HOME PAGE | LE NEWS DI OF | VIDEO | OFNEWS | MAGAZINE DI OF | CLASSIFICHE | OFTRAVEL Untitled | Log In | Log Out | Registra 
 OSSERVATORIO FINANZIARIO |  HOME BANKING | MUTUI | IMMOBILIARE | PRESTITI | CONTI CORRENTI | PREPAGATE | INVESTIMENTI

Banner 728x90
Per disattivarsi dalla mailing list OFNEWS clicca qui – Per iscrivere un amico clicca qui – Per comunicare con la redazione clicca qui
OF NEWS E' ORA IN VERSIONE MOBILE
CLICCA QUI!
Oppure visita dal tuo dispositivo mobile www.ofnews.tv
Compatibile con iPhone, iPad, Android e BlackBerry. Se leggi questa newsletter in versione cartacea, puoi usare il qrcode per accedere alla versione mobile.
USCITA DI VENERDì 27 MAGGIO 2016
COVER STORY
Morningstar
L’Italia non riesce a convincere del tutto gli investitori. I fondi raccolti nella categoria Morningstar dedicata all’azionario del Belpaese nell’ultimo mese (fino al 25 maggio) hanno perso (mediamente e in euro) lo 0,16%. Certo, le buone notizie non mancano, ma sono presenti anche alcune nubi che invitano gli operatori a mantenere una certa prudenza. Nel primo trimestre, il Pil tricolore è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1% nei confronti del primo trimestre 2015. Ma va aggiunto che, nel complesso, il Pil dei paesi dell'Area euro ha segnato una variazione positiva dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e dell'1,6% nel confronto con lo stesso periodo del 2015. Il Fondo monetario internazionale, intanto, nella relazione stilata al termine della missione annuale in Italia, ha alzato all'1,1% (dall'1%) la stima di crescita dell'economia italiana nel 2016. Restano, comunque, i “rischi al ribasso” sull’economia del Belpaese.
Morningstar
Sono oltre trenta i fondi con un mandato socialmente responsabile che sono stati lanciati dall’inizio del 2016 in Europa. Di questi una decina sono disponibili anche per gli investitori italiani. L’ultimo, Nordea 1 – Global Stars Equity fund ha debuttato il 17 maggio ed è un azionario internazionale svincolato da benchmark, che combina la tradizionale selezione bottom-up (dal basso verso l’alto) dei titoli con l’attenzione ai fattori ESG (acronimo di Enviromental, social e governance). Gestito da Johan Swahn e Daniel Ovin di Nordea Asset Management, può contare su un team di 41 specialisti negli investimenti sostenibili. Un febbraio caldo. La maggior parte dei neonati fondi di questo tipo, tuttavia, è stata collocata sul mercato italiano a febbraio. Due appartengono alla gamma BNP Paribas Easy e replicano rispettivamente l’andamento degli indici MSCI Europe ex UK e MSCI Pacific ex Japan che escludono dal loro paniere i produttori di armamenti, come bombe a grappolo, armi chimiche o biologiche, ecc. Uno è stato lanciato da Deutsche Asset Management, il Fixed Maturity FlexInvest ESG 2021, che si pone l’obiettivo di rivalutare il capitale, conservando un valore minimo pari almeno all’80% della quota (Nav), con investimenti che tengono conto di fattori ESG
Il Sole 24 Ore
L’industria del risparmio gestito ha archiviato aprile con una raccolta di 2,4 miliardi. Il dato è positivo, ma in deciso rallentamento rispetto a marzo, quando i gestori incassarono 11,5 miliardi. C’è da segnalare l’inversione di marcia per i fondi comuni che dopo una lunghissima serie di risultati positivi, sono finiti in territorio negativo per oltre un miliardo. Buono, invece, l’andamento delle gestioni di portafoglio che, grazie ai mandati istituzionali, hanno incassato 3,5 miliardi. Sostanzialmente invariato il patrimonio complessivo del settore, passato da 1.857 a 