inconfutabile il fatto che Juncker, che per 20 anni è stato alla guida del Gran Ducato come ministro delle finanze prima e premier poi, sia stato il politico che più ha contribuito a modellare la legislazione fiscale del Paese.
la Repubblica
"La Commissione Finanze della Camera ha deliberato, con il consenso di tutti i gruppi presenti, l'avvio di una indagine conoscitiva sull'utilizzo degli strumenti finanziari derivati, nel settore pubblico e non". Il presidente della Commissione, Daniele Capezzone (Forza Italia), conferma le indiscrezioni e promette "una radiografia" di uno dei segmenti finanziari più complessi e intrasparenti al mondo. E anche in Italia. "Nell'arco di quattro mesi - si legge nel comunicato di Capezzone - saranno previste numerose audizioni, il cui obiettivo è quello di arrivare a un rapporto finale che offra un monitoraggio, una vera e propria radiografia della reale situazione esistente in italia rispetto ai derivati".
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Alberto Negri
I mercati fanno i barili (di petrolio) ma non sempre i coperchi. Siamo così sicuri che il ribasso dell'oro nero ci porterà solo benefici? L'ultima guerra nel cuore del Medio Oriente, contro il Califfato, è la più paradossale vista negli ultimi anni: i prezzi del petrolio invece di salire, come quasi sempre è accaduto in passato, stanno crollando. Non è questo l'unico precedente. Al vertice arabo del giugno 1990 Saddam Hussein esplose in una filippica contro il Kuwait e le monarchie del Golfo: «Estraete troppo petrolio, ogni calo di un dollaro della quotazione costa all'Iraq un miliardo l'anno. Contro di noi è in corso una guerra economica». Oggi sotto i 100 dollari al barile ci sono Stati che non raggiungono il pareggio di bilancio e come il Venezuela stanno esaurendo le riserve. L'Iraq nell'estate del '90 era diventato insolvente e non poteva rifondere i debiti contratti per fare la guerra all'Iran di Khomeini. Il greggio valeva in quel momento 11 dollari e la notte del 2 agosto del '90 i carri armati iracheni invasero il Kuwait
INTERNAZIONALE
The Guardian
Today the European Commission’s president Jean-Claude Juncker announced a €315bn investment plan for Europe that will leverage funding from the European Investment Bank (EIB) through a new financial entity: the European Fund for Strategic Investments. Oh, but wait. It’s not actually a €315bn investment plan. On closer scrutiny the EU is only planning to relocate existing money into a new fund (€21bn from existing budgets and the European Investment Bank, part of it being money that was already going to Horizon 2020 investments in innovation). The EU then hopes to achieve a leverage ratio of 15 to turn this €21bn into an investment of €315bn. This is never going to happen.
Market Watch
The dollar strengthened against the yen in Asian trade Friday, with lower oil prices among the factors accelerating the selling of the Japanese currency. The dollar USDJPY, +0.36% was at ¥118.16 from ¥117.74 late Thursday in New York, amid thin trading due to the U.S. Thanksgiving holiday. Following a decision by the Organization of the Petroleum Exporting Countries to keep intact its established production targets despite the recent sharp falls in crude prices, Nymex West Texas Intermediate crude tumbled below $70 a barrel for the first time in four years. The OPEC decision gave an upward bias to the greenback that spread to trading in Asia.
The Wall Street Journal
French, German Officials Call for Greater Power to Regulate Internet Companies. Europe escalated its war against U.S. technology superpowers as the Continent’s two largest economies and the European Parliament on Thursday backed fresh efforts to rein in the growing influence of companies such as Apple Inc., Facebook Inc. and Google Inc. France and Germany asked the European Union to look into new competition rules and other regulations that better target the business practices of large technology firms. At the same time, the European Parliament overwhelmingly approved a resolution that calls for a possible breakup of Google. The moves came a day after Europe’s privacy regulators asked Google and others to extend the EU’s new “right to be forgotten” to their websites outside Europe and follows a push by U.K. lawmakers to have social-media firms do more to comb their services for extremist content. Apple, Facebook and Google declined to comment.
The Wall Street Journal
Each OPEC member needs to sell oil at a certain price to balance its budget. But there is a wide gap between the prices at which different members break even. Limiting output would raise prices but individual countries would risk losing market share. Read more. Scroll to see break-even price per barrel for crude oil in 2015 for select OPEC producers.(Infografica interattiva)
TECNOLOGIA
La Repubblica
Repubblica.it e i siti dei quotidiani locali del Gruppo Espresso sono stati oggetto di un attacco hacker indiretto, attraverso parti di codice di Gigya, una società statunitense che fornisce le funzioni di commento dei lettori in tutto il mondo. Gigya probabilmente è stata presa di mira perché ha sedi anche in Israele. L'attacco è avvenuto attraverso i DNS della società ovvero ridirezionando gli accessi degli utenti verso un computer controllato dagli hacker. L'attacco ha riguardato molti siti in tutto il mondo. Anche il sito del quotidiano britannico The Independent è stato attaccato come quelli di The Chicago Tribune, CNBC, PC World, Forbes e Telegraph.
La Repubblica
STRASBURGO - La plenaria del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza la risoluzione presentata da popolari e socialisti sul mercato unico digitale: 384 sì, 174 no, 56 astenuti. Il testo, non vincolante, sollecita politicamente la Commissione europea - tra altre azioni per lo sviluppo del digitale europeo - di continuare a vigilare sulla posizione dominante di Google sul mercato dei motori di ricerca e chiede il "break-up" con i suoi servizi commerciali. Di fatto la separazione dei servizi di ricerca da quelli economici come AdSense metterebbe a repentaglio il modello economico del gigante del web, che attraverso la ricerca gratuita ottiene informazioni sui suoi utenti, che poi utilizza per i servizi di pubblicità e marketing profilato, da cui deriva la gran parte dei suoi profitti.
Wired Italia
Dopo l’appuntamento di Milano nel 2013, Sharitaly 2014 porta a Roma il dibattito sull’economia collaborativa. La cornice scelta è quella istituzionale della Camera dei deputati, dove il prossimo 1° dicembre esperti di settore, istituzioni e cittadini si incontreranno per fare il punto sullo stato dell’arte della sharing economy in Italia. L’organizzazione dell’evento è affidata a Collaboriamo.org, il sito italiano di servizio e informazione sul consumo collaborativo, che gestisce anche corsi di formazione per aziende e amministrazioni e offre servizi di consulenza alle imprese.
Wired Italia
Volete piacere a Google? Adattate i vostri siti al meglio per la versione mobile, perché è proprio questa etichetta quella che verrà visualizzata al fianco della sintesi nei risultati di ricerca. Con la dicitura “Mobile friendly” Google indicherà i siti che sono ben fruibili al meglio da smartphone (iOS e Android), senza che il lettore si debba contorcere nel tentativo di decifrarne i contenuti. Lo farà ovviamente in base a criteri standard (qui) tra i quali: (...)
Wired Italia
Aziende di tutto il mondo, occhi aperti: fare affari con i social network potrebbe portare introiti all’e-commerce questo Natale. Almeno, così dice ShortStack, secondo cui negli ultimi 12 mesi il 30% dei consumatori ha fatto acquisti sulla base dell’engagement sui social network. Ecco l’innografia.
La Voce
Facebook, col suo miliardo e passa di utenti attivi, è una delle nazioni più popolose della Terra e promette, assai presto, di superare persino India e Cina. Facebook ha cambiato le nostre vite dando il la alla iper-connessione e condivisione della vita privata, modificando radicalmente le nostre modalità di comunicazione. Ma è possibile stimare il valore del tempo che passiamo sul social network di Mark Zuckerberg?
Treviso Today
I social e il business: incontro del gruppo Giovani Imprenditori. „Attualmente i dati sui fatturati delle aziende che utilizzano anche i canali social come strumento di business ci dicono che sono positivi anche in questi anni di crisi: non si può non conoscere questo mondo ed in particolare le modalità di presentazione personale e aziendale. Il seminario affronterà i temi dell’impatto dei Social nel mondo con una focalizzazione sulle aree di opportunità e di criticità per le imprese. Verranno analizzati alcuni esempi concreti, utili anche a chi per la prima volta vuole accostarsi al social media marketing”. “
Business Insider
Microsoft makes a whole lot of money selling software. But it also gives a lot of it away for free. Here's a collection of useful free Microsoft apps for all sorts of devices — not just Windows PCs, but also Macs, iPhones, and even Android devices. (segue elenco)
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Il mese di settembre, e i primi giorni di ottobre, hanno visto il lancio di ben 8 nuovi conti correnti. UniCredit ha presentato la nuova gamma MyGenius: il conto standard si può arricchire di 3 diversi moduli (con canone mensile più elevato) per ottenere altri prodotti di cui si ha bisogno. Widiba, la nuova banca online di MPS, ha visto la sua nascita sul web con un conto altamente personalizzabile e con riconoscimento vocale al posto del token. Banco Desio include nella sua offerta un conto (Start) per chi effettua poche operazioni e due (Premium ed Elite) per chi, invece, ha bisogno di un numero elevato