1.854 miliardi. Analizzando il comparto dei fondi comuni, la prima cosa che emerge è la fuoriuscita di flussi dai fondi monetari (-4,9 miliardi), gli stessi che i mesi scorsi avevano tirato la volata del comparto. Una parte di questi deflussi probabilmente si è spostata sulla categoria dei flessibili che, con una raccolta di oltre 2 miliardi, hanno segnato il risultato migliore di tutti. Positivo, anche se dimezzato rispetto a marzo, il dato degli obbligazionari (1,2 miliardi), così come quello degli azionari (277 milioni) e dei bilanciati (202 milioni). Anche queste
ECONOMIA & FINANZA
Il Sole 24 Ore
Si mette in moto la macchina per la successione di Federico Ghizzoni. La strada non sarà breve: a una Sifi, una banca sistemica, la Bce non pare disposta a fare sconti quanto a imparzialità e trasparenza della procedura, dunque difficilmente si approderà al nome del nuovo ceo prima di 30-40 giorni. D’altronde si tratta di una nomina chiave per i futuri assetti della finanza italiana (e non solo) e anche la Borsa non preme: ieri il titolo ha messo a segno un altro balzo del 2,42%. Dopo il cda di martedì, che ha visto Ghizzoni dare la propria disponibilità a dimettersi non appena si sarà trovato il successore, ieri si è insediato un comitato ristretto composto dal presidente della banca Giuseppe Vita, dal presidente del comitato Governance e nomine, Luca Cordero di Montezemolo, dal vicario Vincenzo Calandra e Clara Streit (entrambi in comitato), che «ha avviato i lavori per selezionare la società di head
Milano Finanza
Secondo gli analisti di Kepler Cheuvreux, Unicredit scambia secondo multipli troppo bassi, sconta già nel prezzo un aumento di capitale da 4-5 miliardi di euro. Intanto oggi la banca viaggia positiva a Piazza Affari, in rialzo dell'1,44% a quota 3,1 euro. Gli esperti confermano, nel loro report di oggi, il rating buy e il target price di 4,4 euro. Kepler scrive che Unicredit scambia 0,4 volte il rapporto P/Tbv (Price to Tangible Book Value), che indica il prezzo di un titolo rapportato agli asset tangibili della società. Ovvero il 7,8% del Rote (Return on Tangible Equity atteso nel 2018). Ora il dilemma del nuovo amministratore delegato che andrà a sostituire Federico Ghizzoni è fra chiedere ulteriore equity agli azionisti mantenendo l'attuale perimetro oppure uscire da alcuni Paesi per ridurre la complessità della gestione internazionale del gruppo e rinforzare il capitale.
Milano Finanza
Il prossimo ceo dovrà sciogliere il nodo tra aumento di capitale e cessione di asset. Intanto a Piazza Affari il titolo di Piazza Aulenti guadagna il 2,42%. Chiusura in rialzo per il titolo Unicredit all’indomani del passo indietro dell’ad Federico Ghizzoni che lascerà la guida operativa della banca nelle prossime settimane ma che ha dato la sua disponibilità ad accompagnare la transizione fino alla nomina del suo successore, processo già avviato sotto la regia del presidente Giuseppe Vita. La palla è quindi al comitato nomine guidato dal vicepresidente...[...]
ANSA
Il dossier Veneto Banca è al vaglio degli investitori e lunedì, termine del pre-marketing, dovrebbe approdare in Cda per la fissazione della forchetta di prezzo dell'aumento da 1 miliardo a servizio dell'Ipo. E' quanto riferiscono fonti all'ANSA, precisando che ad oggi, quinto giorno di sondaggio, sarebbero stati incontrati circa 250 investitori, in prevalenza fondi tradizionali 'long-only' e hedge fund. Allo stato attuale però è ancora difficile prevedere quanti dei feedback raccolti si trasformeranno in manifestazioni d'interesse.
Il Messaggero
"Non vi è alcun dossier aperto riferito a Veneto Banca". E' quanto ribadisce Ubi Banca. Il chiarimento dell'istituto bancario arriva per tacitare quei rumors di stampa che si stanno rincorrendo su un possibile interesse dell'istituto bergamasco nei confronti di Veneto Banca in vista dell'aumento di capitale da 1 miliardo di euro. La smentita di Ubi Banca su un interesse per Veneto Banca arriva dopo che l'amministratore delegato di Ubi, Victor Massiah, lo aveva già dichiarato: "Lo abbiamo già detto, non abbiamo dossier aperti"
Milano Finanza
Come anticipato da fonti di stampa, il governo ha confermato il trasferimento del 35% di Poste Italiane alla Cassa Depositi e Prestiti a un prezzo - ex dividendo - pari a 6,40 euro per azione (6,75 euro cum dividendo, pari alla valutazione di Ipo). Sarà piazzato sul mercato anche il restante 30%, con tempi e modalità da stabilire nel prossimo consiglio dei ministri. Abbastanza positivo il giudizio degli analisti. Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 8,4 euro su Poste Italiane sottolineando come il principale elemento di incertezza sia la tempistica del piazzamento
Il Sole 24 Ore
«Siamo molto vicini alla presentazione dell’offerta. Una volta che ci sarà l’ok della Consob, spiegheremo bene qual è il nostro piano industriale. Loro offrono 0,70. Noi offriamo di scambiare le azioni con quelle di Cairo Communication e di partecipare allo sviluppo dell'azienda». Lo ha detto Urbano Cairo, conversando con i giornalisti sull’offerta per Rcs, a margine dell’assemblea di Confindustria e rispondendo a Diego Della Valle che stamane al Luxury summit del Sole 24 Ore aveva detto a proposito della cordata concorrente per la scalata a Rcs: «Non è una guerra di buoni contro cattivi, piccoli contro grandi. Ci sono due offerte. Vedremo cosa il mercato risponderà». A sua volta, alla domanda su possibili rilanci, Cairo si è limitato a rispondere: «L’offerta c’è. E’ quella ed è una bella offerta». E poi la pronta replica all’affermazione di Della Valle sul fatto che la sua cordata mette l’assegno sul tavolo per la contro opa su Rcs. «Nel mio caso - ha spiegato Cairo - dico al socio Rcs: resta nella partita, consentimi di fare il mio progetto; loro mettono l’assegno sul tavolo, nel mio caso diamo ai soci il beneficio del potenziale upside per il miglioramento dell’azienda»
Il Sole 24 Ore
“Non e' una guerra buoni contro cattivi, piccoli contro grandi, ci sono due offerte. Vedremo cosa il mercato rispondera'”. Cosi' Diego Della Valle, presidente di Tod's e azionista di Rcs, ha detto a proposito di Rcs, la societa' oggetto di due offerte, una di Cairo Communications e l'altra di una cordata della quale fa parte anche l'imprenditore, insieme a Pirelli, Mediobanca, Investindustrial e Unipolsai. “Il mercato fara' i conti - ha aggiunto l'imprenditore intervenendo all’8° Luxury Summit presso la sede del Sole 24 Ore - Urbano, che e' un mio amico, ha fatto benissimo e altrettanto hanno fatto bene altri soci a giudicare basso il prezzo. Se Urbano rilancera' fara' altrettanto bene. Comunque questa e' un'operazione di mercato”. “Non saro' mai venditore, mai. Anche se vincera' Cairo”. Così ha ribadito Della Valle, che ha spiegato anche le ragioni della sua partecipazione all'Opa su Rcs, insieme a Investindustrial, Pirelli, Unipolsai e Mediobanca “per coerenza, anche se con poca voglia”, avendo votato il Cda che la gestisce. Ha spiegato ancora “non ci sono due cordate nemiche, ognuno ha fatto i suoi ragionamenti”.
Il Sole 24 Ore
La Juventus vale quanto Milan e Inter messe insieme. È una delle conclusioni del primo studio internazionale sul calcio che misura il valore delle 32 principali squadre europee, al primo gennaio 2016. Al primo posto dello studio, realizzato da Kpmg, ci sono due club alla pari, Real Madrid e Manchester United, valutati 2.905 milioni di euro ciascuno. La Juventus, prima delle italiane, è nona, vale 983 milioni. Cioè 39 milioni in più della somma del valore di Milan (15esima con 545 milioni) e Inter (17esima con 399 milioni), pari a 944 milioni. Lo studio di Kpmg, «Football Club’s Valuation: The European Elite 2016», non tiene conto solo dei ricavi, come fa la rassegna annuale di Deloitte sui club più ricchi («Football Money League»),
Milano Finanza
Si tratterebbe degli imprenditori Robin Li, Eric Xu, Hui Ka Yan e He Xiangjian che puntano al 70% della squadra Deal possibile entro luglio. Oggi cda Fininvest sui conti e sullo stato dell'arte della trattativa. Come nelle attese della vigilia, ieri sono usciti allo scoperto i nomi dei potenziali investitori interessati al Milan. A rivelarli è stata CCTV, la televisione di Stato cinese. E come anticipato da MF-Milano Finanza si tratta di quattro (e non sette né otto) imprenditori che opererranno a titolo personale e non con le società che controllano e gestiscono. Tra questi non figura Jack Ma, fondatore...[...]