2) Diventa socio. Otterrai il mutuo, il prestito e condizioni migliori sul conto

Risparmiare fino a 240 euro l’anno sul conto corrente, ridurre lo spread dell’1%, ottenere polizze gratuite a protezione della famiglia. E poi, prenotare vacanze per due al prezzo di uno, parcheggiare in aeroporto con sconti fino al 70%, trovare posto al ristorante e pagare meno. Questi sono alcuni dei vantaggi del diventare socio offerti dalle 11 banche analizzate da Of-Osservatorio finanziario. In media la spesa è di 1137 euro. Ma il vantaggio più importante è questo: ottenere realmente un finanziamento, mentre per gli altri clienti i rubinetti del credito sono troppo spesso ancora chiusi

3) Immobiliare 2015. Perché vendere. Perché comprare. Perché investire. Secondo Gabetti

Le compravendite aumentano. I costi calano. Le banche iniziano a erogare. Arrivano (finalmente) le prime buone notizie dal mercato immobiliare. Ma è ancora presto per cantare vittoria. Cosa sta accadendo e, soprattutto, cosa accadrà nei prossimi mesi? Marco Speretta, AD di Tree Real Estate e COO di Gabetti Property Solutions svela che per il 2015 i prezzi delle case si ridurranno ancora. Il mercato residenziale inizierà a riprendersi. E sarà un buon momento anche per vendere. Chi deve investire, invece, dovrà aspettarsi ancora rendimenti bassi

4) Regali di Natale/Le occasioni migliori si fanno (anche) online

5) Gli eventi di novembre: oltre 20 appuntamenti tra musica, cinema, arte e scienza

6) Regali di Natale/È spending review con il fai-da-te

7) I migliori prestiti per fare un Buon Natale (nonostante tutto)/Aggiornato

8) Viaggi gastronomici: 15 eventi dedicati al mangiar bene

9) Conti correnti per Pmi: le 10 migliori offerte del momento

10) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

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