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
A Piazza Affari a pesare sono stati soprattutto i rendimenti dei titoli finanziari. Secondo quanto ha dichiarato uno strategist contattato da MF-Dowjones, il mercato ha risentito delle prese di profitto sui titoli bancari dopo le buone performance di inizio settimana. Tra gli istituti di credito, in positivo Finecobank a +1,37%, Mps +0,97% e Intesa Sanpaolo +0,76%, mentre hanno segnato flessioni Bper a -1,95%, Creval a -3,31%, Ubi a -5,98% e Unicredit a -3,83%. Tra i titoli migliori Telecom Italia , che ha guadagnato il 4,15% nonostante la notizia arrivata ieri secondo cui Cassa depositi e prestiti avrebbe preferito Enel nel dossier Metroweb.
Il Sole 24 Ore
Gli acquisti su Telecom Italia e i titoli dell'energia hanno bilanciato, a Piazza Affari, le vendite che hanno colpito la maggior parte dei bancari, consentendo agli indici milanesi di chiudere sulla parità. Il Ftse Mib ha così terminato la giornata con un frazionale +0,09%. Nel paniere principale, alle spalle di Telecom si è messa in luce Tenaris grazie a un greggio che, prima della frenata registrata nel pomeriggio, aveva riagganciato quota 50 dollari al barile. Pesanti le banche dopo i recenti rialzi e zavorrate dal -26% di Banco Popular a Madrid in seguito all'annuncio di un aumento di capitale da 2,5 miliardi: Ubi Banca ha perso il 6% dopo il +7% di ieri, risentendo delle voci, smentite, di un interesse per Veneto Banca, mentre Unicredit ha accusato un calo del 3,8% mentre è partito il processo di selezione del nuovo amministratore delegato
Milano Finanza
I titoli a piccola e media capitalizzazione, che da inizio anno sono scesi sui listini europei meno delle blue chip, visto che l’indice di Morgan Stanley Europe smid cap ha registrato un calo del 3% contro il 5,6% dell’Europe big cap, offrono in molti casi rendimenti interessanti. Ecco, in base alle stime degli analisti di Société Générale , le azioni che hanno un dividend yield superiore al 3,5%. 1) Gaztransport & Technigaz. Il rendimento nell’esercizio 2016 della compagnia francese specializzata in impianti petroliferi è 8,4%, a fronte di dividendo per azione di 2,66 euro sia in questo esercizio che nel prossimo. Il titolo, che capitalizza 1,1 miliardi di euro, da inizio anno ha perso il 15,8%. Il rating è buy (comprare) con target price 42 euro.
Il Sole 24 Ore
Più tempo perché scatti l'inadempimento in caso di patto marciano: la commissione Finanze del Senato ha approvato l’emendamento al Dl banche, a prima firma Donatella Mattesini (Pd), che allunga da sei a nove mesi il periodo dopo il mancato pagamento di tre rate anche non consecutive (in caso di rateizzazione mensile) dopo il quale scatta l’inadempimento e il diritto di rivalersi sul bene immobile. Su un allungamento dei tempi c’erano diversi emendamenti di diversi gruppi. Questo è stato approvato, a quanto si apprende, su proposta del Governo.
Il Sole 24 Ore
Il Governo prova a cambiare il volto al fisco di professionisti e imprese. Con l’obiettivo dichiarato a più riprese non solo di semplificare gli adempimenti per renderli più rapidi e soprattutto meno onerosi, ma anche con quello di sostenere la crescita delle partite Iva. Si partirà, salvo ulteriori approfondimenti, alla fine del mese di maggio con la presentazione di un correttivo al decreto semplificazioni attuativo della delega fiscale (Dlgs 175/2014). Non è esclusa comunque la possibilità che alcune delle norme di snellimento degli adempimenti possano confluire anche nel decreto legge “Finanza per la crescita 2.0”, di cui a più riprese ha parlato lo stesso ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Decreto che utilizzerà in alcuni casi la leva fiscale soprattutto per spingere le piccole e medie imprese a valutare nuovi canali per l’apporto di capitali alternativi a quello bancario. In questa direzione vanno infatti le misure annunciate di una detassazione per i piani di investimento a lungo termine, un intervento ad hoc sui fondi pensione e un rilancio dei minibond.
INCHIESTE
Il Sole 24 Ore
Aumenta la benzina, evviva. Non che la crescita dei prezzi alla pompa sia in effetti notizia gradita al momento di fare il pieno, ma allargando lo sguardo all’intera economia forse non tutto il male vien per nuocere. I primi effetti della risalita del prezzo del greggio sono già visibili e gli aumenti odierni praticati dai gestori (un centesimo in più in media) non fanno che proseguire il trend. Dai minimi dello scorso febbraio, gasolio e benzina sono lievitati di circa 10 centesimi. Il che, in prima battuta, riduce lo spazio per consumi alternativi, resi possibili proprio dalla bolletta energetica “light”. E le cifre in gioco sono in effetti rilevanti. Il centro studi Promotor stima che nel primo trimestre il risparmio degli italiani per i carburanti sia stato pari a 2,4 miliardi di euro, in piccola parte per la riduzione dei consumi (in calo dello 0,6%), soprattutto per la discesa dei prezzi: -8,6% per la benzina, -14,6% per il gasolio
Il Sole 24 Ore
Il petrolio ai massimi da sette mesi e oltre i 50 dollari al barile spinge tutto il comparto oil in Europa (l'Euro stoxx materie prime è il migliore, in rialzo di oltre il 2%) e ovviamente, con esso, anche i titoli del settore a Piazza Affari. Tenaris è tra i migliori titoli dell'Ftse Mib, dove sovraperformano anche Eni e Saipem. Per allargare lo sguardo all'estero, a Parigi la migliore è Technip mentre a Londra Bhp Billiton risulta in prima fila. La fiammata del greggio è alimentata dai dati diffusi ieri dal Dipartimento americano dell'Energia (DoE), secondo cui nella settimana chiusa il 20 maggio scorso le scorte di petrolio in Usa sono calate di oltre 4,2 milioni di barili, ben oltre le attese che erano per una contrazione di 2,5 milioni di barili. "Il forte decremento delle scorte di greggio e olio combustibile ha più che compensato l’aumento delle scorte di benzina - spiegano gli analisti di Icbpi - I 50 dollari sono una soglia che, tecnicamente, rappresenta un’importante resistenza"
Morningstar
Il Giappone scampa il rischio recessione, ma gli investitori, prima di festeggiare, vogliono sapere che fine farà lo yen. L’espansione del Prodotto interno lordo reale a un ritmo annualizzato dell'1,7% nel primo trimestre (+0,4% sul trimestre precedente) ha largamente superato le aspettative degli analisti. I fondi di investimento specializzati sul Sol levante, intanto, continuano a essere prudenti. Quelli della categoria Morningstar dedicata alle big cap nipponiche nell’ultimo mese (fino al 25 maggio e calcolato in euro) hanno perso il 3,40% (-5,45% in valuta locale), mentre quelli specializzati sulle small cap hanno fatto segnare +0,25% (-1,89% in yen). Il nodo da sciogliere è quello delle prossime mosse della Bank of Japan. Alcuni operatori hanno la sensazione che diventerà più difficile per il premier Shinzo Abe promuovere una significativa manovra addizionale di stimolo all'economia in autunno e rinviare per la seconda volta il previsto aumento dell'imposta sui consumi al 10%
Il Sole 24 Ore
Crollo delle azioni del gruppo bancario spagnolo Banco Popular a Madrid, dopo l'annuncio di un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro per il rafforzamento patrimoniale, il miglioramento della redditività e per garantire i dividendi. L'aumento avverrà a 1,25 euro, con uno sconto del 50% sulla chiusura di ieri. Le azioni della banca crollano in coda al listino iberico, trascinando al ribasso tutto il comparto bancario spagnolo e segnando la performance peggiore dello Stoxx600. Le azioni avevano aperto in calo del 25,6%, il rosso più pesante mai registrato dalla sua quotazione nel 1990. Dall'inizio dell'anno il bilancio per le azioni è negativo per quasi il 40%. L'istituto è il più esposto alle difficoltà del settore immobiliare, ma tutto il comparto in Spagna risente della crisi immobiliare e dei bassi livelli dei tassi e sono diverse le banche che sono state costrette a intervenire sul capitale
Il Sole 24 Ore
Sono 50 i top manager italiani che hanno ricevuto nel 2015 una retribuzione lorda superiore al milione di euro secondo un’elaborazione che il Sole 24 Ore ha fatto su banca dati S&P Capital IQ. Metà di loro rivestono incarichi di rilievo in società quotate a Piazza Affari. Il resto in società quotate all'estero. Una suddivisione che si rispecchia anche nella top ten dei più pagati - Ecco chi sono i 5 top manager più pagati al mondo. 1/10 Sergio Marchionne (Fca) Il top manager italiano più pagato lo scorso anno, con larghissimo distacco rispetto ai concorrenti, è Sergio Marchionne. Dalla relazione sulla remunerazione di Exor, la holding della famiglia Agnelli, risulta che nel 2015 Marchionne ha incassato un totale di 62,5 milioni di euro dalle società del gruppo. Di cui 11,5 milioni in contanti di stipendio per la carica di ad di Fca (10 milioni) e presidente di Cnh (1,5 milioni) e il resto in azioni tra piani di stock granting passati andati a maturazione e altri premi
Corriere della Sera
L’aumento tendenziale delle retribuzioni contrattuali orarie dello 0,6% ad aprile è il più basso registrato dall’Istat in 34 anni di serie storiche, iniziate nel 1982. È quanto si apprende dall’istituto di statistica. Il valore minimo precedente era stato toccato a gennaio (+0,7%). Il fatto che i salari non mostrino alcuna tendenza all’aumento è un segnale di deflazione oltre che di debolezza complessiva del sistema economico.
COMMENTI
La Voce — Francesco Daveri
L’Italia – non da oggi – è il paese delle porte girevoli. Lo è soprattutto nel settore pubblico. Nella amministrazione e nelle imprese pubbliche, le sostituzioni di dirigenti responsabili di cattiva gestione si sono quasi sempre risolte in morbidi atterraggi degli stessi in altre società pubbliche. Atterraggi spesso accompagnati da generose buonuscite a dispetto delle voragini di debiti lasciate alle spalle. Ma le porte girevoli funzionano anche nel privato. Un esempio è il modo in cui hanno appena cominciato a svolgersi le procedure per il rimpiazzo dell’amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni. In una recente riunione, il consiglio di amministrazione della banca ha deciso che “erano maturate le condizioni per un cambiamento dei vertici del gruppo”. Ma “cambiare i vertici del gruppo” è un’espressione ambigua perché può riferirsi al solo capo operativo (l’amministratore delegato) oppure anche al presidente. Per ora, il consiglio parrebbe aver determinato solo che, dopo sei anni di conduzione, Ghizzoni non sarà più amministratore delegato dell’unica grande banca a vocazione multinazionale dell’Italia. Poi però entrano in funzione le porte girevoli. La prima riguarda lo stesso Ghizzoni per il quale, secondo voci riprese anche dal Financial Times, si parla di una possibile nomina a presidente della banca
Il Sole 24 Ore — Martin Feldstein
capi di Stato e di Governo dei 7 Paesi industrializzati più importanti sono in Giappone per discutere dei problemi comuni in materia economica e di sicurezza. Un problema importante che merita la loro attenzione è l’incremento insostenibile del debito pubblico dei maggiori Paesi sviluppati. Se questa esplosione dell’indebitamento non verrà affrontata, ci saranno contraccolpi negativi per l’economia globale e per gli stessi Paesi indebitati. Il problema è grave e in via di peggioramento quasi ovunque. Negli Stati Uniti, l’Ufficio bilancio del Congresso calcola che il debito del Governo federale è raddoppiato nell’ultimo decennio, passando dal 36 al 74 per cento del Pil. E prevede anche che, ipotizzando condizioni economiche favorevoli e nessuna nuova misura che incrementi la spesa o riduca le entrate, il rapporto debito/Pil fra dieci anni sarà arrivato all’86 per cento
Il Sole 24 Ore — Adriana Cerretelli
Tra l’alt all’estrema destra in Austria e lo stop al default della Grecia sono trascorse solo 48 ore, un tempo eccezionalmente breve per celebrare la fine di un doppio incubo europeo e il timido principio, forse, di una convivenza nuova nell’Unione sballottata dalle sue troppe lacerazioni interne. Ma è vera fine? Dubbi e cautele sono d’obbligo. Come troppo spesso accade in Europa, il sollievo della prima occhiata non regge all’esame più attento della realtà: dei voti espressi e delle decisioni prese. Non ha conquistato la presidenza della Repubblica ma l’estrema destra austriaca controlla il 50% dei consensi popolari e dilaga in Europa. Il rischio chiusura del Brennero, reale, sta lì a ricordarlo. Come l’agonia di Schengen
Il Sole 24 Ore — Alberto Orioli
Non è più l'Italia prostrata e ferita dalla più devastante recessione dal Dopoguerra. È sopravvissuta, ma più divisa e polarizzata di prima. Non si può ancora dire che sia florida e in forze. E non vuole (o non sa o non può) rischiare: il futuro, visto dal secondo Paese più vecchio del mondo, non ha sempre il sapore di una sfida. Non c'è nemmeno più lo stellone. Poteva essere il calo inatteso del prezzo del petrolio, ma è stato un boomerang, ha solo ridotto il deficit della bolletta energetica a 30 miliardi (erano 45 nel 2014) ma ha bloccato le esportazioni verso mete per noi pregiate, alimentando la cupa aspettativa deflazionistica. I tempi anomali dei tassi negativi e della deflazione offuscano la visione di lungo periodo e non danno smalto alla fiducia. Il Pil resta basso, la produzione è stagnante, l'occupazione migliora, gli investimenti restano la vera scommessa di un Paese sempre più divaricato tra eccellenze globali e piccoli cabotaggi arrangiati.
INTERNAZIONALE
The Wall Street Journal
Wells Fargo & Co. is rolling out a new mortgage for borrowers making minimal down payments, an offering that could allow the bank to step back significantly from a controversial Federal Housing Administration program. The move comes as most of the country’s main banks exit from any substantial role making loans guaranteed by the FHA. The agency insures mortgages made to buyers who would otherwise have a hard time getting loans, but it has been shunned by banks following a wave of lawsuits by the Justice Department that alleged poor underwriting. Wells Fargo, which made $6.3 billion in FHA-backed loans last year, is the only mainstream bank in the FHA’s top 20 originators, according to trade publication Inside Mortgage Finance.
The New York Times
In three recent attacks on banks, researchers working for the digital security firm Symantec said, the thieves deployed a rare piece of code that had been seen in only two previous cases: the hacking attack at Sony Pictures in December 2014 and attacks on banks and media companies in South Korea in 2013. Government officials in the United States and South Korea have blamed those attacks on North Korea, though they have not provided independent verification. On Thursday, the Symantec researchers said they had uncovered evidence linking an attack at a bank in the Philippines last October with attacks on Tien Phong Bank in Vietnam in December and one in February on the central bank of Bangladesh that resulted in the theft of more than $81 million.
The Wall Street Journal
WASHINGTON—The Obama administration is wading through nearly 20,000 applications from Americans seeking to have student loans canceled on the grounds they were deceived by colleges, the fallout from a student-debt boom that already has led the government to forgive tens of millions of dollars of borrowings. As of early May, 19,657 borrowers alleging illegal practices by their schools had applied to the Education Department to be relieved of repaying their federal student loans. Under a decades-old law, borrowers are entitled to have loans forgiven if they prove their schools used deceptive advertising and recruiting. That total represents a surge in such requests. As of January, the agency had received about 7,500 applications for forgiveness from borrowers owing an aggregate $164 million.
Quartz
Europe had a tumultuous 2015: two terror attacks hit France, Greece’s economy dropped into a deep depression, and a record number of refugees arrived on the continent’s shores. And with the prospect of a British exit from the EU next month, no one’s quite sure what 2016 has in store. On the back of all this drama, how do Europe’s citizens think of life elsewhere on the continent? A survey (pdf) by a research group based at the University of Geneva asked citizens from nine European nations to rate living conditions in their home country and those in neighboring countries on a scale of one to 10.
TECNOLOGIA
Il Sole 24 Ore
Finora bastava un accordo tra le prime banche mondiali, poche persone, e si realizzava una sorta di monopolio in termini di come trasferire e gestire il denaro. L’agenda era così settata per le altre banche, e il pubblico si adattava. La tecnologia blockchain potrebbe diventare un fattore di differenziazione che permette alle banche di trasferire le transazioni con maggiore efficienza, sicurezza, privacy, affidabilità e velocità. Ma è una tecnologia così nuova, così complessa e così incline a rapidi cambiamenti che è difficile prevedere quale forma avrà tra pochi anni. In questo contesto si inquadra la partnership tra Microsoft e R3, annunciata oggi. Microsoft non ha bisogno di presentazioni, ma R3 è comparsa da poco tempo sulla scena internazionale e si propone come una nuova società di innovazione tecnologica nel settore finanziario
Il Sole 24 Ore
Facebook e Microsoft costruiranno un cavo sottomarino, Marea, pensato per rispondere alla crescente domanda, da parte dei consumatori, di connessioni internet affidabili e ad alta velocità. Lo hanno annunciato il più grande social network al mondo e il gruppo informatico. La costruzione inizierà il prossimo agosto e si prevede sia completata nell'ottobre 2017. Sarà lungo 6.600 chilometri, da Virginia Beach (Virginia, Usa) a Bilbao (Spagna), e potrà trasportare dati alla velocità complessiva di 160 terabit al secondo. La struttura sarà gestita da Telxius, nuova azienda di tlc controllata dalla spagnola Telefonica. Come spiegano i due gruppi in un comunicato, «sarà il primo cavo a connettere gli Usa al Sud Europa». Attualmente, infatti, le dorsali dati transatlantiche viaggiano più a nord.
Il Sole 24 Ore
Sembrerebbe qualcosa di più di uno dei tanti “rumors” che coinvolgono i colossi dell’Ict e dei media. A parlarne, infatti, è l’autorevole FInancial Times che, nella sua versione online, ci apre il sito. Eddy Cue, responsabile di attività cruciali per il colosso di Cupertino come Apple Music, iCloud e iTunes, riporta Financial Times, avrebbe avanzato l'ipotesi di un'offerta di Apple per il colosso dei media proprietario, tra l'altro, di Hbo, Cnn e Warner Brothers, durante una riunione con Olaf Olafsson, numero uno della strategia corporate di Time Warner, che si è tenuta alla fine dell'anno scorso
Milano Finanza
Nonostante una partenza in sordina, Mountain View ha inaugurato la partnership con Fiat Chrysler sulla tecnologia di guida automatica con il test di 100 Pacifica. Aprirà presto un centro di ingegneria e sviluppo a Novi, a pochi chilometri dalla città dell'auto. Google ha ufficialmente avviato la collaborazione con Fiat Chrysler Automobiles finalizzata allo sviluppo della tecnologia di guida automatica attraverso test sulla Pacifica (novità negli showroom di Chrysler che colmerà il vuoto lasciato dalla Town & Country amata dagli affezionati al segmento monovolume. Per questo aprirà un centro di ingegneria e sviluppo alle porte di Detroit. Il nuovo ufficio...[...]
Milano Finanza
Rinasce in versione web il quadernino di una volta dove le nonne annotavano entrate e uscite per tenere sotto controllo il bilancio famigliare e capire quanto resta in tasca dopo aver affrontato tutte le spese. Oggi si chiama budget planner, ma la sostanza è la stessa. A pensarci, prima authority in Europa, e seconda al mondo dopo l'Australia, è la Consob, che ha lanciato Saverio, questo il suo nome, un servizio di pianificazione dei risparmi accessibile dal suo sito (www.consob.it) che permette di inserire tutte le entrate e le spese programmate o effettive per poi ottenere un confronto tra quanto guadagnato e quanto speso. Un modo per gestire le proprie finanze con l'obiettivo di aumentare la quota di risparmi.
© 2010-2015 ofnetwork.net | Dedicated Server OfNetwork s.r.l. | Tutti i diritti riservati |



















CONNESSI AL MONDO DELLE NEWS

Rassegna stampa da 100 siti.
OfNews è la prima Rassegna Stampa e Tv online. Ogni mattina online o anche via email ti offre una selezione ragionata, realizzata da una redazione di giornalisti, delle principali notizie apparse sul web e firmate da oltre 100 siti di news e tv, italiani e internazionali. OfNews ti informa su economia, finanza e tecnologia (web, cellulari e hitech)


Leggi OfNews: economia, finanza e tecnologia


 HOME PAGE | SCRIVI | CHIEDI | TORNA IN ALTO
© 2009-10 OFNetwork s.r.l. P.IVA 06826940964 Via dei Martinitt 3 20146 Milano | Dedicated Server OfNetwork s.r.l. Milano | Tutti i diritti riservati | Contattaci |